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Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
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Feste popolari

Festa patronale di san Giuliano

La festa si celebra l’ultima domenica di agosto e il lunedì successivo. Nel corso delle due giornate, la ‘Partìa’ (l’abbadia), con le alabarde ornate dai ‘bindej’ (nastri), sfila per il paese, guidata dal ‘perior’ (priore) che regge il ‘drapò’ (bandiera) e dal ‘sòtperior’ con la sciabola, ognuno accompagnato da due ragazze, rispettivamente le ‘periore’ (le priore) e le ‘sotperiore’ (sottopriore).

L’abbadia, accompagnata dalla banda si reca in piazza e nei cortili per le ‘obade’, merende accompagnate da balli e musica.

Dopo la messa e la processione, l’abbadia va a inaugurare il ballo, con quattro tipiche danze. Canti e balli proseguono per tutto il pomeriggio.

Il lunedì mattina la festa riprende con programma similare al giorno precedente; quindi a metà pomeriggio avviene la ‘armettià del drapò’, la cerimonia di passaggio delle consegne al nuovo priore.

Al suono della banda, il ‘perior’, che tiene in alto il ‘drapò’, e le ‘periore’ compiono alcuni giri di ballo; quindi danzano il ‘sòtperior’, anch’egli con le ‘sòtperiore’. Con questo rituale i nuovi nominati entrano ufficialmente in carica.

Poi tutti si recano a casa del nuovo ‘perior’, ove si svolge la ‘obada granda’. Verso sera, l’abbadia ritorna nella piazza della chiesa a ballare, attorno al falò il ‘corenton’, un ballo che dura anche più di un’ora.

"L'Abbadia /.../cura il buon andamento della festa patronale di san Giuliano. Nella festa patronale, in cui le priore distribuiscono i 'caritini', i membri dell'Abbadia infiggono sulla punta delle alabarde un galletto di pasta cotta. Una piccola schiacciata di pane viene infissa nella lancia della bandiera e nella spada portata dal sottopriore..." (Pola Falletti Villafalletto, 1937, p. 197).

"Pagnotta adornata con una struttura di rametti, fiori e nastri. Carità" (Borra, Grimaldi, 2004, p. 20; Molinatti, 1983)

BARBANIA (TO), Italia
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