Veduta sul paesaggio rigoglioso di Irsina L’Associazione Torri Umane, costituita da una comunità di giovani ragazzi e ragazze appassionati e fortemente legati al gioco e al territorio, ci ha accolti durante la festività della Madonna della Pietà e ci ha accompagnati a scoprire il rito delle Torr...
Il giorno della Candelora, le donne al mattino andavano a messa e portavano a casa la candela benedetta. La sera il capofamiglia con la candela accesa faceva una croce sulle braccia delle donne e degli uomini, toccando proprio lo pelle perché doveva restare la cera fusa, e pronunciando “Nel nome ...
La festa della Candelora viene definita così in quanto nelle chiese si usava distribuire ai fedeli una candela benedetta a "cui la pietà popolare attribuisce virtù protettive contro le calamità, le tempeste, e anche durante l'agonia. La benedizione delle candele è usanza documentata a Roma tra la...
Nella chiesa parrocchiale si procedeva alla benedizione delle candele e ad una processione che compiva il giro della chiesa partendo dall'altare. Finita la cerimonia i contadini le portavano a casa e le accendevano in caso di necessità per proteggersi dalle malattie e dalle avversità. Oggi vie...
In occasione della festa che celebra la purificazione di Maria (Candelora), quaranta giorni dopo il parto, il rito principale “è la benedizione dei ceri (benedisiun dër candèir-e). […] Il giorno della Candelora ci si recava in chiesa a prendere i ceri benedetti, custodendoli nelle proprie case co...
La festa della purificazione di Maria, detta popolarmente candelora, nel Trecento “era celebrata con grande solennità e devozione. Pertanto ai vespri della vigilia 3 cantori in abito corale cantavano l’antifona ‘O admirabile’ e quelle successive, come nell’Ottava della Natività del Signore. […] A...
La carchiola è una focaccia azzima di origine aviglianese preparata con semola di granturco bianco e acqua, cotta sulla brace con una speciale graticola rotante. Le caratteristiche morfo pedologiche e altimetriche di questo territorio si dimostrarono perfette per ospitare la nuova coltura di gran...
“Un tempo, Serra e Dogliani, si alternavano (un anno ciascuno) ad effettuare una manifestazione chiamata ‘La cavalcata dei Turchi’, a ricordo dell’invasione saracena avvenuta nel 900. I Turchi indossavano camicie bianche a sbuffo, blusa e calzoni rosso-bianchi, bianco-blu, blu-verdi, pure a sbuff...
Intorno al 1930 a Serra dei Turchi “per due o tre anni si sono organizzate grandiose rievocazioni dell’invasione saracena; poi non se ne è fatto più nulla” (Benaduce, De Benedetti, Morteo, 1981, p. 189). “Un tempo, Serra e Dogliani, si alternavano (un anno ciascuno) ad effettuare una manifestazi...
La rievocazione storica in costume si svolge nel centro storico e nell'Abbazia di S. Michele Arcangelo di Montescaglioso, con la partecipazione di 150 figuranti, scelti tra i cittadini di Montescaglioso. La manifestazione è da considerarsi come unico evento, nell'Italia meridionale, sulla domina...
La parola “Cerca” è legata ai tempi dei leggendari cavalieri erranti, votati all’ideale cavalleresco, che erano alla costante ricerca di avventure e di una meta da raggiungere, rincorrendo nuove prove per dimostrare valentia e coraggio. La Cerca più famosa era quella del Graal, effettuata dai Cav...
La città dell'utopia nasce geograficamente all'interno dell'abitato oggi denominato Campomaggiore Vecchio ed attualmente fa riferimento all'intero territorio comunale, essendo, il nuovo centro ricostruito a circa 4 km dall'insediamento originario. Il bene immateriale è indissolubilmente connesso ...
L'evento rievocativo "La Congiura dei Baroni" si svolge tra le vie e le piazze principali del Centro Antico di Miglionico e sopratutto intorno ed all'interno del Castello del Malconsiglio. La rievocazione/racconto storico "La Congiura dei Baroni" è costruita su fatti storici realmente accaduti c...
"...la sacra rappresentazione pasquale cominciava a Fossano al giovedì santo verso sera. nella chiesa della Misericordia, su un palco eretto sopra l'altar maggiore, si radunavano i confratelli o 'battuti neri' e lungo la scalea che al palco dava accesso, si schieravano i 'trapolista' cioè dei fig...
La cuccìa nojese è un piatto della tradizione del territorio di Noepoli, anche se è presente in altre zone del sud Italia, con versioni e nomi differenti. La cuccìa è il piatto del 13 dicembre, il giorno di Santa Lucia, alla quale tutta la comunità nojese è devota. E' un piatto semplice ed essenz...
A Castagnole Monferrato dal 2003, per iniziativa della Casa degli Alfieri, il Giovedì Santo veniva revocata la Passione con la partecipazione della comunità del paese, assieme ad attori, cori, suoni con un Cristo-albero dal tronco spezzato portato processionalmente nelle vie del paese a testimoni...
Antica fucina di montagna mossa ad energia idraulica, recuperata nella funzionalità, dotata del corredo completo di attrezzatura per la lavorazione del ferro e di prodotti di lavorazione; completata da materiale illustrativo.
Dietro le antiche imposte e vetrine, oggi dipinte di verde e azzurro sgargianti, Giovanna Rinaldi custodisce una bottega tanto piccola quanto ricca di tesori. Insieme a suo marito Nicola, nel 1979, decide di rilevare il negozio di generi alimentari che Egilda Ambrosio, sua suocera, aveva aperto n...
La fescina viene utilizzata per raccogliere l’uva sulle alberate. A Cesa, in provincia di Caserta, viene tramandata l'antica pratica dello Scalillo, uno strumento di lavoro utilizzato per salire sulle viti maritate al pioppo e allevate in alberata. Le alberate aversane possono superare i dieci m...
La rappresentazione veniva messa in scena ogni cinque anni, al venerdì grasso, facendola precedere, il giovedì appunto, dal 'bal do sabre' che veniva realizzato allora ogni anno (cfr. Borra, Grimaldi, 2001). Euclide Milano accenna alla rappresentazione come segue: "Ogni cinque anni - colletta ...