Intervistato nel 2010, Paolo Cirri, classe 1963, impiegato in banca e appasionato di storia del risorgimento, ricorda la Novara risorgimentale e i cambiamenti subiti fino ai giorni nostri.L'intervista si svolge nella Sala di Abdicazione del Palazzo Tornielli Bellini dove, nel 1849, Re Carlo Alber...
La pasta catsciat [catʃat] o capsat [capsat] di Montescaglioso è un pasto semplice in cui la semplicità della preparazione così come degli ingredienti è testimone delle sue origini contadine. Gli ingredienti sono molto comuni e di facile reperibilità aglio, olio e farina per il condimento - a cui...
Il peperone di Senise è coltivato principalmente nel comune di Senise e sui promontori che dominano la valle del Sinni e del suo affluente Serrapotamo. Originario delle Antille, viene portato in Europa nel XVI secolo, dove trova le condizioni pedoclimatiche ideali per esprimersi al meglio: clima ...
Il peppjardied è una ricetta della tradizione contadina ma legata alla ritualità delle feste, in particolare alla Vigilia di Natale. La ricetta più semplice del peppjardied, che corrisponde a quella più antica, consiste nel mescolare la farina di semola con acqua e lavorarla fino ad ottenere dell...
Pier Maria Negri, insegnante elementare in pensione, nata nel 1945 a Lu racconta le tradizioni del suo paese natale, le feste popolari e aneddoti legati alla sua vita ed al Novecento luese. Ricorda spesso fatti adolescenziali e li racconta appassionatamente usando spesso il tipico dialetto monfe...
La casara raccoglie con un telo di iuta il latte cagliato contenuto in un grande secchio metallico. Estrae la sacca di latte cagliato dal secchio e la appoggia su una tavola di legno: la manipola e la strizza per far uscire il siero. Il liquido scorre sulla tavola, che è sagomata e dotata di un b...
Le sorelle anziane Guglielmina e Anna, nella loro cucina, versano la farina sulla spianatoia e aggiungono un pizzico di sale, lo zucchero, la scorza grattugiata di limone, un po’ di grappa, un rosso d’uovo e tre uova intere. Impastano gli ingredienti con la forchetta e poi con le mani per circa d...
La signora Silvana, versa sulla spianatoia la farina di frumento, a cui aggiunge le uova intere, acqua e un po' di sale. Silvana inserisce nella trafila manuale (torcio o bigolàro) l’impasto morbido ed elastico, per preparare i gargati (vuoti all’interno) e i bìgoli. Le taiàdele le ottiene invece...
“Durante la settimana il 'cucù' fa visita ai bambini nelle scuole. La maschera viene interpretata sempre dalla stessa persona e viene scelta dalla Badia dei giovani (che organizza il Carnevale). Non necessariamente è scelto ira i giovani. Il Sabato grasso si rappresenta il "Processo al Cucù": si...
"Durante i giorni precedenti la rappresentazione del Processo, avvengono la caccia e la cattura del 'babi': si simula una ricerca del 'Babi' nelle strade entrando e uscendo dagli esercizi commerciali. La caccia dura vari giorni e alla fine il 'Babi' viene catturato. Questa fase è molto meno senti...
Nel progetto Le Vie del Grano, si intende dar vita ad un percorso educativo-culturale che ha come mission fondamentale la conoscenza di alcuni ambienti di grande interesse storico e architettonico che si trovano nell'agro di Lavello, le masserie, le fontane, i tratturi e l'antico Bosco delle Rose...
La rappresentazione del “Pastore Gelindo, ossia la nascita di Gesù Cristo e la strage degli innocenti” è attestata dal 1854. “Dalla formulazione del titolo si può presumere che, per il Gelindo, venisse utilizzata la versione monferrina, da una delle edizioni al tempo disponibili o magari una copi...
"Sacra rappresentazione, da riferirsi esclusivamente agli anni 1924, 1925, 1926, 1937, 1946 rispetto a date antecedenti, le uniche documentate risalgono al 1830 e 1877. Il "Gelindo" è una sacra rappresentazione di autore anonimo risalente al XVII secolo; i testi originali prevedevano l'utilizzo s...
Dal 1924, in occasione del Natale, presso il Teatro San Francesco viene rappresentato il "Gelindo", il famoso dramma in dialetto di autore anonimo del Seicento. Narra la visita del pastore monferrino Gelindo al presepe di Betlemme, con episodi comici in cui intervengono i membri della sua famigli...
La commedia di Gelindo “entra dapprima nelle stalle, luoghi deputati del ritrovo serale, dove la sua storia viene letta durante le sere della novena di Natale; approda in seguito al palcoscenico, previa opportuna riduzione (la versione letta consisteva in 5 atti per un totale di 73 scene)” (Enr...
La prima rappresentazione moderna del Gelindo ad Asti è avvenuta nel 1955, messa in scena dalla filodrammatica Don Bosco in occasione del Natale 1955 e replicata sicuramente l’anno successivo e quindi nel 1958, 1961, 1962 ed ancora nel 1978 (cfr. Leydi, 2001, p. 184). “Nel 1977, in occasione de...
La ‘Divota Cumedia’ viene rappresentata col titolo “Gelindo ritorna” (a sottolineare la riscoperta di questa antica rappresentazione legata alla Natività, un tempo messa in scena da compagine teatrali locali in ambienti semplici, quali oratori e teatrini) nella cattedrale di Sant’Evasio, nell’or...
Il giorno dell’Epifania si svolge una rievocazione dei primi episodi della vita di Gesù, con personaggi in costume: l’incontro dei re magi, Erode e la strage degli innocenti, l’apparizione dell’angelo a Giuseppe, l’adorazione dei Magi a Betlemme e la fuga in Egitto. I magi portano doni in natur...
Intervistato nel 2010, Remigio Bazzano, classe 1936, documentarista e fotografo dell'Istituto Geografico De Agostini, racconta Novara attraverso ricordi e immagini personali: parla della sua esperienza professionale presso l'istituto De Agostini, nato a Roma nel 1901 e trasferitosi a Novara nel 1...
Intervistato nel 2011, Riccardo Lorenzini, classe 1983, proviene dalla provincia novarese ma, a partire dal periodo degli studi come perito chimico, ha sempre frequentato quotidianamente Novara.L'intervistato racconta che il dialetto novarese viene ancora parlato nei circoli ricreativi. Da bambin...