Anna Maria Amisano, classe 1957, e Fausto Mortarotti, classe 1956, ci raccontano le tradizioni alimentari contadine della loro infanzia. I rimedi naturali contro i malanni andavano dalla camomilla, alla malva, alla crusca, sino all’aglio, considerato la farmacia del contadino. Tra i filari di vit...
Anna Maria Amisano, classe 1938 e Giuseppe Tassinario, classe 1945, provengono entrambi da famiglie contadine e ci raccontano le tradizioni alimentari della loro infanzia. Il nonno dopo pranzo si concedeva sempre un cucchiaio di mostarda ottenuta dal mosto dell’uva prima della fermentazione. Prop...
Via delle Beccherie, in pieno centro storico a Matera, deve il suo nome alle numerose macellerie affacciate anticamente sulla strada. L’ultima ancora attiva appartiene alla famiglia Cappiello dal 1910, quando Francesco rilevò l’ attività di suo cognato. L’edificio in cui è collocata appartiene al...
1. A Volvera, paese situato alla periferia della metropoli torinese, il tempo della trasgressione carnevalesca iniziava, come in molte altre località, il giorno dopo l'Epifania. In quella data si dava inizio ad un lungo periodo caratterizzato dalla presenza di due maschere animali: l'orso e la ca...
Negli anni antecedenti la prima guerra mondiale il Carnevale era “la parodia anche un po’ sguaiata, di certi aspetti formali che proprio ad Ivrea il Carnevale esaltava, avvicinandosi di più alle sagre nordiche descritte magistralmente nei suoi dipinti da Peter Brueghel, anziché alla ricostruzione...
Maschere tipiche del Carnevale di Mezzenile erano il vecchio e la vecchia; “essi, a volte, portavano sulle spalle, come una portantina, una culla. Altri personaggi tipici di questo Carnevale erano gli sposi che potevano essere rappresentati indifferentemente da due uomini o due donne e il soldat...
L’ultimo sabato di carnevale, alla sera, la gente si recava verso ‘ër cantún Garian’, all’incrocio con la strada per alba. Qui le due bande allora esistenti e le autorità attendono l’arrivo della carrozza con le maschere poirinesi Barba Peru e Magna Danda ( i nominativi di chi le impersona sono t...
Nella frazione Castelferro la tradizione della businata in occasione del Carnevale “era già in uso nell’Ottocento” (Castelli, 1999, p. 124). Veniva composta “d’inverno nelle stalle, all’insaputa dei più; da parte di un gruppo di buontemponi, essenzialmente su argomenti paesani: si scriveva su di ...
L’ultima domenica di ottobre dal 2001 si svolge la castagnata, che da un lato vuole ricordare un frutto che fino al secondo dopoguerra faceva parte dell’alimentazione quotidiana per la popolazione della collina, dall’altro essere un’occasione di promozione dei prodotti tipici della collina torine...
Intervistato nel 2010, Eugenio Bailo, classe 1934, trebbiatore e trivellatore di pozzi, rievoca il mondo della trebbiatura nel secondo dopoguerra, nel momento in cui si abbandonavano le ultime macchine a vapore a favore di quelle meccanizzate. La fatica di un lavoro che durava da "sole a sole", g...
Si tratta di una festa che presenta molte analogie con il falò della "Carcavegia" di Premosello-Chiovenda. Seppure gli abitanti del comune credano il contrario e difendano strenuamente l’originalità del loro falò, quelli di Premosello e di Colloro non sono gli unici falò della Carcavegia che si ...
Fino agli anni Quaranta in ogni borgata del paese la prima domenica di Quaresima bruciava, in segno propiziatorio per i raccolti, un grosso cumulo di sterpi, formato dai residui delle potature e pulizie dei campi, con alla sommità la “veja” (la vecchia), un fantoccio vestito con stracci. Il mod...
Nella frazione Pianetto presso la cappella dei santi Filippi e Giacomo, il 1° maggio veniva festeggiato il patrono san Giacomo; “sino al secondo dopoguerra era una ricorrenza importante: la festa veniva organizzata da due coppie di priori (gli uomini dovevano essere sposati, mentre le donne nubi...
Nell’arco di poche generazioni il culto di Sant’Antonio abate a Trecate, una cittadina di circa 20.000 abitanti in provincia di Novara, è cambiato in molti aspetti, adeguandosi sempre di più ai tempi e agli stili di vita di una comunità dal passato contadino. Sant’Antonio abate nacque intorno al...
Nella borgata Bertolla i festeggiamenti patronali in onore di San Grato iniziano il giovedì antecedente la seconda domenica di settembre con la celebrazione della messa in piemontese. Sabato sera lungo le vie della borgata si svolge la processione, in cui viene portata la statua del santo. Dome...
La festa patronale in onore di san Lorenzo sino al secondo dopoguerra richiamava “non solo gli abitanti dei paesi vicini, ma un gran numero di livornesi che abitavano lontano. La festa era allegra e bella; si ballava sotto la Tettoia al suono della banda del paese o di qualche altra orchestra e l...
Presso il santuario di Santa Lucia la festa patronale, per ragioni climatiche venne trasferita dal 13 dicembre (giorno in cui il Martirologio romano ricorda la santa) a Pentecoste. Fino al secondo dopoguerra i due giorni della festa “richiamavano pellegrini e festanti da ogni parte. IN tale occa...
L’origine della fiera autunnale di santa Caterina risalirebbe tra il XII e il XVI secolo, anche se la sua istituzione ufficiale avvenne nel 1607, quando il Senato genovese accolse la richiesta dei Rettori della comunità di Novi per istituire tre fiere annuali: quella di santa Caterina (25 novemb...
Giocatori del Palo della Cuccagna tentano di arrivare in cima al palo. L’amministrazione comunale, la Pro Loco di Montescaglioso, l’Associazione Briganti Montesi e la comunità del gioco tradizionale del Palo della Cuccagna, composta da un gruppo di uomini e di ragazzi di ogni età che ogni anno si...
I giocatori del Palo della Cuccagna tentano di raggiungere la cima del palo salendo uno sulle spalle dell’altro. L’amministrazione comunale, la Pro Loco di Montescaglioso, l’Associazione Briganti Montesi e la comunità del gioco tradizionale del Palo della Cuccagna, composta da un gruppo di uomini...