I personaggi del Carnevale di Borgofranco, simili a quelli di Ivrea, sono la Vezzosa Mugnaia, il Generale, il Segretario, le Vivandiere, gli Ufficiali. “I tre borghi della città, Olmetto, Borgo e Cascine, distinti in ‘socie’, preparano ognuno una propria sfilata, la ‘marcia’, con una propria Mu...
Nella frazione Piana a Carnevale “nella sfilata per le vie del paese, Monsù e Madama Pela Cordin si fanno accompagnare dalle Bele Frolere (fragolaie) e dia Paisanòt, contadinelli, coltivatori di fagole, tipico prodotto locale. E il martedì grasso si godono, tutti insieme, lo spettacolo del grande...
Nella frazione San Giovanni a Carnevale “una volta, si svolgeva anche la storica giostra del tacchino, nella quale erano contrapposti i Cüreur e i Gelus, due per parte. I Cüreur (dal nome francesce ‘avant-coureur’ = chi precede) rappresentavano i nobili, i Gelus i poveri: i primi gareggiavano con...
"A Limone: il 'curel', l'arlecchino, il turco e la turca, il giardiniere e la giardiniera, il dottore, il giustiziere, 'Zandumeni carluvor', 'lu veciu e la vegia', 'l'ampudrur' - testamento di Zandumeni - esecuzione capitale - festa all'albergo" (Milano, 2005, p. 78) "Il 'curel' - il 'turch' ...
Il Carnevale ha origine da un fatto accaduto nel 1789, quando gli abitanti del borgo del Balocco si rifiutarono di pagare le pesanti gabelle ai Signori locali, i Marchesi di Busca e, utilizzando i tributi non versati, l’ultimo giorno di Carnevale banchettarono fino a notte fonda. A ricordo di...
Il carnevale trae origine dai festeggiamenti della popolazione per la cacciata degli invasori Saraceni, avvenuta nel X secolo. Con il passare dei secoli la festa, riservata ai soli maschi, subì progressive trasformazioni e i giovani iniziarono ad abbellire i vestiti utilizzati nell’occasione co...
Nella frazione Pratomorone la tradizione del combattimento dei galli è “giunta fin oltre gli anni Quaranta. I giovani allevavano gli animali per farli combattere proprio nel periodo carnevalesco. […] Bisognava curarli bene, perché crescessero forti. Farina di granoturco impastata con latte, in mi...
Dario Pastrone, classe 1949, è stato intervistato nel 2015. La sua famiglia è originaria di Chiusano d'Asti, e già il padre e il nonno erano tartufai. Da un documento del 1716 risulta che già un suo avo fosse cercatore di tartufi.Si tratta di una lunga testimonianza in cui Pastrone affronta tutti...
Tramontana de bon core o tre o sei o nove, tramontana de notte dura un piatto de fave cotte.
Secondino Borio, classe 1925, e Luigi Travo, classe 1923, entrambi di Tigliole (Asti), in questa testimonianza rivivono alcuni episodi del periodo della Resistenza, di cui sono stati diretti protagonisti.Borio inizia ricordando il ricevimento di più cartoline di precetto e la scelta di non presen...
Zanoni ci racconta la realtà di una fabbrica padronale con un'altissima percentuale di operai meridionali. Giovanissimi arrivavano da sud, spesso soli, condividevano camere con altri colleghi dividendo il posto letto attraverso i turni: se un faceva il turno di giorno, occupando il letto di notte...
Enrico Francia, classe ’44, fa lo stesso mestiere da una vita e lo dichiara con orgoglio: “io faccio i salami!”. Nasce e cresce a Cellamonte, piccolo ma molto curato paesino sulle colline del Basso Monferrato in provincia di Alessandria. Qui si trova una delle aree più battute dai...
L'Epifania è un confine tra l'anno appena concluso e il nuovo già iniziato. Si possono indviduare diverse azioni rituali tradizionali per questa data: - le ragazze in età da marito lanciavano una ciabatta verso l'uscio di casa, se cadeva con la punta rivolta verso la porta significava che avre...
I bambini prima di andare a dormire appendevano le calze al camino nella speranza che nella notte la befana, una donna vecchia e brutta che volava su una scopa, le riempisse di dolci e frutta;se questo avveniva voleva dire che durante l'anno si erano comportati bene,altrimenti trovavano del carbo...
"Epifania - I 'rei' e la 'befana' ('Parisio')" (Milano, 2005, p. 71) "La sera prima dell'Epifania tutti i giovani e le giovanette vanno in una casa per fare i biglietti (chiamati i 'rei'): cioè sopra striscie di carta scrivono i nomi di tutti i giovani e le giovanette. Ciò fatto arrotolano que...
"Durante la notte che precede l'Epifania i giovani della leva sottraggono oggetti di proprietà a buona parte della popolazione. Tali oggetti vengono depositati alla rinfusa sul piazzale antistante la chiesa e i legittimi proprietari provvedono al recupero degli stessi. La tradizione ha carattere ...
“La sera fra il 5 e il 6 gennaio a Bertesseno, vicino a Col San Giovanni, era la notte delle ‘fërtè’ (ruberie). Rubavano di tutto: scale, carri, carretti, gerle, per cui bisognava nascondere tutto” (Bosio, Tosin, 2005, p. 73); il giorno dopo le persone doveva andare alla ricerca di quanto scompar...
Nella frazione Lajetto nella notte precedente l'epifania, quando tutti dormivano, i giovani rastrellavano tutti quegli oggetti lasciati nei cortili, come carrette, gerle, scale e tutto quello che si trovava davanti alle case per ammucchiarlo poi nella piazza della chiesa. Al risveglio le per...
Ermanno Scaglione, classe 1970, sin da giovane cerca i tartufi e lo fa nei dintorni di Bra. Fa anche parte dell'associazione dei trifulai. La sua ricerca sembra essere prima di tutto un lavoro e poi una passione. Le sue conoscenze vengono dalla sua famiglia e dall'associazione. "Durante la stagio...
Comune di Colobraro - Borgo Antico - Percorso teatrale itinerante - Sogno di Una Notte a Quel Paese - attrazione turistica legata alle credenze popolari e alla nomea del paese .. Quel Paese, la Jettatura, le masciare, le fattucchiere, i Monachicchi, spiritelli di bambini, temibili e dispettosi. ...