In frazione Marcorengo, la vigilia di Natale, a partire dalle ore 21.15, nella piazza si svolge il presepe vivente. Segue la messa solenne della notte di Natale. Al termine della funzione, avviene la distribuzione di panettone e vin brulé.
Nella chiesa parrocchiale, durante la messa solenne della notte di Natale, che inizia alle ore 23, viene rappresentata la Natività: davanti alla balaustra dell’altare, nella parte sinistra è allestita la capanna con Giuseppe, Maria e, nella culla il Bambino (in genere una statua in gesso); il pr...
Il Presepe vivente, organizzato a partire dal 1993, oltre a far rivivere la Natività, vuole essere un’occasione per la popolazione di stare insieme nella Notte Santa. Nel corso degli anni il presepe è stato progressivamente ampliato e rinnovato. È preceduto dalla cena dell’attesa, a base di piatt...
La vigilia di Natale, nel centro storico, suggestivamente illuminato con torce a vento, a partire dalle ore 21.30 si volge il presepe vivente. Lungo il percorso con ingresso in via Mazzini e termine in piazza Ferrero, davanti alla chiesa parrocchiale, dove è collocata la capanna con Giuseppe, Mar...
Nella frazione Mastri “nella magica notte della Natività, gli abitanti creano nella via principale un angolo di Palestina; 80 personaggi rappresentano i momenti della nascita di Gesù, ravvivando l’ambientazione anche con mestieri tradizionali” (Ramella, 1996, p. 72).
La sera del 24 dicembre viene allestito nel paese il presepe vivente, che parte dalla piazzetta del municipio, dove gli angeli annunciano l’evento; Giuseppe e Maria con l’asinello e i figuranti percorrono la stradina dell’Alpetta e dopo aver attraversato il centro abitato, allavana ricerca di u...
La notte della vigilia di Natale, dopo la Santa Messa alle ore 23 per le vie del borgo viene allestito un corteo in costume con tutti i personaggi del presepe. Lungo le vie del paese, sotto i portici delle vie del borgo viene ricreata la realtà quotidiana di quel tempo e vengono fatti rivivere ...
"Una processione di flagellanti (i confratelli della 'Cruciata') sfilava in origine a Roccavione per le strade del paese all'imbrunire del giovedì santo /.../ In tale processione si portava un'immagine di Gesù nell'orto del Getzemani e si facevano i 'Sepolcri' /.../. Nel primo Settecento /.../ fu...
"La prima e principale distinzione è quella legata alla polarità del segno sessuale: la sua diffusione è così generale da fare della sua assenza uno scandalo, come nel caso della processione che nella notte del giovedì santo i Disciplinanti di Magliano fanno all'antica parrocchia di san Secondo, ...
"...in quelle di penitenza, che si facevano al giovedì santo /.../ accorreva anche la gente dai paesi vicini. Si facevano queste di notte, a piedi scalzi e lungo le viottole di campagna con sosta in qualche forteto. Precedevano le femmine spettinate e scarpigliate, il maestro di scuola coronato d...
A San Paolo della Valle, tra le processioni organizzate dalla Confraternita dell’Annunziata la più partecipata è quella penitenziale del Giovedì santo, con partenza attorno alle ore 2 di notte dalla chiesa di San Sebastiano e arrivo nella chiesa parrocchiale. Apre il corteo “la compagnia delle Ve...
La sera del Giovedì Santo, secondo un’antica tradizione, si svolge il rituale chiamato dai balmesi 'alà a sunaìa' (andare a suonare). Un tempo la manifestazione si chiamava ‘Festa díi Djudè’ (festa dei Giudei), ed era una delle più importanti di tutto l’anno. Per l’occasione gli uomini indossav...
Dopo circa quarant'anni, nel 1994, la 'Passione vivente' ha riunito in un'unica grande cerimonia le antiche processioni dei 'rabastau' e delle 'stelle' che ancora si svolgevano a Sommariva fino a dopo la seconda guerra mondiale, aggiungendo varie 'stazioni' (cinque, sei, sette, secondo gli anni) ...
Nel paese “nel 1825 è attestata, come di introduzione recente, ‘un’altra processione, che si fa ogni due o tre anni alla sera del Venerdì santo di notte tempi, alla quale intervengono tutte le compagnie, e si porta in processione la statua della M.V. Addolorata, un’altra statua rappresentante la...
La processione in onore della Beata Vergine Incoronata, compatrona dal 1933 della città di Varallo, è descritta in una memoria scritta del 1871 di Leone Bronzo, confratello della Confraternita del SS. Sacramento. “L’organizzazione della giornata era gestita interamente dalla Confraternita della S...
"La pratica della Via crucis tradizionale è ovviamente generalizzata. Una segnalazione particolare merita quella di Montà dove la notte precedente il venerdì santo si collocavano lungo le strade delle croci per segnare le 'stazioni' del rito" (Benaduce, De Benedetti, Morteo, 1981, p. 206; anche B...
Ogni 25 anni, nel mese di agosto, rigorosamente di notte, si svolge la processione in onore di santa Gioconda (compatrona del paese), nella quale viene portata l’urna contenente le reliquie della santa. Il corteo parte dalla chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo e tocca tutte le otto frazi...
Il Giovedì santo, a fine Settecento, “prevedeva ben quattro processioni: la prima della Dottrina cristiana delle donne, la seconda della Confraternita della SS. Trinità di San Giacomo, la terza di quella di Santa Marta ed infine la quarta dei confratelli del SS. Sacramento; tutte dirette al Sacro...
"Rappresentazioni sacre in antico, a Savigliano, Barge, Saluzzo, Verzuolo, Borgo San Dalmazzo, Revello... A Pasqua si suole ancora distribuire nelle chiese il pane detto la 'carità', che ricorda le mitiche agapi cristiane.." (Milano, 2005, p. 151). "Celebri specialmente il martedì santo a Salu...
Un operaio aziona una manovella che elimina la panna di affioramento dal latte presente in una vasca. Un operaio incorpora dei fermenti lattici di latte innesto usando un grande recipiente. Poi aggiunge il caglio per la coagulazione. Con lo spino il mastro casaro taglia la cagliata in grani delle...