Feste popolari
Rappresentazione del Gelindo
La prima rappresentazione moderna del Gelindo ad Asti è avvenuta nel 1955, messa in scena dalla filodrammatica Don Bosco in occasione del Natale 1955 e replicata sicuramente l’anno successivo e quindi nel 1958, 1961, 1962 ed ancora nel 1978 (cfr. Leydi, 2001, p. 184).
“Nel 1977, in occasione delle feste patronali di San Secondo (26 magio), la compagnia Angelo Brofferio, un gruppo non legato ad organizzazioni cattoliche, rappresenta al Teatro Alfieri il ‘Gelindo’, in una nuova versione (sempre fondata sul testo di padre Tognazzi, in dialetto astigiano), curata da Luciano Nattino. La rappresentazione del 1977 desta polemiche in città, sia perché Nattino ha eliminato, per cercar di recuperare allo spettacolo un carattere medievale, i personaggi di Giuseppe e Maria, nonché gli angeli, sostituendoli con dipinti sagomati e manichini (e le loro voci fuori campo), sia perché il curatore dello spettacolo avrebbe introdotto elementi ‘marxisti’ nello spettacolo” (Leydi, 2001, p. 184).
La rappresentazione del Gelindo della compagnia Angelo Brofferio ritorna per il Natale 1983 nelle ex-Ferriere. Una nuova versione elaborata da Nattino, ripristinando gli angeli, Giuseppe e Maria dal vivo, va in scena nel 1991, nel 1999 e 2000 (cfr. Leydi 2001, p. 184).
Nel 2008 il Gelindo, sotto forma di veglia, curata da Nattino, è stato rappresentato presso la Cascina del Racconto di via Bonzanigo e, la vigilia di Natale, nella frazione Castiglione.