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Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
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Feste popolari

Festa patronale di san Benigno

“In una relazione del parroco don Francesco Secondini (1661-1702) risulta che sin dalla sua epoca la festa di S. Benigno martire si svolgeva alla quarta domenica di ottobre, portando in processione la reliquia del santo e, in seguito, la sua statua. […] Questa festa patronale, ultima dell’anno, era molto sentita dai laurianesi, fino agli anni ’60. Durava tre giorni, come tutte le feste patronali. […] I festeggiamenti cominciavano la domenica mattina con la messa delle ore 11, a cui partecipavano pure i parenti venuti da fuori. Quindi, dopo il vermut dal Sus, c’era l’atteso pranzo in famiglia, di solito a base di salumi, grossi agnolotti, fritto misto o la finanziera, tomini, torte di mele, di noccioli e vini locali. Nel pomeriggio, come anche alla sera, ci si ritrovava nella piazzetta delle scuole, ora Unione Europa, dove c’era il ballo a palchetto con l’orchestrina. Lungo la contrada i bambini venivano attirati dai venditori di torrone, girandole e palloni volanti, mentre nella piazza grande, ora Risorgimento, attendevano giostre e baracconi del tirassegno. Il banco di beneficenza presso l’oratorio era un gradito punto d’incontro.

Il lunedì si svolgeva la fiera bovina di manze o mucche di razza piemontese, con premi e diploma. […] Al pomeriggio nella trattoria Basso si svolgeva la gara a carte e a bigliardo, mentre nella piazza principale avveniva quella a bocce. […] Alle ore 21 apriva il ballo e verso le 23 un’apposita giuria eleggeva la reginetta di Lauriano. […] Il martedì si completava la festa con giochi per bambini e ragazzi: la corsa nel sacco, il tiro alla fune, la rottura delle pignatte e l’albero della cuccagna tra il divertimento degli spettatori. Alla sera le coppie di mezza età riempivano il ballo per danzare il liscio.

Con l’incremento dell’attività lavorativa fuori paese (anni ’60), S. Benigno gradualmente cambiò. Non ci fu più la fiera bovina e i laurianesi cercarono di conservare la tradizione con iniziative varie, incominciando il venerdì sera e coronando la festa con l’elezione di miss Lauriano la domenica sera sul ballo a palchetto (chiuso e riscaldato) in piazza Risorgimento” (Baroetto, Elia, 2001, pp. 152-153).

LAURIANO (TO), Italia
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