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Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
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Feste popolari

Festa patronale di san Luigi IX

Patrono del paese è San Luigi IX (il re di Francia morto di peste nel 1270, durante il ritorno dalla settima Crociata), cui è intitolata la chiesa costruita nel 1689, grazie a uno stanziamento del re Luigi XIV, dopo la revoca dell’Editto di Nantes, ed elevata a parrocchia nel 1698. I festeggiamenti avvengono il 25 agosto, giorno in cui la Chiesa ricorda il santo francese.

La vigilia della festa veniva acceso in regione Giaglie, sulla destra del Chisone, o in regione Coullet, sulla sinistra del torrente, od ancora più in alto sulla Sagnetta, il grande falò (cfr. Bourlot, 1962, p. 249). Il 25 agosto alle ore 10,30 veniva celebrata la messa solenne “con predica di un sacerdote forestiero che tesseva il panegirico di S. Luigi” (Bourlot, 1962, p. 249). Verso la fine delle funzione le ragazze del paese “indossanti il caratteristico costume valilgiano distribuivano il pane benedetto infiorato di fiori freschi della montagna” (Bourlot, 1962, p. 249). Durante la mattinata venivano anche sparati i mortaretti. Attorno alle ore 16 veniva aperto il ballo pubblico, generalmente all’aperto, e contemporaneamente prendevano il via, in località Champ Bergugne, i giochi campagnoli: albero della cuccagna, rottura delle pignatte, corsa degli asini, corsa nel sacco, gioco della pastasciutta (mangiare un chilo di spaghetti con le mani legate dietro la schiena) e gioco della padella (prendere coi denti una moneta d’argento incollata con resina di pino sul fondo di una padella nera di caligine, senza sporcarsi la punta del naso). Oggi la festa patronale, oltre al momento religioso, comprende intrattenimenti vari e il ballo degli spadonari, che un tempo si svolgeva a Carnevale (cfr. scheda 00110303).

Durante la danza degli spadonari avviene anche il momento del palo intrecciato (Borra, Grimaldi, 2004, p. 20).

(TO), Italia
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