A inizio Novecento, "a Salassa, Tina, Bosconero (vedere), società incaricate di collettare, tra suoni, balli e maschere, fagiuoli, condimento e legna. Caldaie fornite dalle Congregazioni di Carità. Distribuzione a chiunque si presenti con scodella..." (Milano, 2005, p. 81). Oggi momento centra...
Nel 1976 il comitato “Amici del Carnevale Andezenese” lanciò un concorso con sfilata per le vie del paese di carri allegorici e gruppi mascherati. “Tutti i partecipanti erano tenuti a gareggiare obbligatoriamente per il proprio borgo” (Bassignana, s.d., p. 139). Il paese venne diviso nei seguent...
A inizio Novecento durante il Carnevale vi erano "società incaricate di collettare tra suoni, balli e maschere fagiuoli, condimento e legna. Caldaie fornite dalle congragazioni di Carità. Distribuzione a chiunque si presenti con scodella..." (Milano, 2005, p. 81). Oggi i personaggi che animano...
A Vastapaglia il rituale carnevalesco iniziava la domenica precedente il martedì grasso con le questue eseguite dai maschi (bambini e adulti) alla sera nelle case della frazione e della vicina borgata Tani. Con il ricavato delle questue si organizzava la festa, alla quale veniva invitato qualcuno...
Il Carnevale di Santhià è uno dei più antichi del Piemonte, la cui esistenza è attestata già nel Cinquecento. Dal 1895, ogni anno, in corrispondenza del periodo carnevalesco viene composta una canzone, sempre diversa e rigorosamente in dialetto santhiatese, nelle cui parole sono spesso contenuti...
"A Limone: il 'curel', l'arlecchino, il turco e la turca, il giardiniere e la giardiniera, il dottore, il giustiziere, 'Zandumeni carluvor', 'lu veciu e la vegia', 'l'ampudrur' - testamento di Zandumeni - esecuzione capitale - festa all'albergo" (Milano, 2005, p. 78) "Il 'curel' - il 'turch' ...
"L'Orso evoca diversi simboli delle antiche civiltà alpine: quello della forza, grazie alla sua mole; quello della morte e della distruzione, come divoratore di uomini e animali e, infine, quello della lussuria. Si legge, infatti, nel 'Dictionnaire d'histoire naturelle', edito nel 1768, che gli o...
A Bellino era tradizione mettere in scena un Carnevale ricco di molteplici personaggi: secondo le cronache locali era una festa davvero spettacolare, ma per lungo tempo non è stato più possibile ammirarla dal vivo poiché era stata sospesa a partire dal 1958, a causa dei costi troppo elevati. La m...
Aliano, nel periodo del carnevale da S.Antonio 17 gennaio fino al martedi grasso, tutta la popolazione locale diventa protagonista principale o coadiuvatore nella realizzazione delle maschere, del vestiaria, delle sfilate o dell'organizzazione delle sfilate. Dura diversi mesi la preparazione dell...
"Il ballo dell'abbà (l'abate e l'abadessa). La sera stabilita si riuniscono tutti i valligiani in una casa comune per il ballo, poi concluso con l'elezione delle reginette, ma più semplicemente si eleggono l'abbà e l'abadessa. Durante un ballo i dirigenti, tutti d'accordo, prendono in braccio e a...
Carosello del 1923 Negli anni Venti del Novecento si tengono nella città due importanti caroselli storico-militari. Il primo si svolge il 20 maggio 1923, in piazza Vittorio Veneto, ad esaltazione del soldato italiano nelle epoche romana, medioevale e moderna. La manifestazione, inizia con...
Nell'unico spazio espositivo è ricostruito un ambiente tradizionale con l'angolo per la cottura dei cibi, l'angolo del letto, l'angolo con il telaio e gli attrezzi per la lavorazione del cotone e la stalla. Sono, inoltre, presenti alcuni finimenti e strumenti per la cura e l'impiego del mulo. Il ...
Dagli anni Sessanta del Novecento la ricorrenza di Ognissanti viene festeggiata nel paese con una castagnata, in origine organizzata dal Gruppo Alpini, presso l'istituto salesiano, e in seguito dalla Pro Loco. Nel pomeriggio nel cortile della chiesa parrocchiale le castagne vengono arrostite en...
La popolazione di Valentano all'alba del 14 agosto, alla spicciolata, arriva sul terreno predisposto per la tiratura del solco. Arriva il parroco che si intrattiene con la gente, arriva il gonfalone del paese, intorno al quale i paesani si fanno fotografare e arriva il trattore. Oltre al gonfalon...
L'utensile è formato da un gambo a sezione rettangolare con bordi arrotondati. Alle due estremità sono presenti due sagomature: la prima è a testa di bullone, la seconda presenta una doppia sagomatura e un foro centrale. Su uno dei lati del gambo c'è una scanalatura lunga 13 cm e alta 1 cm in cui...
Claudia Boggio, classe 1982, è una giovane coltivatrice della “Piattella canavesana di Cortereggio”. È questa un’antica varietà di fagiolo bianco tipica di Cortereggio, un piccolo borgo rurale del Canavese. Claudia si sofferma nella sua testimonianza su alcune particolarità della Piattella, a par...
L'oggetto è formato da un elemento rettangolare con le estremità arrotondate e che si restringono leggermente. La parte mediana, incavata, si restringe verso il basso, dove sono presenti due grandi lettere, "S" e "F", ricavate mediante foratura del fondo. Sul lato esterno del fondo è incisa, tra ...
A conclusione della "tiratura del solco", del canto a Maria e della preghiera a conclusione della "tiratura del solco", i "signori della festa" offrono ai presenti una colazione rituale a base di "biscotto co' l'anice" e vino. Le donne preparano la tovaglia sulla quale mettere i biscotti, li tagl...
La collezione comprende oggetti relativi alla cerealicoltura, alla pastorizia, all'alimentazione e al lavoro artigianale nella zona della Murgia dei Trulli. Sono presenti, inoltre, macchine agricole, mezzi di trasporto e utensileria domestica
La collezione è molto eterogenea ed è costituita da oggetti relativi al lavoro agricolo, all'ambiente domestico, alla filatura, all'arredo e da costumi, non sempre di origine popolare. Sono presenti anche intagli lignei d'uso tradizionale. La collezione non è esposta al pubblico, ma è custodita ...