Questo sito utilizza cookie tecnici per il tracciamento anonimo degli accessi. Utilizzando i servizi di questo sito accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Preparazione della ricotta sarda

All'interno della capanna tradizionale ricreata in occasione della "Sagra della Pastorizia" sardo-farnesana, la coppia di esecutori prepara i contenitori per la ricotta, le "fuscelle". Insieme filtrano il latte attraverso un tessuto da tenda di nylon così da eliminare i residui solidi del latte che rovinerebbero la lavorazione della ricotta. La ricotta, fatta ribollire a circa 80-85 gradi grazie all'aiuto di un grande termometro di legno, sale in superficie, "fiorisce" perché sale a galla, al contrario del formaggio che invece si deposita in basso. L'esecutore usa delicatamente nel latte il mestolo - "su murica latte", fatto col legno di "crognolo" (corniolo), che è molto duro e non si piega - ma solo per non fare attaccare la ricotta sul fondo. Infine, con un apposito grande cucchiaio prende la ricotta, mentre la moglie la sistema "fiorita" nei contenitori. L'esecutrice spiega che lei fa la ricotta ogni due giorni perchè le rimane sempre del latte di capra che non si può mischiare ad altro latte e quindi lo usa per questa preparazione.

Osservazioni
La ricotta è una preparazione molto usata nella tradizione gastronomica sarda legata alla pastorizia e viene preparata con una dimostrazione dal vivo durante la Sagra della Pastorizia, sagra che è arrivata con successo alla seconda edizione. La Sagra è organizzata da un giovane allevatore di origine sarda che risiede con la famiglia nel territorio di Farnese da diversi decenni. La comunità sarda è molto numerosa a Farnese e ben integrata con attività legate soprattutto al campo dell'allevamento degli ovini. Il menù della sagra tuttavia include anche numerosi piatti della tradizione farnesana e ad essa infatti partecipano nell'organizzazione numerosi uomini e donne farnesani (spesso imparentati con i membri della comunità sarda). I piatti della tradizione farnesana ad essere preparati nella sagra sono: l'acquacotta, le pizzette fritte e il cinghiale a bujone, mentre della tradizione sarda, oltre alla pecora, viene preparato anche il porceddu arrosto. La carne delle pecore proviene dall'allevamento dell'organizzatore della sagra ed è offerto dalla sua famiglia. La famiglia degli esecutori è una delle numerose famiglie emigrate dalla Sardegna (Nuoro) negli anni '50-'60 in territorio viterbese-farnesano. Sono emigrati come pastori e oggi molti di loro, inclusa la famiglia in questione, sono allevatori di pecore della zona e produttori di formaggio. Gli esecutori spiegano che la capanna a Farnese era fatta così, quadrata, mentre in Sardegna era a cono. Altri attrezzi presenti sono il somaro, un attrezzo di legno che nella capanna serviva in mancanza del bruciatore per attaccare il parolo, cioè la pentola sul fuoco, che in sardo si dice su lapiolu.
Farnese (VT), Italia
Geolocalizzazione: