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Gino Gallo
secolo scorso pochissimi mezzi giochi stessi stagione estiva forte analogia dell’estrema cura Guardia Comunale.Gino
Rivalta di Torino
Gino Gallo
Gino Gallo, classe 1946, racconta dei giochi dei ragazzi a Rivalta durante la sua infanzia, erano gli anni 60 del secolo scorso. Erano giochi all’aperto, per le strade del paese, quasi sempre di gruppo a volte di “bande” contrapposte. Nelle strade passavano pochissimi mezzi a motore, solo qualche gruppo di pecore: i giochi erano occasione di socializzazione tra i ragazzi (le ragazze erano escluse), di esplorazione e scoperta del territorio.Gino racconta di come si giocava nella stagione estiva e in quella invernale, della costruzione in proprio dei giochi stessi e dell’estrema cura che se ne aveva, dei bagni in Sangone e del “problema delle mutande”, dei “sequestri” del pallone da parte della Guardia Comunale.Gino scopre, da un libro di Guccini, una forte analogia tra i giochi a Rivalta e quelli in Emilia e in paesi d’Italia. Infine, non è facile un paragone con i ragazzi di oggi ma l’impressione è che con poco la sua generazione, forse, si divertiva di più.