Dopo aver sbucciato e lessato le patate in acqua salata, la signora rosola una cipolla nell’olio, quindi la toglie con la schiumarola. Nello stesso olio tosta la farina, aggiungendo alla fine un pezzo di burro. Passa le patate nel passaverdura e le mescola con la farina tostata e la cannella. Amm...
All'interno della capanna tradizionale ricreata in occasione della "Sagra della Pastorizia" sardo-farnesana, la coppia di esecutori prepara i contenitori per la ricotta, le "fuscelle". Insieme filtrano il latte attraverso un tessuto da tenda di nylon così da eliminare i residui solidi del latte c...
Per la preparazione casalinga delle "cartellate", dolci della tradizione natalizia, l'esecutrice effettua in primo luogo un impasto con farina, acqua, vino bianco secco, olio e cannella, da ridurre poi con il matterello a una sfoglia molto sottile, quasi trasparente. Usa successivamente una rote...
Sotto il gazebo allestito per la sagra, l'esecutrice, in piedi davanti alla padella con l'olio bollente, prende un pezzo dell'impasto lievitato e fatto riposare a panetti, composto da farina, acqua e lievito, e lo "spiana" con le mani tenendolo sollevato con abilità e ruotandolo su se stesso senz...
I baresi definiscono le orecchiette con termine dialettale: "strascenate", la cui parola rimanda al gesto che si compie di trascinare letteralmente la pasta con il bordo del coltello per creare la caratteristica forma piccola e ruvida. Dopo aver preparato il monticello di semola sul "tavelìre" e ...
Le sorelle anziane Guglielmina e Anna, nella loro cucina, versano la farina sulla spianatoia e aggiungono un pizzico di sale, lo zucchero, la scorza grattugiata di limone, un po’ di grappa, un rosso d’uovo e tre uova intere. Impastano gli ingredienti con la forchetta e poi con le mani per circa d...
Su un tagliere di legno cosparso di farina cinque filoncini di pasta precedentemente lavorata vengono uniti e tenuti fermi dalla mano sinistra del pasticciere che, con la destra, impugna un coltello a lama lunga e taglia le favette. A destra della postazione di lavoro sono presenti farina e un se...
Due donne attraversano l'interno di una cucina, portando una fascina e un sacco, che ripongono poi a terra, vicino a un forno. Nel frattempo, cinque donne sono inginocchiate intorno a una madia di legno: lavorano l'impasto, oscillando con il busto, sollevando il bacino e facendo leva sulle ginocc...
La signora Silvana, versa sulla spianatoia la farina di frumento, a cui aggiunge le uova intere, acqua e un po' di sale. Silvana inserisce nella trafila manuale (torcio o bigolàro) l’impasto morbido ed elastico, per preparare i gargati (vuoti all’interno) e i bìgoli. Le taiàdele le ottiene invece...
Due pasticcieri lavorano all'interno di un laboratorio. Indossano berretti e abiti da lavoro bianchi e sono posti l'uno avanti all'altro in corrispondenza di due lunghi tavoli di acciaio. Un pasticciere adagia una sfoglia su due teglie circolari, la cosparge di farina e la fa aderire alle due teg...
Nella frazione Valle San Bartolomeo la sera del 24 dicembre viene approntano “un vero e proprio racconto di Natale animato mediante un’articolata serie di quadri viventi di toccante eloquenza. Sono immagini del nostro ieri contadino, storie, usanze di un passato che è appena dietro l’angolo, racc...
"Diffusissima un tempo in tutta la Langa era la processione in cui i confratelli esibivano i simboli della Passione. 'In taluni luoghi, ad esempio a Treiso, le confraternite si limitavano ad esporre i simboli nella loro chiesa, nella quale i confratelli solevano rievocare anche la lavanda dei pie...
"....al mattino del Giovedì santo la 'confratermnita' si porta in processione alla parrocchia per farvi la SS. Comunione. Dopo il pranzo ritorna portando la statua dell'Addolorata con diversi 'strumenti allusivi alla Passione'. Alla processione si fa precedere un discorso /.../. Usasi pure fare n...
Sino agli anni Cinquanta del Novecento nel concentrico le processioni del Corpus Domini, erano due. La prima si svolgeva nel giorno del Corpus Domini (sino al 1911 festeggiato il giovedì e poi trasferita da papa Pio X alla domenica dopo la domenica dedicata alla SS. Trinità). La seconda processi...
"Nel 1819, al vescovo furono segnalate 26 processioni, come appare da un preciso elenco conservato nell'Archivio storico diocesano. Esse erano: /.../, Arona.... Otto erano drammatiche, ovvero con partecipazione di personaggi o di persone recanti simboli della Passione: Varallo, Romagnano, Oleggio...
"...addirittura quindici giorni dopo Pasqua come nella tradizionale processione del 'Crist' a Cherasco, che parte dalla chiesa dei 'battuti bianchi' di sant'Agostino, anche oggi che la confraternita è scomparsa (Alessandria, 1983, p. 112)" (Borra, 1997, p. 345) (anche p. 356). "... quindici gi...
La composizione degli attori della Processione del Giovedì Santo a Valdieri è la seguente: 20 ragazzi che reggono i Misteri, il gruppo dei Cantori, 3 portatori della Croce, 2 portatori dei lampioncini, 12 Apostoli, il Rettore (parroco), 12 portatori che trasportano la Statua (scultura in noce rap...
Fino agli anni Cinquanta gli abitanti di Albano Vercellese e dei comuni limitrofi sulla sponda vercellese del Sesia (Oldenico, Greggio, Villarboit, Quinto), erano soliti percorrere a piedi la cosiddetta strada della Madonna e poi guadare il fiume (quando l’altezza dell’acqua lo consentiva) o attr...
Nella frazione Mocchie si svolgeva la processione del Sacro Legno (la croce benedetta) “con il baldacchino portato […] dai confratelli della Compagnia di S. Croce” (Jannon, 2002, p. 117). In questa occasione “non erano usate candele, il sacerdote interveniva con piviale e clero, quando c’era, ve...
Nel 1883 cessò la plurisecolare usanza di effettuare il 1° novembre la processione all’antico cimitero della Pieve (Rocca, 1912, p. 187); abolita tale processione, il parroco celebrava nella chiesa della Madonna della Neve (Pieve) una messa cantata in uno dei giorni successivi alla commemorazione...