"A Limone: il 'curel', l'arlecchino, il turco e la turca, il giardiniere e la giardiniera, il dottore, il giustiziere, 'Zandumeni carluvor', 'lu veciu e la vegia', 'l'ampudrur' - testamento di Zandumeni - esecuzione capitale - festa all'albergo" (Milano, 2005, p. 78) "Il 'curel' - il 'turch' ...
"Nelle domeniche durante il Carnevale, è usanza in questi paraggi, mentre fervono le danze, che vengano prese di mira, dagli astanti ballerini, quattro coppie di danzanti tra i più in fama di abbienti e li sollevano coem in trionfo, fino a mezzo metro di altezza, chiamandoli abbà. I quali, a data...
"I 'magnani' raccontavano che venivano dal paese di Cuccagna e invitavano al banchetto" (Milano, 2005, p. 87). "...altre ancora, più semplice e spesso grottesche, erano le tradizioni dei 'magnani' a Ostana, San Michele Niella Tanaro e altrove..." (Milano, 2001, p. 301).
"I 'magnani' raccontavano che venivano dal paese di Cuccagna e invitavano al banchetto" (Milano, 2005, p. 87). "...altre ancora, più semplici e spesso grottescheerano le tradizioni dei 'magnani a Istana, San Michele..." (Milano, 2001, p. 301).
"Chiusa Pesio - I magnani in giro con canestro d'uova, paioli, martelli e chiodi - tinti di nero - ad ogni signorina che incontrano, volente o nolente, piantano un chiodino nel tacco - a Carnevale. La sera del martedì grasso un uomo vestito di bianco, tutto imbottito, piccolo e tondo, rappresent...
Nei primi anni del Novecento ed “ancora nei decenni successivi un uomo mascherato da orso, tirato con una catena. (o una corda) per le strade di Mentoulles. mentre veniva dileggiato e bastonato, riproponeva nel periodo di Carnevale, una tradizione antica che celebrava attraverso questo rito alleg...
A Bellino era tradizione mettere in scena un Carnevale ricco di molteplici personaggi: secondo le cronache locali era una festa davvero spettacolare, ma per lungo tempo non è stato più possibile ammirarla dal vivo poiché era stata sospesa a partire dal 1958, a causa dei costi troppo elevati. La m...
I festeggiamenti carnevaleschi, sino intorno al 1990, erano articolati in due giornate. L’ultima domenica di Carnevale si svolgeva, nel pomeriggio, per le vie del paese una sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati, provenienti dai paesi limitrofi. Ad aprire il corteo le maschere locali del...
Il Carnevale, che da diversi decenni segue lo stesso canovaccio, prende spunto dal continuo pericolo di furto cui erano soggette le popolazioni canavesane, a partire dalle bande di predoni (barrovieri) del XII secolo fino zingari dei tempi più recenti. I personaggi principali sono: Caraco Pignata...
Un tempo i festeggiamenti carnevaleschi duravano circa un mese, a partire dal giorno seguente l’Epifania e fino al giorno prima delle Ceneri. Nell’ultima settimana, in previsione della Quarema durante la quale era vietato mangiare carne, si consumavano pasti abbondanti, fra cui non mancavano i r...
Le maschere airaschesi sono il Prajé (l’uomo che provvede alla manutenzione dei canali d’irrigazione) e la Marghera (la donna che produce il burro) e vengono ufficialmente presentate durante una serata, organizzata all’inizio dei festeggiamenti carnevaleschi. La terz’ultima domenica di carnevale...
Aliano, nel periodo del carnevale da S.Antonio 17 gennaio fino al martedi grasso, tutta la popolazione locale diventa protagonista principale o coadiuvatore nella realizzazione delle maschere, del vestiaria, delle sfilate o dell'organizzazione delle sfilate. Dura diversi mesi la preparazione dell...
I festeggiamenti carnevaleschi si svolgono il primo fine settimana dopo l’Epifania. Si aprono il giovedì con la presentazione dei conti di san Martino, del gruppo storico e dei gruppi ospiti, l'omaggio del gruppo storico ai rioni la distribuzione di bugie, i giochi dei rioni, la serata danzante. ...
I festeggiamenti carnevaleschi iniziano sabato sera nel palazzo comunale, con la consegna da parte del sindaco delle chiavi della città alle due tradizionali maschere braidesi, Robaldo de Braida e Madonna Beatrice. Seguono le cene presso i ristoranti della città e, sotto l’ala di corso Garibaldi...
I festeggiamenti si aprono l’ultimo venerdì di carnevale con una cena, presso la Bocciofila, cui intervengono le maschere provenienti da tutta la provincia di Cuneo; nell'occasione vengono consegnate le chiavi della città a Micon e Miconeta, maschere rappresentative di Busca, assieme el Panaté e...
Il Carnevale inizia nel primo pomeriggio con il ritrovo di tutti i partecipanti in piazza Baruffaldi, per presenziare alla cerimonia di consegna delle chiavi del paese da parte del sindaco al Bel Tupiné e alla Bela Squeilina, le maschere locali. Ha quindi inizio la sfilata delle maschere e dei ...
Considerato che il paese non aveva mai avuto un proprio carnevale, nel 1978 venne ideata una singolare sfilata di carri allegorici e figuranti in costume che si svolgeva nel mese di settembre, in notturna. Vi partecipavano gruppi provenienti anche dai paesi limitrofi, in particolare Ferrere, che...
Il “Carlevè dij Cit” nasce nel 1947, per iniziativa di don Alberto Miretti ed è incentrato sulla sfilata di carri allegorici, alla quale partecipano anche Gianduia e Giacometta, che raggiungono il paese in treno, accolti dal Sindaco del Carnevale. Nell’edizione del 1961, al posto delle maschere...
COMUNE DI VIGGIANELLO, in un contesto ambientale caratterizzato da una struttura insediativa anomala, tipica del medioevo, che si dispiega su uno sperone roccioso circondato da enormi distese boscose e da torrenti e canali che ne aumentano il fascino e la bellezza. Valutazione interesse culturale...
Al mattino, diversi uomini vestiti da cornuti sono riuniti in corteo e iniziano a far baccano con campanacci, fischietti, tamburi, tamburelli, fisarmoniche, chitarre e altri strumenti a percussione ricavati da contenitori di latta o lavatoi di legno. Il gruppo di cornuti indossa lo stesso costume...