Bruno Carbone, detto Brav'Om, è nato a Prunetto l’8 luglio 1937 ed è stato intervistato il 25 settembre 2014.La testimonianza prende le mosse dai suoi ricordi infantili, nel periodo bellico, per poi passare a rievocare le origini della sua attività di cantastorie di Langa.La seconda parte della t...
Il calzoncello di Melfi è un prodotto da forno e in particolare un biscotto di piccole dimensioni prodotto esclusivamente nella città di Melfi. I calzoncelli compaiono nel periodo natalizio sulla tavola melfitana e sono il dolce tipico della città. Si tratta di una sfoglia sottilissima di un impa...
Il primo maggio gruppetti di bambine, dall’alba, giravano di cascina in cascina con un ramo di biancospino cantando: Ben venì magg, venì maggio fin ch’i turna ‘l meiz di magg! “La gente offriva uova, nocciole, quel poco che poteva per questa rituale questua beneaugurate” (Castelli, Ghez...
Nel 1975 venne reintrodotto a Bergolo, in chiave essenzialmente musicale, l'antico rituale del Cantè Magg. Attualmente, il Cantè Magg di Bergolo rappresenta un momento di grande aggregazione giovanile, realizzata per far vivere, attraverso la musica, una "rievocazione" internazionale di canti e b...
"Il 'fantome', la sera del 31 dicembre. Baci, auguri. Alla sera della fine dell'anno tutti i giovani si riuniscono in una casa, fanno un fantoccio di paglia, lo vestono e gli fanno il testamento. Giunta mezzanotte lo vanno ad appendere in piazza. Quivi lo lasciano per tutto il primo giorno dell'a...
Carlo Cavarero, classe 1943, ripercorre la sua vita vissuta in Langa da coltivatore diretto e non solo, quando per arrotondare ci si dovevano inventare anche altri mestieri. Il profondo attaccamento a questa terra, in particolare alla vite, gli fanno superare i sacrifici di un inizio da mezz...
Il Carnevale viene attualmente festeggiato tardivamente, la quarta domenica di quaresima, per evitare la concomitanza con analoghe manifestazioni della zona. Nel pomeriggio in piazza IV novembre, sono in programma la distribuzione di polenta con salciccia e cipolle, giochi, quali la stima delle...
Nella frazione Costa dal 1986 nel mese d’ottobre si svolge la castagnata, una festa dedicata al frutto che in passato rivestiva grande importanza nell’economia locale e come alimento della popolazione contadina delle vallate La manifestazione comprende oggi diverse iniziative. Dal mattino ven...
Tradizione e innovazione della polacca di Aversa della pasticceria Marino dal 1958.La polacca, che si può gustare solo ed esclusivamente sul territorio aversano fonda le suoi origini tra storia e leggenda.Per Domenico Marino la polacca è priva dell'amarena, frutto che resta tassativamente nel po...
Eugenio Pol è nato a Milano nel 1960, ma con origini veneziane, vive e lavora a Fobello piccolo comune a 873 s.l.m. nella Val Mastallone, una valle laterale della Valsesia, il suon forno si chiama "Vulaiga" in dialetto locale il termine indica la neve quando scende leggera come farina. Il luogo s...
La manifestazione rievoca l’antica festa di Beltane (fuoco luminoso), “che per i Celti simboleggiava il momento in cui le energie della luce e della vita si manifestavano nel loro aspetto più gioioso e trionfale e quindi segnavano il ritorno dell’estate e della fertilità” (Priante, 2009). Nel p...
A fine ottobre nel paese si svolge la tradizionale festa di sant’Orsola. La manifestazione si apre il sabato con la sagra del bollito (istituita nel 2000): dalle ore 19.00 presso lo stand gastronomico allestito nel centro sportivo di strada Isolabella, oltre al bollito misto di carne bovina piemo...
Intervistato nel 2014, Giancarlo Marabotti, nato nel 1947 a Cremona, geologo in pensione, arriva nel 1986 in Liguria, dopo aver viaggiato per lavoro in tutto il mondo; qui riscopre la passione per le salse al mortaio, insita in lui fin dall'infanzia. Attualmente è responsabile del presidio Slow F...
Nato nel 1960 ad Alba, Gianfranco Tibaldi inizia a lavorare come panettiere fin dalla giovane età; dopo diversi lavori si stabilisce nel mondo della grande distribuzione, nel quale lavorerà per trent'anni. Stanco di un lavoro ripetitivo, che esclude il contatto umano col pubblico, e incoraggiato...
Giovanni Monchiero, classe 1963, gestisce a Roddi (Cuneo) l’Università dei cani da tartufo, fondata da suo bisnonno Antonio nel 1880, e poi proseguita dal nonno Giovanni Battista che con Giacomo Morra ha portato avanti questa tradizione e dato vita alla Fiera del tartufo bianco d’Alba. Nell’inte...
Giuseppe Canobbio nato nel 1936 a Vesima, durante una breve intervista fatta dagli studenti dell' Università di Scienze Gastronomiche, parla della sua vita e della storia della sua famosa e riconosciuta pasticceria a Cortemilia: La corte di Canobbio.La prima parte dell'intervista è dedicata al ra...
La festa ricorda la visita dei tre Re Magi alla mangiatoia dove nacque Gesù Cristo. Nei giorni precedenti la festa, per ricordare l'evento, i bambini spostano le statue che raffigurano i Re Magi man mano che essi si avvicinano alla capanna. La festa dell'Epifania era una festa religiosa nella qua...
“Il giorno di capodanno i bambini, con una borsetta di stoffa, passavano di casa in casa a chiedere la strenna. Ricevevano noci, nocciole, focaccie a forma di galletti e di bambole o le oblate” (Brandone, 1984, p. 139). Durante la questua veniva cantata la filastrocca: Bundì, bundì deme la str...
A capodanno i bambini e i ragazzi si recavano in ogni casa del borgo a portare il saluto e l’augurio del nuovo anno, recitando la “Bun dì, buna n, dene la stren’a, c’à l’è el prim dì d’lan” (buon giorno, buon anno, offriteci la strenna che è il primo giorno dell’anno) “Le famiglie, al mattino, ...
A Capodanno nella frazione Chiandusseglio i bambini andavano di casa in casa a chiedere la strenna e recitavano la filastrocca, di cui esistono versioni più recenti in piemontese e non più in ‘patois’, come: ‘Bon dì, bon dì, bon ann: demi la streina dë l prim dì dl’ann’ (Buongiorno, buon giorno, ...