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Nella frazione Tina vi era l’usanza “negli ultimi giorni di Carrnevale, di tagliare la testa a un gallo o meglio ad un pollo d’India, costume antico, ma un po’ barbaro. Il povero volatile si appende vivo per le gambe ad un corda che attraversa la via principale; ed i giovani passano sotto di gran...
La gara di ‘tajé la testa al pito’ si svolgeva d’inverno, quando si preparava la ‘lesa’: “Il ‘pito’ defunto veniva appeso in un tratto in cui i ‘lesèt’ viaggiavano a folle velocità, per cui coordinare la mira non era impresa da poco, tra il divertimento del pubblico. Altre edizioni furono tent...
“Ad Alpette una volta era praticato il taglio della testa del tacchino. Il povero pennuto veniva appeso sulla pubblica piazza e i ragazzi, macherati in modo singolare e bizzarro, con gli occhi bendati, cercavano di spiccargli la testa” (Gallo Pecca, 1987, p. 52).
“A San Giusto si teneva un tempo il ‘Palio del tacchino’. I cavalieri, armati di sciabola, cercavano nella loro corsa, all’andata e al ritorno, di staccare la testa al tacchino” (Gallo Pecca, 1987, p. 436).
Le tempora si svolgono nell'arco di tre giorni (Mercoledì, Venerdì e Sabato) quattro volte l'anno nei periodi in cui avviene il cambio di stagione: "le tempora di primavera corrispondono alla prima settimana di Quaresima, le tempora d'estate corrispondono alla settimana di Pentecoste. Le tempora ...
Teresa Binando, classe 1940, in questa testimonianza illustra i principali usi della Piattella nella gastronomia locale di Cortereggio, la piccola località del Canavese dove la Piattella (fagiolo bianco, reniforme, piuttosto piatto, da cui il nome Piattella) è coltivata. In particolare si sofferm...
Teresa Rossio, classe 1915, ci lascia una testimonianza unica all'interno del mondo rurale canavesano. Originaria di Prascorsano dopo il matrimonio si trasferisce a Sale, come veniva chiamato un tempo Castelnuovo Nigra.Ci parla delle veglie nelle stalle, dove si passava il tempo a filare la lana ...
Il giorno delle Ceneri vi era l’usanza nel paese di tirare la Quaresima (‘tirè la Caresma’): “il primo giorno di questa scansione religiosa, un giorno da dedicare al digiuno ed alla penitenza, che si trovava invece così ‘disturbato’ da questa tradizione che sembrava quasi voler prolungare il sens...
La rievocazione storica, in programma a fine maggio, è legata alla figura di Arduino, marchese d’Ivrea e poi re d’Italia. Alla manifestazione, nata nel 1987, partecipano oltre 600 figuranti, appartenenti ai sette borghi di Cuorgnè (San Giovanni, Ronchi-San Bernardo-Maddalena, San Faustino, Sant’A...
La manifestazione, nata nel 2007, ha lo scopo di far riscoprire la scherma antica, contestualizzata nelle attività militari e di vita medievali. Sabato mattina viene allestito il campo d’arme, animato da cavalieri e dame in costume. Alle ore 11.30 per le vie del paese si svolge la sfilata storica...
Il Torneo nasce nel 1987, dall'idea di far rivivere il clima delle feste che si respirava nella corte segusina, quando ospitava la Marchesa Adelaide e il Conte Oddone di Savoia (XI secolo). La manifestazione si svolge in due momenti: la presentazione della Marchesa nell'ultimo sabato e nell'ulti...
Nel periodo di Carnevale vi era l’antica usanza della “decapitazione di un tacchino, appeso per le zampe in mezzo alla via principale dell’abitato. In sella ad un cavallo spronato al galoppo, i giovani del paese tentavano di colpire il gallinaceo con una spada di legno; chi riusciva a tagliargli ...
Durante il carnevale vi era l’usanza da parte dei giovani del paese di cimentarsi nel tagliare la testa al tacchino (‘pitu’), appeso a una fune. Questa antica tradizione venne ripresa in epoca fascista dal Dopolavoro comunale. Ad annunciare la manifestazione è il settimanale L’Arco, nel febbraio ...
“Nella festa della Candelora i giovani diciottenni , dopo la messa grande, vestiti con camicie bianche o azzurre e con capelli infiorati e con specchi e nastri multicolori, montavano a cavallo e con delle spade di legno dovevano tagliare la testa di un tacchino. Il volatile, appeso a due corde ma...
Valter Pippinato trascorre fin dall’infanzia le proprie vacanze a Campiglia. La lunga frequentazione con la valle Soana gli ha dato modo di acquisire una buona conoscenza delle leggende locali, a partire dalle numerose varianti della leggenda di San Besso, riportate nel libro di Marco Reis, Il mi...
In Val Sangone, in particolare nelle borgate di Girella, Villa, Brancard e Dalmassi di Giaveno era consuetudine durante le sere d'inverno nelle stalle, dove si riuniva gran parte della popolazione, mimare la vendita dell'asino "vendi l'aso, catè l'aso". Tutti assistevano alla parodia di un contra...
Il carnevale di Vernone (oggi denominato “Vernone in fiore”) nasce nel 1982, dopo anni che un gruppo di appassionati era impegnato nella realizzazione di cari allegorici con cui partecipava alle sfilate in vari paesi. La costituzione del Gruppo storico vernonese, con la creazione delle figure de...
La Resurrezione è un passaggio che viene simboleggiato con la solennità della Via Crucis al Venerdì santo. Il rito si manifesta nella processione e nella meditazione davanti ad una serie di croci che raffigurano episodi della Passione. A Carmagnola si commemorava tappa per tappa ogni momento che ...