Il rito dell'albero è nato ad Accettura con la nascita del Paese. I Longobardi, agli inizi del 700, si insediarono nelle localit? di Accettura fondando un piccolo casale fortificato che serviva per tenere sotto controllo tutti i paesi limitrofi. I Longobardi avevano importato anche il rito dell'a...
Alcuni uomini si dedicano alla raccolta delle olive; muniti di un lungo bastone di legno battono i rami dell'ulivo, facendo cadere le olive sulle reti disposte a coprire l'intera area che circonda gli alberi. Una donna raccoglie le olive cadute a terra, raggruppandole e svuotandole in un apposito...
Alcuni pastori radunano il gregge al pascolo e lo conducono verso una pozza d'acqua. I pastori fanno entrare le pecore nell'acqua e, in alcuni casi, le gettano a forza, con lo scopo di pulire il vello prima di procedere alle operazioni della tosatura. La pastorizia è da sempre l'attività economic...
II Canestrato di Moliterno IGP è prodotto tutto l’anno utilizzando latte proveniente da greggi alimentate principalmente al pascolo, con foraggi freschi e fieni. Gli ovini appartengono alle razze Gentile di Puglia, Gentile di Lucania, Leccese, Sarda, Comisana e loro incroci, mentre le capre so...
Molto interessante era la festa di chiusura del periodo carnevalesco di Fenils, piccola frazione del comune di Cesana Torinese. A Fenils veniva organizzata una vera e propria rappresentazione goliardica per sancire la fine del periodo di festa, nella piazza principale si allestiva un palco sul qu...
Aliano, nel periodo del carnevale da S.Antonio 17 gennaio fino al martedi grasso, tutta la popolazione locale diventa protagonista principale o coadiuvatore nella realizzazione delle maschere, del vestiaria, delle sfilate o dell'organizzazione delle sfilate. Dura diversi mesi la preparazione dell...
Le machere oleggesi, protagoniste del Carnevale, sono dal 1930 Pirin e Majn, create dal poeta dialettale Pinela, che si rifece alla leggenda del contadino insofferente delle prepotenze del despota Barnabò Visconti e del suo tentativo di avvelenarlo. Il poeta definì dettagliatamente le caratterist...
Alcuni uomini, in piedi sulla grisola che delimita una delle otele, in corrispondenza del suo lato corto e posteriore (detto anche quaglione), rovesciano i pesci entro una bolaga affiorante dall’acqua. Le anguille vengono indirizzate entro la bocca della bolaga utilizzando un asse di legno inclin...
Intervistato nel 2007, Don Carlo Peano, da trent'anni parroco presso la Parrocchia di San Firmino (Revello), narra la storia di questa frazione e del suo rapporto con il fiume Po.San Firmino, patrono della buona salute e dei bambini, era conosciuto anche dagli antichi romani.Don Carlo racconta c...
La festa della "Pita" tra i "riti arborei" più antichi che si svolgono nel territorio Regionale. Tra la fine di Maggio e gli inizi di Giugno (e precisamente l'ultimo sabato di Maggio in cui avviene il taglio ed trasporto in paese della "Pita" ed il 13 giugno in cui il rito arboreo si unisce mist...
“Una danza del tutto singolare avveniva il 25 maggio, festa di S. Pasquale, protettore dei panettieri. Narra il cappellano giornalista [don Giuseppe Stefano Incisa] che nell’occasione: ‘Si fece ballare al solito la carità da una donna che la portava in testa ballando, girando, saltando per la cit...
La confraternita di sant’Antonio celebrava il proprio santo con una grossa festa. “I confratelli festeggiavano con baudetta e la messa nelle loro cappe completamente bianche. In più ordinavano un maiale intero, lo facevano tagliare a tocchi e lo bollivano. Dopo la messa all’oratorio, il maiale ve...
Una “festa tradizionale religiosa è la benedizione delle rose, che si compie il giorno di S. Rita nella chiesa di S. Giovanni Battista. Le rose benedette vengono fatte seccare e conservate in un cassetto sino all’anno seguente; le vecchie rose vengono bruciate” (De Pizzol, 1981,116).
Gabriella Mazziotti racconta le sue memorie alimentari legate al paese di Galdo in Cilento dove è nata, ha trascorso l’ infanzia ed è ritornata da grande, per dedicarsi al suo agriturismo "Al Sentiero". Fra i suoi ricordi più vividi ci sono la colazione di un tempo - con latte di capra e pane bis...
Membro dell’associazione Tartufai Colline di Langa, Gianpiero Ottobrino, classe 1968, espone una serie di considerazioni sul mondo dei tartufi, iniziando a evidenziare gli obiettivi della propria associazione (che raggruppa 45 soci) per la tutela dell’ambiente e il ripopolamento dei terreni con p...
tutta l'Area del Centro storico partendo dalla Chiesa Madre, Piazza dei Martiri, Via San Michele, via rampa seminario, via Umberto I, via cupa, via Conte di Torino, via Regina M., Via Guglielmo M., Area San Nicola, Via Fontana, Via Gugliemo M., Piazza dei martiri, Via Roma, Largo Principessa Iol...
Devozione mariana, arte popolare e folklore sono le componenti dell’infiorata di Villanova d’Asti, nata nel 1985 e che da subito ha assunto una propria connotazione ben definita, che la differenza da altre iniziative similare, come quella di Spello, in Umbria, a cui si è inizialmente ispirata . ...
"Una memoria delle scorrei dei saraceni in valle Varaita si conserva in un pubblico divertimento detto 'la Baja' che, 'ab immemorabili', si fa di quando in quando l'ultima domenica di carnevale nel capoluogo di Casteldelfino. Tra i personaggi che vi prendono parte, se ne contano due detti nel ger...
Lavamani a muro, costituito da una barra in ferro centrale che fa da elemento portante dell'intero oggetto. Al delle quattro braccia fatte per sostenere la bacinalla si eleva una elaborata decorazione costituita da volute affronate tenute insieme ed unite alla sbarra grazie a fasette in ferro. Al...
Livio Montaldo, classe 1977, dopo la terza media decide di fare il panettiere e intraprende la sua strada lavorativa imparando da apprendista nelle vecchie botteghe di Alba dalle basse volte a botte. Per il suo pane usa solo lievito naturale o pasta acida che considera migliore del lievito di bir...