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Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
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Feste popolari

Carnevale

Nel paese in occasione del carnevale venivano declamate le bosinate. Queste ”si sarebbero effettuate sino al 1936 circa, con testi forse a stampa, di cui però non si rinviene traccia. Trattandosi di un paese con forte tradizione di sinistra, sono restate nella memoria alcune strofette di intonazione anticlericale, col allusioni alle indulgenze ottenute a pagamento […] e alle questue che la Chiesa organizzava per il Corpus Domini, per la festa patronale e per S. Lucia” (Castelli, 1999, p. 114).

In occasione del Carnevale del 1936 “si eresse in piazza un grande monumento di neve, attorno al quale un vecchio socialista, Antonio Guastavigna, lesse una ‘businà’ che prendeva in giro vari personaggi del paese” (Castelli, 1999, p. 114).

Oltre alle bosinate il carnevale veniva festeggiato con “mascheramenti, frittelle e falò” (Castelli, 1999, p. 114). Attorno al falò “i ragazzini gridavano, saltando e battendo le mani: ‘Carluvé al va, Pasqua la ven, bitji ina man ansima e tinli per ist ägn quèn’ (Carnevale va, Pasqua viene, mettici una mano sopra e tienilo per l’anno prossimo)” (Castelli, 1999, p. 114).

Nel 1973 vennero allestiti “carri allegorici che portavano lateralmente dei cartelloni su cui erano riportate in stampatello rime dialettali (autori Gianni Tonello e Franco Equino” satireggianti personaggi del paese e in particolare alcune categorie come i cacciatori e i cercatori di tartufi […], nonostante il successo dell’iniziativa, la cosa non ebbe seguito, anche se si ricordano come particolarmente riuscite le sfilate di carri dei Carnevali dal 1980 al 1985” (Castelli, 1999, pp. 114-115).

BERGAMASCO (AL), Italia
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Fiera del tartufo