Feste popolari
Festa patronale di sant'Orsola
La celebrazione della festa patronale era un tempo molto più sentita e radicata nel cuore dei poirinesi, era l’occasione annuale per riunirsi, per ritrovarsi, discutere durante la fiera del bestiame; la fiera ce è tutt’oggi presente con in aggiunta una mostra di macchine e attrezzi agricoli. Il sabato della fiera le donne dalla campagna portavano (e portano) al mercato il pollame più bello […]. Alla fiera i vincitori dei capi di bestiame più belli, portavano a casa con orgoglio, oltre al premio vero e proprio, la coperta di velluto rosso con frange e ricami in giallo oro. Il sabato mattino si svolge anche il concorso per le migliori vetrine (giuiére) allestite dai commercianti secondo le varie categorie. Il sabato sera i poirinesi si recavano nei prati, oltre il pilone di San Cristoforo, per assistere allo sparo dei fuochi artificiali (i fö); i fuochi venivano sparati sulla riva sinistra della Banna, ed accorrevano in molti ad assistervi.
La domenica della festa, al mattino, vi è una messa cantata in parrocchia. […] Nel primo pomeriggio si cantavano i vespri ed iniziava la solenne processione con partecipazione delle varie compagnie e confraternite, e davanti alla statua della santa portata a spalle, i priori della festa” (De Pizzol, 1981, pp. 155-158).