Un contadino guida l'aratro trainato da una coppia di vacche controllando la posizione e la profondità del solco. L'aratura è la prima fase della lavorazione del terreno e serve per riportare in superficie tutti i sali minerali che si trovano in profondità. Prima dell'introduzione dei trattori e ...
In occasione della Festa della Madonna SS. del Monte che ha inizio all'alba del 14 maggio, dopo la "passata" per le vie del paese, i primi ad arrivare ritualmente di fronte alla chiesa verso le ore 10 sono i "casenghi" ("le casenghe"), vestiti con camicia bianca, pantaloni neri e cappello a falde...
Uomini nell'attività di castrocavallo. La castrazione è praticata nell'allevamento animale per produrre maschi meno aggressivi, permettere di eliminare dalla riproduzione soggetti con qualità non desiderate, per produrre una carne più tenera e senza odore "sui generis" d'origine sessuale. Negli a...
Uomini nell'attività di castrocavallo. La castrazione è praticata nell'allevamento animale per produrre maschi meno aggressivi, permettere di eliminare dalla riproduzione soggetti con qualità non desiderate, per produrre una carne più tenera e senza odore "sui generis" d'origine sessuale. Negli a...
Uomini nell'attività di castrocavallo. La castrazione è praticata nell'allevamento animale per produrre maschi meno aggressivi, permettere di eliminare dalla riproduzione soggetti con qualità non desiderate, per produrre una carne più tenera e senza odore "sui generis" d'origine sessuale. Negli a...
Uomini nell'attività di castrocavallo. La castrazione è praticata nell'allevamento animale per produrre maschi meno aggressivi, permettere di eliminare dalla riproduzione soggetti con qualità non desiderate, per produrre una carne più tenera e senza odore "sui generis" d'origine sessuale. Negli a...
Uomini nell'attività di castrocavallo. La castrazione è praticata nell'allevamento animale per produrre maschi meno aggressivi, permettere di eliminare dalla riproduzione soggetti con qualità non desiderate, per produrre una carne più tenera e senza odore "sui generis" d'origine sessuale. Negli a...
Uomini nell'attività di castrocavallo. La castrazione è praticata nell'allevamento animale per produrre maschi meno aggressivi, permettere di eliminare dalla riproduzione soggetti con qualità non desiderate, per produrre una carne più tenera e senza odore "sui generis" d'origine sessuale. Negli a...
Uomini nell'attività di castrocavallo. La castrazione è praticata nell'allevamento animale per produrre maschi meno aggressivi, permettere di eliminare dalla riproduzione soggetti con qualità non desiderate, per produrre una carne più tenera e senza odore "sui generis" d'origine sessuale. Negli ...
Uomini nell'attività di castrocavallo. La castrazione è praticata nell'allevamento animale per produrre maschi meno aggressivi, permettere di eliminare dalla riproduzione soggetti con qualità non desiderate, per produrre una carne più tenera e senza odore "sui generis" d'origine sessuale. Negli a...
Contadino al lavoro nella fase della battitura dei cereali mediante la forza animale del cavallo. La battitura poteva essere effettuata a mano ad esempio con il correggiato, formato da due bastoni legati all' estremità superiore, che si batteva sul grano con uno slancio circolare o utilizzando d...
Contadino al lavoro nella fase della battitura dei cereali mediante la forza animale del cavallo. La battitura poteva essere effettuata a mano ad esempio con il correggiato, formato da due bastoni legati all' estremità superiore, che si batteva sul grano con uno slancio circolare o utilizzando de...
Bernardino Peretti, agricoltore nato a Volvera nel 1930, accenna alle motivazioni che hanno portato alla nascita delle case popolari, alla propria azienda agricola e alla famiglia patriarcale in cui ha sempre abitato. Interviene la moglie Margherita Gili, nata a Volvera nel 1933, che ricorda una ...
Nella frazione Castelceriolo occasione del Carnevale nei primi anni del secolo “la bosinata veniva recitata da certo Dante Ferraris, mascherato, su un carro tirato da cavalli bardati. Nel 1914 pare avesse allestito un carro allegorico detto dei ‘Fratelli Lunatici’, sul quale recitò la ‘businà’ tr...
A inizio Novecento in occasione del Carnevale veniva declamata la bosinata. Questa “non era stampata, ma veniva letta (forse da più personaggi mascherati) da un balcone o su un carretto tirato da cavalli. Gli intermezzi musicali erano eseguiti da un fisarmonicista” (Castelli, 1999, p. 167).
La manifestazione, nata nel 2005, vuole far rivivere mestieri ormai scomparsi, lavori e tradizioni contadine di un tempo. Si svolge in regione Craveri, nei pressi del ristorante La Lenza, ed è articolata in tre giorni. Venerdì sera vengono aperte l’esposizione di attrezzi agricoli e contadiner...
I festeggiamenti carnevaleschi si aprono con la cena a base di bollito con successiva serata danzante in discoteca. Nel secondo giorno il sindaco consegna le chiavi della città al Ciulin presso la Casa di riposo di Graglia e Muzzano; segue rinfresco. Nelle ore serali ha luogo la cena con bagna c...
Le origini del Carnevale saluzzese risalgono alla fine degli anni Venti del Novecento. I festeggiamenti si aprono la penultima domenica prima delle Ceneri. Nel pomeriggio la Castellana (maschera locale istituita nel 1952) e Ciaferlin, considerato il figlio di Giandouja, si ritrovano presso il Pa...
Sino all’inizio del Novecento durante uno degli ultimi giorni di carnevale c’era l’usanza di tagliare la testa al tacchino (‘biru’): “Ciò accadeva nel ‘prà dal pus’ verso il ‘navili’ (canale Gazelli). Il tacchino legato alle gambe, veniva messo in una buca, da cui uscivano solo la testa e il coll...
Nella frazione Calea il cerimoniale carnevalesco si rifà a quello di Ivrea; i personaggi che lo animano sono la Bela Mulinera, il Generale, il Sostituto Gran Cancelliere, lo Stato Maggiore, le Vivandiere. “Anche qui si svolge un’accanita battaglia con le arance, a cui partecipano centocinquanta ...