I giocatori di morra divisi in due squadre si sfidano nella piazza del paese. L’amministrazione comunale, la Pro Loco di San Mauro Forte, l’Associazione Musei Tradizioni & Territorio e la comunità del gioco tradizionale della Morra, composta da un gruppo di uomini e di ragazzi di ogni età che...
I giocatori di Punta e Cul gareggiano nella piazza del paese Ogni anno a Urbania, in provincia di Pesaro-Urbino, in occasione delle festività pasquali ci si ritrova in piazza per giocare a Punta e Cul. AGA in occasione di questa ricorrenza ha raggiunto il paese e con il contributo della Proloco ...
La Giostra del Pitu (tacchino) è un antico rito contadino che vuole rappresentare la purificazione e l’allontanamento del male: "In essa si perpetua, come in molte tradizioni folkloristiche del mondo, la figura del capro espiatorio (nel nostro caso: il pitu), la cui simbolica uccisione diventa i...
La tradizionale castagnata inizia al sabato pomeriggio con la predisposizione dei grossi bracieri sistemati nella piazza del paese e la cottura delle prime caldarroste. Domenica nel primo pomeriggio riprende la cottura e distribuzione delle caldarroste, accompagnate da bicchieri di vino. Dall’edi...
A Rifreddo, fino agli anni sessanta era molto sentito dall’intera popolazione il periodo carnevalesco, infatti era abitudine festeggiare facendo 'i Magnin'. Lo scopo era quello di rappresentare in forma burlesca e scherzosa il diffuso mestiere del calderaio o stagnino, cioè l’individuo che aveva ...
Il “Maggio” di Accettura Il Maggio di Accettura è “il” simbolo dei “matrimoni arborei” che si celebrano in Basilicata, riti ancestrali e propiziatori in cui un tronco e una cima, lo “sposo” e la “sposa”, sono innestati e innalzati al cielo in un’unione simbolica. I riflettori sulla festa del Mag...
I giocatori di Punta e Cul gareggiano nella piazza del paese
I giocatori di Punta e Cul gareggiano nella piazza del paese
I giocatori di Punta e Cul gareggiano nella piazza del paese
I giocatori di Punta e Cul gareggiano nella piazza del paese
Gli attori della Bahia (Gruppo della Bahia) sono i seguenti: Abbà, Tenente Abbà, Alfiere (portabandiera), 2 Tesorieri, 2 Sergenti, 2 Caporali, 13 o 19 Soldati semplici a seconda dell'occasione, 3 o 6 (a seconda della disponibilità) ragazze che portano un fascio di grano, segale, erba; 4 Portatori...
La notte del Venerdì santo “i giovani andavano a raccogliere tutto ciò che non fosse stato posto sotto chiave e lo portavano sulla piazza del paese, dai carri ai badili alle zappe, in qualche caso anche animali. Al mattino successivo i proprietari dovevano andare a riprendere i propri arnesi, tra...
Nella frazione Baio Dora durante il Carnevale all’inizio del Novecento si svolgeva una rappresentazione, i cui personaggi erano la Bela (la Bella), ‘l Galant a caval (l’innamorato a cavallo) e ij Sapadur (zappatori). “Su un palco decorato con frasche e fiori, sulla piazza del paese, veniva ricos...
"Le Fantine era una rappresentazione di tre giovani ragazze che si volevano sposare. Tre giovani uomini si vestivano malamente, con materiale povero reperibile facilmente nelle case, recandosi per il paese a svolgere la questua, portando con sé un alberello sul quale venivano appesi dei frutti co...
La Mangialonga è una camminata enogastronomica non competitiva di circa 10 km tra boschi e vigneti, suddivisa in più tappe nelle quali è prevista una degustazione. La partenza avviene attorno alle ore 9 dalla piazza del paese, raggiungendo la cascina Pianfiorito per la colazione con pane e salam...
Il Palio, nato nel 1983, è una rievocazione storico-folkloristica ambientata nel XV secolo, epoca in cui Pietro Gallarati, cugino di Bianca Maria Sforza, era signore del feudo di Cerano, facente parte del Ducato di Milano. Domenica pomeriggio si svolge una imponente sfilata storica, con oltre ...
Il primo maggio “non era considerato come oggi la festa del lavoro. Era la festa propiziatoria della primavera e sulla piazza del paese veniva piantato un pino sfrondato, che chiamavamo albero della libertà” (Brignolo, 1999, p. 33).
A inizio maggio i “coscritti rubano nottetempo un albero, solitamente una betulla, per innalzarlo nella piazza del paese il primo sabato nel mese; l’albero viene poi venduto e col ricavato si fa una solenne mangiata (AA.VV., 1980, p. 26).
Nei giorni di Santo Stefano e dell’Epifania nel pomeriggio nelle piazze del centro storico si svolge il presepe vivente, con rappresentazione della Natività nella piazza del paese.
Durante la festa del Bôn Vin si svolge, la prima domenica dopo Ferragosto, la rievocazione della tradizionale disfida del gioco dei birilli, riservato solamente alle donne, che per l’occasione indossano i tradizionali costumi. “La rievocazione si prefigge di far rivivere le atmosfere del periodo...