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Preparazione della ricotta sarda
All'interno della capanna tradizionale ricreata in occasione della "Sagra della Pastorizia" sardo-farnesana, la coppia di esecutori prepara i contenitori per la ricotta, le "fuscelle". Insieme filtrano il latte attraverso un tessuto da tenda di nylon così da eliminare i residui solidi del latte che rovinerebbero la lavorazione della ricotta. La ricotta, fatta ribollire a circa 80-85 gradi grazie all'aiuto di un grande termometro di legno, sale in superficie, "fiorisce" perché sale a galla, al contrario del formaggio che invece si deposita in basso. L'esecutore usa delicatamente nel latte il mestolo - "su murica latte", fatto col legno di "crognolo" (corniolo), che è molto duro e non si piega - ma solo per non fare attaccare la ricotta sul fondo. Infine, con un apposito grande cucchiaio prende la ricotta, mentre la moglie la sistema "fiorita" nei contenitori. L'esecutrice spiega che lei fa la ricotta ogni due giorni perchè le rimane sempre del latte di capra che non si può mischiare ad altro latte e quindi lo usa per questa preparazione.