Le maschere rappresentative del paese sono ‘l Cont ëd Muntarel e la Contessa ëd Pòrtabarì, che prendono nome da de località della frazione Villa, note rispettivamente per la vocazione viticola e la presenza di una fonte d’acqua. “Il Carnevale, iniziato negli anni 20, fu sospeso per la guerra e ...
I festeggiamenti carnevaleschi si aprono con la cena a base di bollito con successiva serata danzante in discoteca. Nel secondo giorno il sindaco consegna le chiavi della città al Ciulin presso la Casa di riposo di Graglia e Muzzano; segue rinfresco. Nelle ore serali ha luogo la cena con bagna c...
Sino all’inizio del Novecento durante uno degli ultimi giorni di carnevale c’era l’usanza di tagliare la testa al tacchino (‘biru’): “Ciò accadeva nel ‘prà dal pus’ verso il ‘navili’ (canale Gazelli). Il tacchino legato alle gambe, veniva messo in una buca, da cui uscivano solo la testa e il coll...
Le origini del Carnevale saluzzese risalgono alla fine degli anni Venti del Novecento. I festeggiamenti si aprono la penultima domenica prima delle Ceneri. Nel pomeriggio la Castellana (maschera locale istituita nel 1952) e Ciaferlin, considerato il figlio di Giandouja, si ritrovano presso il Pa...
La cassa è costituita da un parallelepipedo a base rettangolare fatto di tavole in legno unite tra loro e mancante di una delle due facce più strette. La cassa è capovolta con l'apertura verso il basso ed è inchiodata ad un piano orizzontale fatto di due tavole rettangolari in legno accostate tra...
Il cavalletto è costituito da un tronco di forma cilindrica posto orizzontalmente. Nella parte inferiore sono infilate le gambe, listelli a sezione circolare ma non perfettamente rotonda poichè presentano gli spigoli residui della piallatura; sono inoltre leggermente arcuati e si allargano verso ...
La popolazione di Valentano all'alba del 14 agosto, alla spicciolata, arriva sul terreno predisposto per la tiratura del solco. Arriva il parroco che si intrattiene con la gente, arriva il gonfalone del paese, intorno al quale i paesani si fanno fotografare e arriva il trattore. Oltre al gonfalon...
La corsa delle botti, nata nel 2002, “mette in competizione i produttori piemontesi di nebbiolo: i loro rappresentanti spingono enormi botti da 500 litri sul pavé del centro storico della città in una gara a tempo. Per l’occasione i bar della città servono il ‘café dal pajsan’, la colazione che i...
Cavallo Avelignese o Haflinger (Foto A. Sandrucci – Alto Adige, 2020) Un articolo pubblicato il 20 ottobre 2021 sulla rivista Nature aiuta a fare finalmente luce sulla domesticazione del cavallo moderno, le cui origini genetiche, geografiche e temporali sono rimaste fino ad oggi avvolte nel mist...
Intervistata nel 2005, Enrica Morbello Core, classe 1927, originaria di Casale Monferrato (Alessandria), non nutrì mai simpatie fasciste. In proposito ricorda quando una sua amica, accogliendo l’invito a versare l'oro per la patria, donò una bella spilla, che alcuni mesi dopo vide brillare sul pe...
In occasione della festa di sant’Antonio Abate, protettore degli animali e dei carrettieri, nel paese, la domenica prossima al 17 gennaio. si svolge la tradizionale sfilata dei cavalli e carri, provenienti anche dai comuni vicini. Sino agli anni Cinquanta del Novecento, alla sfilata, cui inter...
La prima edizione della Festa dell'uva venne organizzata dal quotidiano La Stampa di Torino nel 1934; durante la manifestazione venne proclamata la Ninfa Albaluce, rappresentante per un anno dei vini calusiesi e in particolare dell’Albaluce (l’attuale Erbaluce), una consuetudine che sarà mantenut...
"La festa della Madonna Alpina si celebra ogni anno l'ultimo sabato di luglio nella piccola Cappella sita a 2200 metri sul monte di Becetto. Questa Cappella fu costruita nel 1959, sulla base di un pilone già esistente, da un gruppo di pastori desiderosi di avere nel periodo degli alpeggi un luo...
I pastori guidano il gregge nella discesa dalle Alpi ed entrano nelle vie del paese suonando dei flauti di corteccia. Seguono le pecore, prevalentemente di razza brigasca, e qualche capra, che attraversano le vie del borgo accompagnate da altri pastori, ammirate da numerosi spettatori e scolaresc...
Essendo Cortemilia sede del distretto militare, vi arrivavano i giovani di venti comuni della Valle Belbo, Valle Bormida fino a Gorzegno, Valle Uzzone, per passare la visita. Ciascun gruppo aveva la propria bandiere e la propria musica. I coscritti di Cortemilia non permettevano a quelli degli ...
"Feste religiose speciali a Pamparato /.../. Le feste religiose sono quella di san Biagio, patrono del capoluogo e quella delle 'figlie di Maria' e delle donne maritate (umiliate). In detto giorno vanno in processione portando la statua di Maria Santissima e cantando salmi e lodi" (Milano, 2005, ...
Fino intorno al 1970 si svolgeva all'alba del 21 maggio una processione con la reliquia di San Bovo. Partendo dalla chiesa parrocchiale, il corteo percorreva alcune vie del paese lungo le quali erano schierati gli animali impiegati nei lavori agricoli (bovini e cavalli), legati alle inferriate de...
“Il giorno dell’Epifania i carrettieri (cartunè) festeggiavano il loro patrono San Defendente, facendo celebrare una messa, al termine della quale di benedicevano i cavalli dei proprietari appartenenti alla compagnia. Un tempo i cavalli erano tosati per l’occasione, alcuni anche addobbati con cop...
"A Confreria, Caraglio, Cervasca, benedizione nella festa di san Magno -carro elegantissimo - intagli e sculture - san Magno guerriero - due magnifici bovi - il priore e il suo successore - due guidatori e due dietro i bovi, poi ancora - due cavalieri - fiori all'occhiello - bastoni intagliati - ...
"A Confreria, Caraglio, Cervasca, benedizione nella festa di san Magno - carro elegantissimo - intagli e sculture - san Magno guerriero - due magnifici bovi - il priore e il suo successore - due guidatori e due dietro i bovi, poi ancora - due cavalieri - fiori all'occhiello - bastoni intagliati -...