I "fritti" per le "tavole di San Giuseppe" fanno riferimento a varie categorie di dolci salentini: "pittule", "rosette", "struffoli", "cartellate". Hanno varie forme e diverse modalità di lavorazione. I dolci fritti vengono presentati tutti in un unico piatto. Durante la preparazione, che dura al...
In occasione della Festa della Madonna SS. del Monte che ha inizio all'alba del 14 maggio, dopo la "passata" per le vie del paese, i primi ad arrivare ritualmente di fronte alla chiesa verso le ore 10 sono i "casenghi" ("le casenghe"), vestiti con camicia bianca, pantaloni neri e cappello a falde...
In occasione della Festa della Madonna SS. del Monte che ha inizio all'alba del 14 maggio, dopo la "passata" per le vie del paese, le diverse categorie della festa ("casenghi", "bifolchi", "villani" e "pescatori") si recano al santuario per le "passate". L'ultima categoria ad arrivare alla chiesa...
Durante il rinfresco dei "casenghi" in occasione della Festa della Madonna SS. del Monte, un gruppo di "casenghi" si mette in cerchio e canta un'Ave Maria polifonico dal titolo "Nome dolcissimo", che viene cantato più volte durante la festa della Madonna del Monte, dalle diverse categorie che par...
Nel paese in occasione del carnevale venivano declamate le bosinate. Queste ”si sarebbero effettuate sino al 1936 circa, con testi forse a stampa, di cui però non si rinviene traccia. Trattandosi di un paese con forte tradizione di sinistra, sono restate nella memoria alcune strofette di intonazi...
La manifestazione vuole ricordare i lavori preparatori per la vendemmia, quando le botti venivano prelevate dalle cantine e portate alle grandi fontane in pietra (tuttora esistenti nel paese) per essere accuratamente lavate con l’acqua al fine di rimuovere i fondi depositati e predisporle per co...
La festa della Madonna del Monte è una festa di ringraziamento che "bifolchi", "villani" e "pescatori" fanno alla Madonna con le offerte. In passato i "pastori" non "passavano" come si "passa" oggi davanti all'altare della Madonna il giorno della festa con grandi carri o "fontane", ma passavano s...
In occasione della Festa della Madonna SS. del Monte che ha inizio all'alba del 14 maggio, dopo la "passata" mattutina per le vie del paese e l'arrivo rituale delle quattro categorie di partecipanti alla chiesa (casenghi, bifolchi, villani, pescatori), si svolge un pranzo rituale dietro la chiesa...
Situata a pochi passi dall'antico rione dei Sassi, la Drogheria Latorre ha sede in uno dei palazzi storici della famiglia ducale Malvinni-Malvezzi nel settecentesco corso cittadino. Pasquale Latorre, nonno dell’omonimo titolare, la rilevò nel 1915 dal precedente proprietario, Giovanni Vezzoso. L’...
Un altro falò particolarmente interessante è quello che si svolge a Domodossola, in frazione Vagna, la seconda domenica di novembre. L’evento si inserisce nel contesto della festa patronale in onore di san Brizio, in una sere di manifestazioni religiose che si svolgono tra il sabato e la domenica...
La festa patronale di san Massimo, fissata l’8 gennaio (data della morte del santo) è ipotizzabile abbia avuto inizio nel corso del Medioevo; la sua celebrazione durò fino all’inizio del XIX secolo, spostata, quando cadeva durante la settimana, alla prima domenica dopo l’8 gennaio (Majoli, 1820, ...
La celebrazione della festa patronale era un tempo molto più sentita e radicata nel cuore dei poirinesi, era l’occasione annuale per riunirsi, per ritrovarsi, discutere durante la fiera del bestiame; la fiera ce è tutt’oggi presente con in aggiunta una mostra di macchine e attrezzi agricoli. Il s...
Preceduta da serate gastronomiche e danzanti, la terza domenica di marzo, si svolge la mostra agricola e commerciale. Nel corso della mattinata avviene la benedizione degli animali in esposizione e delle bovine da battaglia; alla cerimonia interviene la filarmonica. Segue alle ore 12.30 il pran...
ORBASSANO – La Fiera d’autunno, istituita con regia patente del 30 luglio 1765, costituiva un tempo per gli agricoltori l’ultima occasione di incontro e compravendita dei prodotti, prima della stagione invernale. Oggi la fiera, che dal 1996 non si tiene più nelle vie del centro storico, ma nella ...
Dal 1910, il secondo giovedì antecedente il Natale, si svolge la fiera del bue grasso, animale legato alla cultura contadina e alla tradizione gastronomica piemontese. La fiera trae origine dai mercati bisettimanali del bestiame, attestati fin dal 1473, e dalla fiera, concessa dal duca Vittorio ...
La fiera di santa Lucia è una delle più antiche della valle e rappresentava per i contadini il momento per vendere i propri prodotti, specie avicoli, e al tempo stesso fare le provviste per l’inverno. Da alcuni anni la fiera intende promuovere, in particolare, il cappone di Vesime, alimento tradi...
Riprendendo l’antica tradizione del rinomato mercato settimanale del bestiame che a partire dal XVII secolo si teneva, ogni venerdì, nella cittadina, dal 2006 nel periodo prenatalizio viene organizzata una fiera dedicata al manzo e al bue grasso allo scopo di far valorizzare la razza bovina piemo...
Direttamente collegato all’Accademia si svolge il festival Internazionale “VENUSIA ACCADEMIA FESTIVAL- I LUOGHI DELLA MUSICA” che vede protagonisti docenti e allievi in concerti di grande richiamo per l’alto profilo artistico. A partire dal 2015, e per tutto il triennio il festival svilupperà la...
Il gioco del lancio delle forme di formaggio ha origine antiche, probabile periodo etrusco. Mentre le aree più conservative continuano a praticare un originario e prezioso lancio della forma di formaggio (collegato tuttavia al gioco d'azzardo popolare), la progressiva sostituzione dell'attrezzo c...
Il gioco del lancio delle forme di formaggio ha origine antiche, probabile periodo etrusco. Mentre le aree più conservative continuano a praticare un originario e prezioso lancio della forma di formaggio (collegato tuttavia al gioco d'azzardo popolare), la progressiva sostituzione dell'attrezzo c...