Si compone di due parti costituite da una lama e da un gambo #gjamba# ciascuna, imperniate a croce mediante un perno filettato posto nella parte non tagliente della lama #nòsela#. Il perno sborda dalla superficie della #nòsela# ed è munito, ad una estremità, di rondella (avente forma poligonale e...
Le forbici sono costituite da due gambi imperniati a croce che si aprono e si chiudono mediante il movimento esercitato dalla pressione della mano. I due gambi sono mantenuti separati, quando si rimuove il fermo, da una molla collocata fra gli stessi poco sotto lo scudo. Il fermo è alloggiato all...
Le forbici sono costituite da due gambi imperniati a croce che si aprono e si chiudono mediante il movimento esercitato dalla pressione della mano. I due gambi sono mantenuti separati, quando si rimuove il fermo, da una molla collocata fra gli stessi poco sotto lo scudo. Il fermo è alloggiato all...
Le forbici sono costituite da due gambi imperniati a croce che si aprono e si chiudono mediante il movimento esercitato dalla pressione della mano. I due gambi sono mantenuti separati, quando si rimuove il fermo, da una molla collocata fra gli stessi poco sotto lo scudo. Il fermo è alloggiato all...
Lo strumento è costituito da due gambi imperniati a croce che si aprono e si chiudono mediante il movimento esercitato dalle due dita inserite negli anelli alla base degli stessi. Gli anelli sono leggermente ovali; le branche lievemente curvate verso l'esterno. Dal perno in avanti, un gambo termi...
Il frontale presenta la forma di un rettangolo e prevedeva un'assemblaggio delle assi con chiodi di ferro. All'interno di una cornice eseguita a sgorbia, troviamo nella parte centrale, una croce e ai lati i simboli della Passione di Cristo. All'esterno della cornice troviamo quattro rosoncini di ...
Il frontale presenta la forma di un rettangolo e prevedeva un'assemblaggio delle assi mediante chiodi di ferro. Il frontale presenta, nella parte centrale, un'ovale con incisa una croce e le iniziali NC, circondato da foglie d'acanto, che formano una specie di scudo, su fondo puntinato. Ai lati t...
Il frontale presenta la forma di un rettangolo e prevedeva un'assemblaggio delle assi mediante incastri a coda di rondine. Esso si presenta decorato con una ricca serie di rosoncini, tondi con incisa una croce e dei cerchi con motivi che richiamo a delle piccole roselline. Troviamo anche tre deco...
La Funzione della Croce avveniva durante la Settimana santa e vi partecipavano i 'battuti'. I membri della Confraternita durante le letture sacre mostravano gli oggetti usati durante la Passione e citati nei testi (chiodi, corona di spine, flagelli, spugna, ecc..). Alla fine dell'Ottocento, si fa...
Gisella Floreanini, nata a Milano il 3 aprile 1906, in questa testimonianza ricorda il periodo in cui fu commissario dell’assistenza e per le organizzazioni di massa della Repubblica partigiana dell’Ossola.Ricorda l’insediamento di una apposita commissione scolastica, presieduta dal letterato Mar...
Intervistato nel 2012, Giuseppe Falchero, classe 1924, ex sindaco di Pollone, ricorda con commozione i Signori e le Ville che hanno contribuito a formare il patrimonio culturale del paese. La prima parte dell'intervista è dedicata alla rievocazione delle diverse Ville dei Signori di Pollone: i F...
Gli Uffici iniziavano, dopo la simbolica legatura delle campane, “il Giovedì santo, quanto tutta la comunità, intorno alle ore 15.00, si radunava il chiesa. Il crocifisso veniva steso a terra, coricato sul pavimento e tutto adornato con fiori. Il Santo Sepolcro iniziava così ad essere vegliato in...
Intervista al perito industriale Mario Croce (impiegato e successivamente capo dell'Ufficio Tecnico e responsabile della manutenzione meccanica, elettrica, edile-fornellistica e, in generale, del regolare funzionamento di tutti gli impianti e delle attrezzature) riguardante la sua esperienza lavo...
Essendo il Parco Letterario la rappresentazione del rapporto tra la poesia di Isabella Morra ed i luoghi che l'hanno ispirata, esso ha come scenario il territorio di Valsinni, facendo diventare il paesaggio elemento costitutivo dell'identita' della comunita' valsinnese. Particolarmente emblemati...
Gli attori della Bahia (Gruppo della Bahia) sono i seguenti: Abbà, Tenente Abbà, Alfiere (portabandiera), 2 Tesorieri, 2 Sergenti, 2 Caporali, 13 o 19 Soldati semplici a seconda dell'occasione, 3 o 6 (a seconda della disponibilità) ragazze che portano un fascio di grano, segale, erba; 4 Portatori...
In occasione della festa che celebra la purificazione di Maria (Candelora), quaranta giorni dopo il parto, il rito principale “è la benedizione dei ceri (benedisiun dër candèir-e). […] Il giorno della Candelora ci si recava in chiesa a prendere i ceri benedetti, custodendoli nelle proprie case co...
La festa della purificazione di Maria, detta popolarmente candelora, nel Trecento “era celebrata con grande solennità e devozione. Pertanto ai vespri della vigilia 3 cantori in abito corale cantavano l’antifona ‘O admirabile’ e quelle successive, come nell’Ottava della Natività del Signore. […] A...
Il giorno della Candelora in chiesa distribuivano le candele “e il capofamiglia faceva il segno di croce anche sopra le porte, sugli alberi e nelle stalle perché le bestie non venissero malate” (Benaduce, De Benedetti, Morteo, 1981, p. 64). Le candele benedette alla Candelora venivano usate anche...
La festa della Candelora viene definita così in quanto nelle chiese si usava distribuire ai fedeli una candela benedetta a "cui la pietà popolare attribuisce virtù protettive contro le calamità, le tempeste, e anche durante l'agonia. La benedizione delle candele è usanza documentata a Roma tra la...
Il 2 febbraio, giorno della Candelora, nella frazione Marcorengo “si benedicono le candele e con queste si fanno segni di croce sui polsi, sulla gola, sulle porte, sulle corna delle mucche affinché se ne abbia protezione” (Ferro, 2000, p. 16). I “priori della candelora” avevano il compito di “pa...