Intervistati nel 2016, Alda Bosi, che insieme alle sorelle Ilaria e Paola è l’anima dell’osteria I Diavoletti di Camigliano Capannori in provincia di Lucca, e il dott. Riccardo Simonetti, dietista e biologo nutrizionista, ci parlano della loro collaborazione nata in cucina su una serie di ricette...
Il calzoncello di Melfi è un prodotto da forno e in particolare un biscotto di piccole dimensioni prodotto esclusivamente nella città di Melfi. I calzoncelli compaiono nel periodo natalizio sulla tavola melfitana e sono il dolce tipico della città. Si tratta di una sfoglia sottilissima di un impa...
brano musicale tratto da: Italian Treasury. Sicily, original field recordings by Alan Lomax and Diego Carpitella, CD Rounder 11661 1808 2, 2000
Area di produzione Basilicata. Materie prime Passato di mandorle, uova, farina, olio di semi, cioccolato fondente, frutta candita, miele. Materiali ed attrezzature per la preparazione Teglie per tostare le mandorle, tritatutto, recipiente in terracotta per preparazione dell’impasto dolce, ri...
Eugenio Pol è nato a Milano nel 1960, ma con origini veneziane, vive e lavora a Fobello piccolo comune a 873 s.l.m. nella Val Mastallone, una valle laterale della Valsesia, il suon forno si chiama "Vulaiga" in dialetto locale il termine indica la neve quando scende leggera come farina. Il luogo s...
Alla fine dell’800 il dottor Francesco Paolo Figliola, laureatosi a Napoli nel 1854, fondava una farmacia a Picerno (PZ) di cui era originario; l’attività passò al figlio Giovanni e quindi al nipote Francesco, chimico farmacista, padre dell’attuale titolare, il quale, dopo un breve periodo di att...
Gemma Gentile e suo nipote Antonio accolgono Elisabetta Moro e Marino Niola, accompagnati da Franco Cuomo, nell’antico forno di famiglia, il forno Rocco di Agerola, dove da duecento anni si producono il pane, le freselle, ovvero i tipici biscotti di grano di mais, di segale, e i taralli, quelli s...
Ill.mo signore Mi sembra che il modo migliore che possa avere di farle nota con quanto piacere e quanto profitto personale abbia praticato da un pezzo il suo bel libro La scienza in cucina sia quello di mandarle la ricetta che le trascrivo di contro e che spero non le riuscirà sgradita. È una vec...
I maccarónᵉ cchᵉ la mᵉddéhᵉ [mac:aronə cchə məd:ehə] è un piatto appartenente alla tradizione culinaria di Pietragalla un piccolo paese della provincia di Potenza caratterizzato dalla presenza dei palmenti e dall’appartenenza del dialetto locale ai dialetti gallo-italici (liguro-piemontese). Gli ...
Marco Roggero, classe 1975, è il proprietario della pasticceria Rolando, nata nel 1940 in Alessandria. Nell'intervista Marco parla della sua attività, del legame che lega lui e la sua attività alla città ed il Borgo Rovereto. Racconta dei suoi prodotti, dell'uso delle mandorle e del miele.L'inter...
Intervistato nel 2012, Massimo Fantozzi è lo chef della pasticcieria Di Tullio. Nell'intervista egli presenta la sua attività e la storia del negozio. L’antica pasticceria Di Tullio, di antica scuola Napoletana del periodo Borbonico, nasce nel lontano 1850 e dopo la successione di otto generaz...
Dal 1990 Pasquale e Vincenzo Panza portano avanti la pasticceria avviata dal padre Francesco negli anni ’70, ritornato a Maratea dopo un periodo di emigrazione durato 8 anni, in Sud America. E’ una pasticceria semplice quella realizzata dalla famiglia Panza, ma basata su antiche ricette. Francesc...
In una piccola pasticceria artigianale l'impasto per i "sassanelli" viene preparato con farina, zucchero, olio d'oliva, pezzi di cedro e di arancia, gocce di cioccolato, scorza di arancia e di limone, cannella, mandorle tostate sminuzzate, cotto di fichi e bicarbonato. Il tutto è messo in un impa...
Su un tagliere di legno cosparso di farina cinque filoncini di pasta precedentemente lavorata vengono uniti e tenuti fermi dalla mano sinistra del pasticciere che, con la destra, impugna un coltello a lama lunga e taglia le favette. A destra della postazione di lavoro sono presenti farina e un se...
Dopo la raccolta, le mandorle vengono ripulite del loro involucri vegetali e dalle residue foglie. Vengono quindi fatte essiccare al sole per evitare muffe e poi vengono riposte in appositi sacchi di tela in attesa di estrarle dal guscio.
Sino agli anni Sessanta del Novecento, a capodanno i ragazzi durante la mattinata andavano in giro per le case del paese, per porgere gli auguri e chiedere la strenna, ricevendo in dono mele, frutta secca (noci, mandorle), ecc. Al termine i ragazzi si dividevano tutto il cibo raccolto fra di loro.
A fine agosto dal 1990 si svolge la sagra dedicata alla porchetta. Negli ultimi anni al nome di questo piatto originario dell’Italia centrale (ma ormai largamente proposto anche nelle feste popolari piemontesi), e stato abbinato prima quello della torta di mandorle (dolce tipico del paese) e quin...
Uno degli strumenti più significativi nella cultura valenzanese è sempre stato "u mertal" e "u cazzatur" [il mortaio e il pestello], utilizzati per frantumare e ridurre in poltiglia alcuni alimenti tipici della locale cultura contadina. Secondo gli usi vi erano diversi mortai: quelli di pietra er...
A differenza di altri forni pugliesi, questo forno è alimentato da bucce di mandorle prodotte nelle campagne di Valenzano. L'apprendistato nei forni da parte degli operai (o dell'unico operaio) consisteva anche nell'apprendere, oltre alle tecniche, anche i "nomi del mestiere", ad esempio "u rata...
La pasta di mandorle si ottiene mettendo le mandorle sbucciate assieme allo zucchero in una raffinatrice con rulli di granito. Con essa, oltre alla realizzazione dei pasticcini comunemente denominati "paste di mandorle" (che si ottengono amalgamando la pasta di mandorle con albume montato a neve)...