Muto testimone dell'avvenimento è la "Torre angioina", elemento residuo del munitissimo castello edificato dal fondatore di Atella - Giovanni d'Angiò - nel Trecento, che portava un secolo dopo l'ambasciatore milanese a Napoli a descrivere Atella come "terra forte assai". Il Castello, che resistet...
La Localizzazione geografica è Calvello e in particolare il Rione del Piano dove si trova il palazzo della famiglia Mauro. Un vicolo porta il nome della famiglia. Altri riferimenti a Mauro sono legati alla famiglia materna i de Porcellinis, tra le famiglie più influenti nella storia ottocentesca ...
Castello Federiciano di Lagopesole, Fraz. Lagopeposole, Avigliano, Potenza. Il castello di Lagopesole, a pianta rettangolare e racchiuso fra quattro torri angolari, è posto in posizione collinare e domina l'intera valle. L'alternarsi al suo interno di stili ed elementi architettonici variegati, e...
Il rito dell'albero è nato ad Accettura con la nascita del Paese. I Longobardi, agli inizi del 700, si insediarono nelle localit? di Accettura fondando un piccolo casale fortificato che serviva per tenere sotto controllo tutti i paesi limitrofi. I Longobardi avevano importato anche il rito dell'a...
Intervistato nel 2007, Don Aldo Grechi nato a Soresina il giorno dell’Epifania del 1927, è stato ordinato il 7 giugno 1952. Il suo primo incarico pastorale è stato come vicario di Genivolta. Dopo dieci anni la promozione a parroco e il trasferimento a Brancere, dove ancora oggi continua la propri...
Durante la festa vengono preparate e distribuite le sagnitelle a tutti gli astanti
Durante la festa vengono preparate e distribuite le sagnitelle a tutti gli astanti
Il paese di Castellino del Biferno e il paesaggio circostante
Durante il carnevale si svolge il tradizionale rituale della “ciapeta”. Un gruppo di “ciapetau”, vestiti in maschera, gira per i bricchi canteranesi fermandosi nelle case a cantare e ottenendo offerte in denaro e doni; molte famiglie offrono all’allegra brigata anche un rinfresco. I “ciapetau” o...
Memoria storica e collettiva della comunit? e dei comuni limitrofi e non solo; rione Castello la parte vecchia del paese luogo di incontro e di pratiche "magiche" sotto l'arco denominato "U palummar". Alcuni rituali possono essere recuperati per la loro salvaguardia e ripetuti in altri comuni. S...
La manifestazione è una particolare rappresentazione dell’Epifania: fra le ore 10 e le 10.30 tre cortei partono da Canale (piazza della parrocchia), da Montà (piazza della vecchia parrocchia) e da Cisterna (piazza Rino Rossino) e seguendo antichi sentieri devozionali raggiungono, Casa Natura, sim...
“Il primo dell’anno si ha una cerimonia particolare che va sotto il nome di ‘portè i cucaliéi’, alla lettera ‘portare i bozzoli’, e che è chiamata, in versione italiana, ‘portar fortuna’. Per quanto possa apparire strano non si porta nessun bozzolo. Si tratta di questo. Gli uomini nella mattinata...
Dopo un lauto pranzo presso un ristorante sulle rive del lago di Bolsena, i tre battezzandi che devono entrare ufficialmente nella "Fratellanza del Purgatorio" si alzano dalle sedie incitati dagli altri "fratelli" in un'atmosfera scherzosa e si dirigono verso le rive del lago. Qui viene collocata...
Nelle ultime ore della sera il gruppo della "Fratellanza del Purgatorio" addetto al fuoco, composto da una decina di uomini, si organizza per portare all'interno del capannone dove si allestisce il fuoco per il "Pranzo del Purgatorio" i pezzi di tronchi di alberi accatastati in precedenza all'est...
Nella piazza principale del paese viene posizionato un grande camion, aperto su un fianco, al cui interno sono collocate le merci raccolte con le questue della mattina. Nel camion viene messo anche il tavolino della "Fratellanza", dove uno dei confratelli segna i nominativi degli offerenti e il p...
Il "Pranzo del Purgatorio" viene allestito il Mercoledì delle Ceneri, primo giorno di Quaresima, per circa duemila persone con una serie di alimenti magri, per pregare la misericordia divina per le anime del Purgatorio. I prodotti vengono cucinati dai membri della "Fratellanza del Purgatorio", tu...
Gli enormi "callari" (o "callare") di rame nei quali vengono cotti i "fagioli del Purgatorio" vengono inizialmente lavati dai "fratelli" addetti al fuoco (detti "fuochisti") con aceto e acqua bollente. Dopo averle lavate, le "callare" vengono portate dai "fuochisti" nella stanza del fuoco, dove v...
Nei locali cucine della Cantina Sociale dove viene allestito il "Pranzo del Purgatorio", il "settore" di "fratelli" adibito alla preparazione del "baccalà lesso" mette a scolare su lunghi tavoli di legno esterni alla cucina i filetti di baccalà lasciati dalla sera precedente in ammollo in grandi ...
I "fuochisti" della "Fratellanza", addetti all'enorme fuoco acceso durante la notte, preparano la brace che servirà per cuocere il "luccio in umido". Prendono dal fuoco la brace con grandi pale di ferro, la caricano su una carriola di ferro e la portano nella cucina dove, su un lungo fornello, vi...
Tra la sera precedente e l'alba del "Pranzo" una parte della "Fratellanza" si occupa di sbucciare e tagliare aglio, prezzemolo, cipolla, sedano, ecc., tutti ingredienti quindi tritati con delle macchine apposite, per preparare un ricco soffritto cui poi verranno aggiunte le interiora, le uova di ...