Intervistato nel 2007, Mario Belforti nato a Monticelli d’Ongina il 1931, ci racconta la sua esperienza con il fiume Po e il lavoro di costruzione delle “nasse”. Mario Belforti continua a produrre le nasse come suo padre gli ha insegnato, lo fa con tanta passione, ed essendo in pensione i soldi c...
Maschera riproducente le fattezze di un diavolo con faccia e bocca sbilenche, mento sporgente, naso a gobbe storto. Dipinta di verde e e rosso con pizzo, baffi, sopracciglia dipinti di nero.
Maschera di grandi dimensioni raffigurante una Regina dalle fattezze robuste, con occhi, naso e bocca storti, un gozzo a sinistra e due lunghe trecce di strame. Indossa una corona.
Maschera di grandi dimensioni raffigurante un Re dalle fattezze robuste con baffi, barba e sopracciglia dipinte. Sotto la bocca sono dipinte le iniziali LS. Indossa una corona di metallo.
Maschera di medie dimensioni raffigurante un Reuccio dalle fattezze robuste con baffi e sopracciglia dipinte. Presenta gli occhi strabici. Non indossa la corona.
La sezione sul Presepe e la Storia della Redenzione ospita le grandi raffigurazioni fatte eseguire dal principe vescovo Lodron dopo il 1790 da Franz Xaver Nißl e Alois Probst, nonché presepi di notevole valore artistico risalenti al periodo che va dal secolo XVIII sino alla metà del XX secolo. Il...
Piermatteo Roulph, classe 1954, è originario di Chianale dove vive tuttora e vi lavora come dipendente dell'amministrazione comunale. In questo paese ha trascorso tutta la sua vita tranne alcuni anni della sua infanzia quando si trasferì con tutta la propria famiglia ad Elva, in Val Maira, paese...
Pietro Ratti rappresenta la seconda generazione alla guida della cantina fondata da suo padre Renato nel 1965; compie gli studi alla Scuola Enologica di Alba, poi, dopo brevi percorsi all’estero in America e Francia, nel 1988 viene catapultato in cantina in seguito alla morte del papà. Ci raccont...
L'esecutrice fa preparare alla figlia 12 uova di campagna, un chilo di farina, un pizzico di sale e due cucchiai di strutto da mescolare insieme nella planetaria. Una volta che l'impasto è sufficientemente omogeneo, la figlia lo tira fuori dalla macchina impastatrice e lo lavora con le mani sul t...
La signora Silvana, versa sulla spianatoia la farina di frumento, a cui aggiunge le uova intere, acqua e un po' di sale. Silvana inserisce nella trafila manuale (torcio o bigolàro) l’impasto morbido ed elastico, per preparare i gargati (vuoti all’interno) e i bìgoli. Le taiàdele le ottiene invece...
La processione del Corpus Domini “impegnava moltissimo uomini e donne, perché gli uomini dovevano preparare l’impalcatura dove passava la processione; quindi il compito degli uomini era quello di piantar i pali, di tirare i fili. Al di qual e al di là della strada per circa un chilometro si piant...
I Salmi sono processioni antiche, risalenti al XIII secolo, fatte in segno di devozione a San Giulio, santo protettore della riviera del Lago d'Orta. I pellegrini si spostano su barche per raggiungere l'isola, dove assistono alla messa. Le processioni si svolgono tutto l'anno e a ogni comunità è ...
Dopo la raccolta, le mandorle vengono ripulite del loro involucri vegetali e dalle residue foglie. Vengono quindi fatte essiccare al sole per evitare muffe e poi vengono riposte in appositi sacchi di tela in attesa di estrarle dal guscio.
A partire dal mercoledì delle ceneri, il tempo della quaresima era caratterizzato dalle pratiche del digiuno e della penitenza a cui erano soggette tutte le persone di età compresa tra i 21 e i 60 anni, ad eccezione di coloro che erano affetti da malanni. Gli alimenti caratteristici erano polenta...
La rievocazione storica, nata nel 2008, vuole far rivivere il periodo medievale. In piazza Vittorio Veneto e via Duca d’Aosta, da mattino a sera, il pubblico può visitare il campo medievale e la sala d’armi del XII-XIII secolo, nonché il mercatino di prodotti tipici; inoltre si svolgono dimostraz...
"Alla confraternita della Misericordia di Asti toccava il compito di organizzare l'annuale processione del Sacro Enterro, puntualmente registrata dal cronista locale, l'Incisa, il quale ci ha lasciato" (Bernardi, 1991, pp. 323-324), varie descrizioni delle scenografie e degli avvenimenti della Se...
Nel mese di maggio nelle campagne avviene il primo taglio del fieno, detto maggengo, un’attività che in passato coinvolgeva per diversi giorni l’intera famiglia contadina, nelle operazioni di falciatura, rastrellamento e trasporto in cascina con i carri. A ricordo di questo impegnativo lavoro, vi...
La tecnica di preparazione del piatto prevede l'acqua del lago e diversi tipi di pesce (tinca, luccio, anguilla, coregone). Il modo di tradizionale di preparazione del piatto è nel "pignatto" vicino al fuoco (e non sul fuoco) sulla sabbia del lago. Si mettono a rosolare gli ingredienti e si mett...
La festa della Madonna SS. del Monte vede come protagonisti quattro categorie di antichi mestieri, i "casenghi", i "villani", i "bifolchi" ed i "pescatori" che il giorno della festa "passano" al Santuario offrendo cibi rituali. I gruppi di mestieri sono anche caratterizzati al loro interno da div...
I confetti "cannellini" sono una preparazione dolciaria di antica tradizione locale. Vengono prodotti e lavorati, come i confetti classici, nella macchina rotante definita bassina e devono il loro nome al filo sottile di cannella che ne costituisce l'anima, il quale viene lentamente e pazientemen...