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Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
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Feste popolari

Festa di San Luigi Gonzaga

San Luigi Gonzaga, patrono dei giovani, è titolare della piccola cappella dell’oratorio, situato in via don Bosco, “che ha sempre festeggiato, sin dalla sua nascita avvenuta nel 1911, la festa dedicata al santo. […] La festa era articolata in tre giorni, di solito venerdì, sabato e domenica in cui ai momenti religiosi se ne affiancavano altri dall’aspetto decisamente più ludico. La domenica, giorno conclusivo della festa, prevedeva, una volta ritornata la processione, la messa seguita dall’incanto delle offerte, che rappresentava un forte momento di condivisione, ed infine una serie di giochi, tra cui anche quello delle pignatte, che andavano così a chiudere la celebrazione festosa” (Capone, 2005-2006, p. 61). Nella processione veniva portata una statua in gesso di San Luigi Gonzaga: “i ragazzi più grandi dell’oratorio decidevano con qualche tempo d’anticipo, chi, tra i bambini più piccoli avrebbe portato su un piccolo palco a spalle, il simulacro del santo. Per i bambini, assolvere a tale compito era motivo d’orgoglio e soddisfazione. Il percorso era circoscritto alle vie annesse alla struttura ma prevedeva anche la salita fino al Teatro Civico, situato in piazza Vittorio Emanuele, passando per via Geniani (Capone, 2005-2006, p. 61).

Dopo l’abbattimento del vecchio oratorio avvenuto nel 1969, per creare una struttura più grande, “la consuetudine della processione perse vitalità, andando via via a scomparire, nonostante la festa abbia continuato incessantemente negli anni” (Capone, 2005-2006, p. 62). La processione è stata riattivata nel 2002, nell’ambito della festa che coinvolge giovani e animatori del centro estivo, che si svolge a partire dalla seconda o terza settimana di giugno. Il corteo processionale parte alle ore 21 dal cortile dell’oratorio e segue questo ordine: croce, fedeli, suore affiancate dal gruppo liturgico, scout, gruppo dell’oratorio (azzurri, verdi, giallo, rossi), confraternite, sacerdoti, statua di san Luig, sindaco e autorità civili, altri fedeli.

La statua è “portata in processione su una portantina addobbata con gigli bianchi e trasportata da alcuni ragazzi di terza media. Non si tratta della stessa statua in gesso che veniva negli anni passati portata in corteo, bensì di una nuova, in legno, fatta realizzate nel 1976 […]. L’itinerario della processione prevede la percorrenza di via don Bosco, via Geniani (rotonda) e rientro sempre per via don Bosco in oratorio, dove il corteo di scioglie. Durante il tragitto, i ragazzi intonano dei canti che sono intervallati da brani di riflessione e preghiere del rosario” (Capone, 2005-2006, pp. 63-64).

VARALLO (VC), Italia
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