Nella frazione di Spinetta Marengo in occasione del carnevale già prima del 1880 venne introdotta l’usanza della bosinata dall’artigiano sugheraio Stefano Boschi (‘Stevu u Stupuné’): “travestito da Gagliaudo, la recitava a memoria in paese (in piazza delle scuole e in piazza della chiesa) su un c...
Nel paese di Murazzano, un'anziana ricorda che, sino ad alcuni decenni or sono, i giovani cercavano un uomo disposto a lasciarsi ubriacare e a vestirsi con una pelle di mucca prestata dal macellaio locale. Mascherato da orso veniva legato e trascinato in catene per le strade del paese ed esposto ...
Nel paese in occasione del carnevale venivano declamate le bosinate. Queste ”si sarebbero effettuate sino al 1936 circa, con testi forse a stampa, di cui però non si rinviene traccia. Trattandosi di un paese con forte tradizione di sinistra, sono restate nella memoria alcune strofette di intonazi...
Il Carnevale era caratterizzato da due momenti rituali: le bosinate e il taglio della testa del tecchino. Nel paese “la ‘busiunà’ si è recitata sino all’avvento del fascismo. "La rappresentazione pubblica avveniva in piazza, su un carretto a molle, dopo il rituale ‘saut al pichin’, o rodeo del ...
Nella frazione Castelferro la tradizione della businata in occasione del Carnevale “era già in uso nell’Ottocento” (Castelli, 1999, p. 124). Veniva composta “d’inverno nelle stalle, all’insaputa dei più; da parte di un gruppo di buontemponi, essenzialmente su argomenti paesani: si scriveva su di ...
"L'Orso evoca diversi simboli delle antiche civiltà alpine: quello della forza, grazie alla sua mole; quello della morte e della distruzione, come divoratore di uomini e animali e, infine, quello della lussuria. Si legge, infatti, nel 'Dictionnaire d'histoire naturelle', edito nel 1768, che gli o...
L'origine della tradizione, risale alla fine '800 -inizi '900, e si rileva dalla memoria storica degli anziani, che nel periodo di carnevale, dopo le fatiche dell'inverno , il popolo si ritrovava ad inneggiare la natura che si risveglia nella speranza di buoni raccolti e nel contempo ci si diver...
È un ritmo musicale quello che scandisce le domeniche di Carol Povigna passate in casa della nonna, il ritmo del “plin” e delle domeniche riuniti dal gesto affettuoso della nonna. Una preparazione che oltre ad esser festiva è fatta di gesti e ritualità sviluppate in modo armonico: il ripieno panc...
Caroline Cheffers, ci racconta la storia centenaria del pub Bridge Inn a Topsham, nei pressi di Exeter nel sud dell'Inghilterra.Nel pub si produce birra, la si vende in un ambiente dove gli avventori trovano un luogo adatto alla socializzazione, alla "conversazione con sconosciuti". Il pub è part...
Carrie Keys D’Andrea è la figlia di Ancel e Margaret Keys, i pionieri della Dieta Mediterranea e degli studi di Epidemiologia. Intervistata nell’aprile del 2015 a Saint Paul (Minnesota), Carrie racconta come è stato crescere con due esperti della nutrizione, sempre in giro per il mondo, tra il ...
Caterina Bo è nata nel 1934 all’interno dell’Agenzia di Pollenzo. Il padre di Caterina era infatti l’autista del direttore dell’Agenzia, il complesso architettonico realizzato da Carlo Alberto fra 1838 e 1843 a Pollenzo, un antico borgo di origine romana posto a ridosso del fiume Tanaro, nella ...
Caterina Boggio, classe 1926, racconta le antiche modalità di coltivazione della Piattella canavesana, un’antica varietà di fagiolo bianco tipica del Canavese, coltivata esclusivamente a Cortereggio (piccolo borgo rurale posto sulle rive dell’Orco). L’intervista è interamente in piemontese.Cateri...
In questa seconda intervistata, sempre nel 2012, Catterina Tarasco nata a Priocca (Cuneo) nel 1924continua a raccontare, in ordine sparso, ricordi di giovinezza della sua famiglia. Cosa si faceva quando uno era raffreddato, i famigliari, i piatti della tradizione, durante la settimana santa il Ca...
Intervistata nel dicembre 2012, Catterina Tarasco è nata a Priocca (Cuneo) nel 1924 da una famiglia contadina. Nell'intervista rievoca le memorie di una giovinezza trascorsa tra Priocca e Castellinaldo, il paese che lascia per sposarsi, all’età di 21 anni. Si trasferisce, quindi, ad Asti dove ab...
Costa Celestino, classe 1931, racconta la propria storia di frutticoltore in Valle Bronda, dove si coltivano soprattutto – ma non esclusivamente – mele, pesche, kiwi, susine. Si tratta di un territorio caratterizzato da piccole aziende famigliari, di cui Costa ricostruisce le problematiche e le ...
Nata ufficialmente nel 1612, la Cerimonia del pane di Belvedere Langhe si celebra ogni anno nella seconda domenica dopo Pasqua. Il venerdì precedente vengono preparati i pani (in dialetto "micùn") che vengono poi benedetti durante la messa solenne nella parrocchia di San Sebastiano, la domeni...
Cesare Cosentino, originario di Roma (dove è nato nel 1954), ricorda l’arrivo da Roma in Piemonte, a Orbassano, dove già aveva dei parenti nel 1973, diciannovenne, il servizio militare a Pinerolo e il congedo con un mese d’anticipo avendo la futura moglie incinta. Passa quindi a parlare delle dif...
Cesare Mollo, nato a Torresina nel 1940, ci racconta la storia della sua trattoria fondata nel 1872 dal bisnonno Giorgio con il nome di "Trattoria della concordia".Negli anni la trattoria ha cambiato nome diventando "Trattoria Mollo" mentre la gestione è sempre rimasta nella mani della famiglia p...
Cesira Della Torre, classe 1920, è stata intervistata per i Granai della Memoria nel 2013.Cesira ricorda la sua infanzia vissuta a Casal Voglione (No) negli anni Venti, il suo primo lavoro, alla giovane età di 12 anni, alla fabbrica di guanti del suo paese e il suo successivo lavoro come badante....
Chadia Sabbab, classe 1996, è stata intervistata per i Granai della Memoria all'interno del progetto "Il Chadia SabbabCibo a 4 Occhi" organizzato dal Comitato Festa dei Popoli di Vercelli, l'Università del Piemonte Orientale "A. Avogadro" e l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche.Nell'i...