Scatola rettangolare con due fori rotondi sui lati corti. Dietro ognuno dei fori si trova una fessura in cui passa un'asola rotonda in fil di ferro sospesa sopra l'apertura. L'asola è collegata ad una molla che si trova esternamente.
Su una tavoletta è fissata una gabbia di filo di ferro circolare con apertura superiore ad imbuto, così da impedire l'uscita dell'animale. Una piccola apertura laterale è occlusa da una laminetta metallica che ha la funzione di sportellino.
Su due supporti collegati ad angolo retto è fissato un sistema a molla, con lamina con dentini sporgenti, collegata ad una sbarra e ad un punto che aziona il meccanismo
Trasporto dell'uva alla cantina. Il trasporto mediante animale da soma, sistema più frequentemente adottato nell'Italia centro-meridionale, è documentato da basti e da attrezzi da fissare al basto stesso. Sono propri del settore, uncini o telai di legno, sacchi, ceste, mastelli con fondo ribal...
Trasporto dell'uva alla cantina tramite animale da soma. Il trasporto mediante animale da soma, sistema più frequentemente adottato nell'Italia centro-meridionale, è documentato da basti e da attrezzi da fissare al basto stesso. Sono propri nel settore telai di legno, sacchi, ceste, mastelli ...
Nel 1632 la comunità di Biandrate, come ringraziamento al proprio patrono San Sereno di Marsiglia per avere preservato il paese dalla peste, si impegna a partecipare con una delegazione per ogni famiglia alla processione nella quale viene portata l’urna con le reliquie del santo, morto nei press...
<html>La storia della Trattoria Lucana inizia nei primi anni del ‘900, quando i fratelli Sanrocco aprirono una locanda, lontano dai Sassi di Matera, in periferia, ma lungo la via Lucana, l’antica via Appia, un passaggio obbligato per i viaggiatori, che si fermavano a comprare vino. Nel 1955, l’ul...
E’ il 1920 quando Rocco Satriani e sua moglie Marietta Di Lorenzo decidono di aprire una cantina all’interno di quella che un tempo era la cappella consacrata a San Zaccaria, nell’antico Rione Addone. Da quel momento inizia la storia della trattoria più antica della Basilicata: Triminiedd’. Alla ...
Un contadino preleva i covoni dal barco e li passa ad un altro che taglia il filo. Questi covoni vengono spinti nell'imboccatura della macchina che separa il grano dalla paglia. Alcuni contadini realizzano il pagliaio mentre un macchinista siede sulla motrice per evitare l'inceppamento. La trebbi...
Area di produzione Montagna e collina lucana. Materie prime Latte crudo di vacca. Materiali ed attrezzature per la preparazione Monaco, caldaia in rame, tino, tavolo spersore, ruotolo e piccoli strumenti in legno. Tecnica di lavorazione e conservazione Il latte crudo di vacca opportunament...
Area di produzione Montagna e collina lucana. Materie prime Latte crudo di vacca. Materiali ed attrezzature per la preparazione Monaco, caldaia in rame, tino, tavolo spersore, ruotolo e piccoli strumenti in legno. Tecnica di lavorazione e conservazione Il latte crudo di vacca opportunament...
Utensile simile alle forbici, ma con le lame curve; una è seghettata. A differenza delle forbici le lame rimangono divaricate grazie ad una molla a pressione per cui l'oggetto è fornito di un gancetto per chiudere le lame quando non viene utilizzato.
Stilo d'acciaio terminante con una vite conica a due taglienti laterali a spirale, che consentono la fuoriuscita dei trucioli. Al vertice superiore lo stilo termina con una fascia ad anello per trattenere l'impugnatura in legno.
Canto di lavoro e canto sociale che si eseguiva al termine della giornata lavorativa che coincideva col tramonto del sole. Esprime il conflitto fra i braccianti e il padrone che tendeva ad allungare l’orario di lavoro anche oltre il consentito. U sol'o fatte russ' u patron'appenn'u muss' U sol'o...
Durante il carnevale vi era l’usanza da parte dei giovani del paese di cimentarsi nel tagliare la testa al tacchino (‘pitu’), appeso a una fune. Questa antica tradizione venne ripresa in epoca fascista dal Dopolavoro comunale. Ad annunciare la manifestazione è il settimanale L’Arco, nel febbraio ...
Durante il Carnevale nella frazione Pratomorone “si ricordano almeno cinque o sei località dove avveniva l’uccisione rituale del tacchino; a volte era interrato in una buca dalla quale emergeva solo il collo, altre era appeso ad una fune tesa tra due pali lungo la strada, altre ancora legato ad u...
Nel periodo di Carnevale vi era l’antica usanza della “decapitazione di un tacchino, appeso per le zampe in mezzo alla via principale dell’abitato. In sella ad un cavallo spronato al galoppo, i giovani del paese tentavano di colpire il gallinaceo con una spada di legno; chi riusciva a tagliargli ...
Ugo Gregoretti, classe 1930, è stato intervistato il 26 aprile 2012.Regista e autore televisivo negli anni del cosiddetto boom economico, Ugo Gregoretti racconta la sua Italia. Un paese che si costruisce - e divide - a tavola. Nato a Roma nel 1930, si trasferisce adolescente a Napoli, dove più ta...
Intervistati nel 2011, Ugo Guglielminotti, classe 1939, e Maria Pivano, classe 1924 rievocano le memorie di Pollone. La prima parte dell’intervista è incentrata sulla castagna, un tempo preziosa risorsa alimentare; i testimoni menzionano "castagne e riso" e "castagne e latte". Ugo Guglielminotti ...
Intervistato nel 2010, Ugo Guida, classe 1942, nato e vissuto a Novara, pensionato, ha lavorato per una quindicina di anni alla Società Falcone per poi far parte dell'amministrazione provinciale di Novara.Nato nel quartiere ovest di Novara (zona Santa Marta), fece il militare negli anni '63-'64,...