Intervistata nel 2008, Angela Frustagli, classe 1948, originaria della Calabria, dopo il matrimonio si trasferisce 5 anni a Roma, dove il marito faceva il muratore, ma poi nel 1969 il marito ottiene un impiego presso la Fiat e si trasferiscono quindi a Volvera. Al fine di potersi realizzare ...
Angelo Petrini, classe 1944, racconta i suoi anni d’infanzia e giovinezza tra Borgo San Pietro (Moncalieri) e Torino.I luoghi, i giochi, il paese d’origine, la scuola, la famiglia nell’immediato dopoguerra per arrivare al mondo del lavoro dei primi anni Sessanta e al ‘boom’ economico.
Antonio Carignano, classe 1940, racconta di come l'acqua è da sempre un bene comune e prezioso. La Bealera Comunale è sempre stata la fonte principale di irrigazione per i prati nel comune di Rivalta. Antonio racconta, a partire dalle sue documentate ricerche storiche, dei metodi di irrigazione a...
La banda musicale “La Rivaltese”, fondata nel 1910 e riattivata nel 1976, a metà novembre festeggia santa Cecilia, patrona della musica,. Il sabato sera il corpo musicale tiene un concerto e la domenica partecipa alla messa in suffragio dei musici defunti e quindi al pranzo conviviale.
La festa patronale in passato era prevalentemente una celebrazione religiosa, abbinata a tornei di bocce e di carte e partite di calcio. Negli anni Settanta, dopo che il paese, a seguito dell’apertura dello stabilimento Fiat di Rivalta, nell’arco di pochi anni, era passato da 600 a 3000 abitanti...
Francesco Pone, nato a Santa Anastasia (Napoli) nel 1951, operaio, è immigrato a Volvera dalla provincia di Napoli alla fine degli anni ’960.Ricorda il primo impiego lavorativo in una azienda medio-piccola di Orbassano, poi l’assunzione in Fiat prima a Mirafiori poi a Rivalta.La chiusura iniziale...
Gino Gallo, classe 1946, racconta dei giochi dei ragazzi a Rivalta durante la sua infanzia, erano gli anni 60 del secolo scorso. Erano giochi all’aperto, per le strade del paese, quasi sempre di gruppo a volte di “bande” contrapposte. Nelle strade passavano pochissimi mezzi a motore, solo qualch...
Gino Gallo, classe 1946, è stato uno dei fondatori dell’ATLAVIR, storica polisportiva in Rivalta: una “vicenda creativa” del giovane Don Bartolo e del “più esperto” parroco don Luigi Caccia.Uno dei problemi di quegli anni erano i soldi, non c’era una lira: non si pagavano quote di partecipazione ...
Giovanni Galetto, classe 1930, inizia con un racconto della metà dell’800 del bandito Delpero, detto il “terrore del Roero”, quindi del suo ingresso a scuola in prima elementare a Gerbole negli anni prima dell’inizio della Guerra. Racconta del treno (“macchina a fuoco”) che c’era negli anni Trent...
Giulio Pedrani, classe 1926, è stato uno dei principali artefici del recupero di questa importante opera d’arte. La cappella dei S.S. Vittore e Corona è menzionata per la prima volta nel 1047. Nel corso del XII secolo appartenne a S. Giusto di Susa. Dal XIII secolo venne a far parte dei possedime...
Giuseppe Caristia fino all'età di 21 anni lavora come manovale nell'edilizia. Arrivato a Torino in treno ctrova impiego in una ditta di costruzioni scoprendo a sue spese i rigori dell'inverno nel Nord Italia. Entrato in FIAT alle Meccaniche di Rivalta, in mezzo a tremila operai, fa le prime esper...
Giuseppe Gravino, classe 1943, racconta di come si è trovato a lavorare in FIAT e la sua difficoltà ad accettare le regole nonostante la capacità di conquistare il rispetto dei capi. Racconta il lavoro duro alla “pomiciatura” ossia verniciatura delle auto.Evidenzia il suo pensiero sulla classe op...
Luciana Carrera, classe 1934, racconta il dispiacere con cui si è trasferita da Torino a Rivalta e le difficoltà di muoversi in paese senza auto, l’allestimento della casa, il lavoro da sarta, la nascita del coro parrocchiale e l’inserimento finalmente in un tessuto sociale.Racconta la mancanza d...
Luigi Cristiano, classe 1943, racconta le giornate tipiche di un bambino degli anni ’50 in Rivalta. Racconta la disponibilità fra famiglie, i giochi all’uscita di scuola e i tafferugli fra bambini. Racconta del modo in cui recuperavano pochi soldi per le caramelle durante i funerali e mostra i l...
Luigi Porporato, nato a Volvera nel 1923, operaio, racconta la sua infanzia e la vita in famiglia, l’esperienza della scuola elementare. A Volvera la popolazione era suddivisa in tre categorie; quelli delle cascine, i coltivatori-proprietari del capoluogo e i caciaré, cioè fittavoli non proprieta...
Luigia Quazzolo, classe 1930, racconta il dolore vissuto da lei e dalla mamma per il distacco e la deportazione del padre nelle fabbriche tedesche. Evidenzia le privazioni e le difficoltà affrontate da due donne sole nel periodo della guerra, l’ansia e le disattese sulla sorte del padre. Espr...
Luigia Quazzolo (classe 1930), Vittorio Boeri (classe 1928), Mariateresa Gallinotti (classe 1940), durante un pranzo di Pasquetta, si scambiano tradizioni popolari inerenti la medesima festa.Si parla “dei ragazzi che cantavano le uova”, dei cibi della Pasquetta, del rispetto dei prati dal giorno ...
Mauro Rivalta, classe 1965, nasce e vive a Verrua Savoia, dove ha gestito un ristorante con la moglie e ha sempre lavorato in campagna. Va a tartufi da quando ha 13 anni. Contrariamente alla tradizione Mauro va a tartufi di giorno ma rigorosamente a piedi, mai in macchina. È contrario alle r...
Intervistati nel 2008, i coniugi Mariuccia Canavesio,classe 1934, e Michele Ballari, classe 1931, entrambi dapprima agricoltori e poi operai. Inizia l’intervista la moglie raccontando i propri ricordi dell’infanzia a Volvera (la vita in famiglia, la scuola, i lavori nella cascina, ecc.).In seguit...
Il presepe vivente viene rappresentato da un centinaio di figuranti, sfruttando lo scenario naturale delle architetture medievali del borgo antico, trasformato per l’occasione nel villaggio di Betlemme. Nelle vie attorno al parco del castello, illuminate da fiaccole e torce, sono ricostruite le...