In occasione della festa di san Giuseppe, la domenica più vicina al 19 marzo, presso i locali della Pro Loco, vengono preparati e distribuiti i tradizionali “friciò” (frittelle), dolci e salati, accompagnati da vino locale.
'Rama', ramo decorato con fiori di carta e fiocchi, posto al centro del pane. Carità. Due coppie di Priori (Borra, Grimaldi, 2004, p. 22; Bosio, Tosin, 2000).
Nella frazione Villa veniva festeggiato san Giuseppe “prima della partenza per l’alpeggio in Velle Orsiera. Un tempo il santo titolare di Villa era san Vito (15 giugno): tale ricorrenza, però, mal si conciliava con l’esigenza degli abitanti che, per la maggior parte, in quel periodo si trovavano ...
In occasione della festa di san Giuseppe, al mattino veniva celebrata la messa cantata; quindi nel pomeriggio i vespri, seguiti dalla processione, accompagnata dalla banda musicale, portando la statua del santo. Terminate le funzioni religiose la festa si concludeva con il “ricevimento e intratte...
Presso la chiesa di Santa Maria, sulla collina del Romitorio, il 19 marzo, in occasione della festa di San Giupeppe “al mattino veniva celebrata la messa e nel pomeriggio la gente tornava per la tradizionale merenda festosa (oggi la messa viene celebrata al pomeriggio, prima della merenda” (Baroe...
“La festa di san Giuseppe inizia con una novena, e culmina con la messa mattutina e la benedizione pomeridiana. Durante il periodo della festa la chiesa è illuminata esternamente. Un tempo la festa era l’occasione per la prima uscita primaverile dei poirinesi, i quali si recavano compatti per as...
In frazione Chiaberto, dove si trova un pilone dedicato a San Giuseppe, in occasione della festa del santo “si faceva soltanto una processione dalla parrocchia fino ad esso, affinché il parroco lo benedisse e, dopo un momento di preghiera, si ritornava in paese” (Bosio, Tosin, 2005, p. 20).
In località San Tonco, ai confini fra i comuni di Piovà, Montafia e Cerreto, sorge la chiesa campestre intitolata a Santa Maria della Valle, ricostruita nel 1844, sui resti di precedenti edifici di culto. Secondo un’antica leggenda la chiesa doveva sorgere in cima alla collina, ma ogni mattina i ...
Nel quartiere di San Quirico la festa patronale è in programma a metà giugno ed è articolata in tre giorni. Si apre il venerdì sera con una rappresentazione teatrale e prosegue sabato pomeriggio con i giochi per i bambini, la cena e la serata danzante. Domenica dal mattino a sera lungo le vie A....
La fiera autunnale di san Martino venne istituita nel 1912 (contemporaneamente a quella primaverile di san Giuseppe), per assecondare i desideri “della popolazione, del Consorzio agrario e di altre associazioni” (Baudraz, 2007, p. 25). “La fiera durava 2 giorni. La domenica era dedicata al radu...
Nella frazione Olmo la festa patronale “era puramente religiosa e si teneva il 2 febbraio, giorno della Madonna Candelora. In seguito, circa centocinquanta anni fa [circa 1830], quando Sebastiano Arruffo, il nonno del quasi novantenne ‘Cianu’, acquisto a Mondovì una grande statua dell’Assunta, ch...
Nella borgata Ferria, capoluogo della frazione Forno, in occasione della festa patronale di San Giuseppe, dopo la celebrazione della messa dalla chiesa parrocchiale parte la processione, che attraversa le strade dell’abitato. Il corteo è aperto dalla banda musicale, seguono il parroco, la statua ...
In frazione Rosone la festa patronale in onore di san Giuseppe prevede, per quanto riguarda la componente religiosa, la celebrazione di una messa la sera del 19 marzo; la domenica successiva, alle ore 11 viene celebrata una messa solenne seguita dalla processione per le vie della borgata, accompa...
Tricarico - luoghi dell'abitato - Piazze, larghi e corti del centro storico (quartieri arabi della Saracena e della R?bata e quartieri normanni del Monte e del Piano). La sua posizione centrale nella Regione, rispetta anche sul piano sostanziale il ruolo di profonda riserva di tradizioni e di lin...
La fiera primaverile di san Giuseppe venne istituita nel 1912, per assecondare i desideri “della popolazione, del Consorzio agrario e di altre associazioni” (Baudraz, 2007, p. 25). “Il mercato veniva considerato una vera e propria festa che durava tre giorni, e che animava il paese sulle rive de...
Le origini della fiera di san Giuseppe “non sono note; probabilmente essa era una medioevale fiera di primavera che coincidendo con la festa di san Giuseppe (19 marzo) venne in seguito intitolata al santo. In epoche in cui raramente le persone si spostavano dal proprio paese per andare in città, ...
La manifestazione vuole essere “un momento annuale di aggregazione popolare, che ha come finalità il recupero di azioni e concetti sulla memoria storica e si propone obiettivi di formazione rivolti ai giovani su modelli di formazione rivolti ai giovani su modelli di vita che sensibilizzino ad una...
I fuochi di San Giuseppe vedono coinvolti tutti i centri dei rioni della citt? di Tito. E' una tradizione pagana che si ripete in altri comuni della Basilicata (vedi Bella).I fuochi di San Giuseppe sono una tradizione comunitaria che, spontaneamente, si svolge in tutto il territorio comunale di T...
Alfredo Giannoni nasce a Novara nel 1862 da Paolo e da Adele Gatti, entrambi appartenenti a una famiglia di estrazione piccolo borghese relativamente agiata. Sull'esempio dei fratelli, entra a far parte dell'amministrazione dello stato lavorando come impiegato presso le ferrovie del regno d'Itali...
Giorgio Carretto, nato a Torino il 22 febbraio 1891, viene in questa testimonianza video presentato dall’intervistatore come “uno dei più attivi dirigenti comunisti nella clandestinità”. Carretto ricorda il crescere del “movimento di massa”, intensificatosi via via all’aumentare dei bombardament...