Feste popolari
Rappresentazione del Gelindo
"Sacra rappresentazione, da riferirsi esclusivamente agli anni 1924, 1925, 1926, 1937, 1946 rispetto a date antecedenti, le uniche documentate risalgono al 1830 e 1877. Il "Gelindo" è una sacra rappresentazione di autore anonimo risalente al XVII secolo; i testi originali prevedevano l'utilizzo sia dell'italiano che del dialetto monferrino o alessandrino: nel nostro caso le parti dialettali affidate a Gelindo e ai personaggi che costituiscono la sua famiglia sono adattate al dialetto locale.
Il Gelindo veniva rappresentato sul piazzale antistante la chiesa parrocchiale e sul sagrato della stessa, preceduto da un corteo lungo le vie centrali. L'azione scenica era multipla, poiché le scene erano diverse e in successione, così gli spettatori dovevano muoversi da una all'altra. La rappresentazione si chiude nella chiesa parrocchiale ove attori e spettatori possono raccogliersi in preghiera. Alla rappresentazione assisteva un pubblico composto da circa 4.000 persone.
Elenco delle scene tratto dal copione del 1924: Incontro di Gelindo con Maria Vergine e San Giuseppe; Nascita del Messia e Adorazione dei Pastori; Arrivo dei Re Magi in Gerusalemme, Adorazione, Timori del Re Erode; Erode ordina la strage degli Innocenti - Sua fine miseranda.
Gli attori della rappresentazione sono: Gelindo, Alinda, Amelia, Matteo, Santa Maria, Giuseppe, Re Magi, Erode, Erodiade, Sacerdoti e figuranti" (Enrietto, 2004-05).