La manifestazione, nata nel 2005, vuole far rivivere mestieri ormai scomparsi, lavori e tradizioni contadine di un tempo. Si svolge in regione Craveri, nei pressi del ristorante La Lenza, ed è articolata in tre giorni. Venerdì sera vengono aperte l’esposizione di attrezzi agricoli e contadiner...
Il giorno di Capodanno, nella tradizione contadina, si colloca in un momento delicato di passaggio: l'anno vecchio muore e un nuovo ciclo calendariale sta per iniziare (Grimaldi, 1994). La festività era celebrata in casa o nella stalla ed era riservata al nucleo familiare. La veglia iniziava uffi...
I personaggi del Carnevale di Borgofranco, simili a quelli di Ivrea, sono la Vezzosa Mugnaia, il Generale, il Segretario, le Vivandiere, gli Ufficiali. “I tre borghi della città, Olmetto, Borgo e Cascine, distinti in ‘socie’, preparano ognuno una propria sfilata, la ‘marcia’, con una propria Mu...
Nella frazione Marcorengo il carnevale veniva festeggiato nei tre giorni conclusivi, da domenica e Martedì grasso. All’inizio del Novecento “consisteva soprattutto in grandi baccanali, in lunghe serate passate all’osteria ed aveva il suo culmine il martedì quando ‘moriva’ e lo si bruciava sotto f...
Sfilata per le vie del centro cittadino, nei tre giorni di carnevale, di grossi carri allegorici interamente costruiti in cartapesta con annesse coreografie. I carri vengono allestiti in appositi locali messi a disposizione dall'Amministrazione Comunale. L'anno 2015 ha visto la XXXI edizione.. C...
"Nella Pentecoste a Balangero. festa dei 'cisi' (ceci). Quattro priori per tre giorni consecutivi. Cinque grandi caldaie sotto una pubblica tettoia: cottura dei ceci. Dodici zitelle distribuiscono con secchi di rame a tutte le famiglie del paese. Idem a Carnevale" (Milano, 2005, p. 81).
La manifestazione, articolata in tre giorni, comprende molteplici iniziative, finalizzate a far conoscere la coltivazione del riso e il suo impiego culinario. Venerdì e sabato sono in programma serate danzanti e gastronomiche. Sabato, nel pomeriggio si svolge un giro turistico in bicicletta fra l...
Negli anni Trenta del Novecento in occasione della festa dell’Ascensione veniva impiantato il ballo a palchetto per due o tre giorni, dalla domenica al lunedì o al martedì. Negli stessi giorni erano in programma gare alle bocce, al tamburello, a tresette e al bigliardo, il saggio dei bambini dell...
Tra le più importanti iniziative della Pro Loco di Piovà, fondata nell’ottobre 1976, figura la Festa dell’uva. Per questa manifestazione i 14 borghi in cui era stato suddiviso il paese (San Bastian, Sicunforz, Rasa San Carlo, Vallia Fusa, Munnà, Madonna, San Pietro, Freis, Braja, Cascine Zingari...
La festa dell’uva nasce all’inizio degli anni Trenta del Novecento per iniziativa del regime fascista per far fronte a un periodo di crisi del settore vitivinicolo e prevede la vendita dell’uva da parte di ragazze vestite da contadinelle e la sfilata di carri allegorici “simili a quelli di Carven...
Nella frazione Montarsone, la festa della Madonna del Caravaggio avveniva un tempo a fine maggio e durava tre giorni. In seguito è posticipata a inizio giugno e ridotta a un solo giorno la celebrazione della messa solenne, l’incanto delle torte e il banco di beneficenza. La sera del 2 giugno, in...
Nella frazione Pozzengo in occasione della festa della Madonna del Carmine, si svolge, la domenica prossima al 16 luglio (giorno in cui la Chiesa ricorda la Vergine sotto questo titolo) una fiaccolata che parte alle ore 21 dalla chiesa parrocchiale di San Bonomio, raggiungendo la chiesa della Mad...
Nel quartiere di Borgo Padova, sorto a metà degli anni Cinquanta, viene festeggiata la Madonna delle Grazie, cui è intitolato il pilone votivo ubicato all’inizio di strada Tetti Fasano. Il pilone venne inaugurato il 4 novembre 1956, con al mattino la “messa solenne, cantata dalla Schola Cantorum...
Organizzata dai coscritti, la festa di Pasquetta rappresentava nel paese uno dei festeggiamenti più sentiti, anche perché annunciava la primavera (cfr. Cerruti, 2000, p. 36). La festa incominciava la sera di Pasqua con una serata danzante. Il Lunedì dell’Angelo al mattino si disputava la partit...
San Luigi Gonzaga, patrono dei giovani, è titolare della piccola cappella dell’oratorio, situato in via don Bosco, “che ha sempre festeggiato, sin dalla sua nascita avvenuta nel 1911, la festa dedicata al santo. […] La festa era articolata in tre giorni, di solito venerdì, sabato e domenica in cu...
Il patrono di Villar Dora è da molti secoli San Pancrazio, che viene festeggiato il 12 maggio. La cappella intitolata a questo santo, sorta tra l’XI e XIV secolo, sul sito di un preesistente pilone votivo, si trova su una collina, poco oltre la frazione Andruini, al confine fra Villar Dora e Nova...
Nel quartiere di San Quirico la festa patronale è in programma a metà giugno ed è articolata in tre giorni. Si apre il venerdì sera con una rappresentazione teatrale e prosegue sabato pomeriggio con i giochi per i bambini, la cena e la serata danzante. Domenica dal mattino a sera lungo le vie A....
I festeggiamenti dell’abbadia di Santa Lucia sono articolati in tre giorni. Sabato sera in piazza Allisio si svolge la manifestazione “Momenti di vita medioevale sotto l’Ala” con antichi mestieri, duelli, canti e musiche fanno rivivere quel periodo. Nella stessa serata, in una struttura adiace...
La fiera di san Lorenzo che secondo la tradizione orale sarebbe stata istituita nella seconda metà del Settecento (il più antico documento in cui viene citata risale al 1839) raggiunse in massimo splendore a fine Ottocento: “nel primo dopoguerra si avvertivano già i primi segni della crisi e del...
“In una relazione del parroco don Francesco Secondini (1661-1702) risulta che sin dalla sua epoca la festa di S. Benigno martire si svolgeva alla quarta domenica di ottobre, portando in processione la reliquia del santo e, in seguito, la sua statua. […] Questa festa patronale, ultima dell’anno, ...