Nel mese di maggio, “la popolazione dell’agro chierese, da otto secoli si raccoglie annualmente attorno ai santi Giuliano e Basilissa, scelti come loro patroni, per festeggiarli ed invocare la loro assistenza sulla famiglia e sul lavoro agricolo” (Caselle, 1987, p. 5) Nell’occasione si svolge u...
Era un festa religiosa molto sentita, quasi la totalità del paese vi partecipava. Al mattino si svolgevano tre messe, l'ultima, la più solenne era celebrata da tre preti. Il martedì giungevano anche i sacerdoti delle parrocchie che facevano parte della vicaria. Dopo la messa veniva esposto il San...
A partire dal mercoledì delle ceneri, il tempo della quaresima era caratterizzato dalle pratiche del digiuno e della penitenza a cui erano soggette tutte le persone di età compresa tra i 21 e i 60 anni, ad eccezione di coloro che erano affetti da malanni. Gli alimenti caratteristici erano polenta...
In questo periodo alcune persone giravano per le case del paese a "chiedere anime": in cambio di alcuni alimenti come farina e patate pregavano per le anime di coloro che avevano regalato loro qualcosa. Si trattava prevalentemente di donne bisognose, a volte accompagnate da bambini, che con quell...
“Alla sera ‘dei morti’ i bambini di Usseglio giravano per le case a chiedere qualcosa in dono gridando ‘Ci date i munhat?’ o ‘siamo venuti ai munhat!’ I ‘munhat era l’offerta in suffragio dei morti. Era quindi abitudine comprare castagne e farle cuocere per darle ai bambini questuanti, a volte ve...
La questua aveva per protagonisti i bambini che si rivolgevano agli abitanti del paese con la seguente formula: "Bundì, bun an / Deme la buna man / cò stan" ("Buongiorno, buon anno / datemi la buona mano / anche quest'anno"), ricevendo come pagamento per l'augurio offerto frutta secca, mandarini ...
La rappresentazione del “Pastore Gelindo, ossia la nascita di Gesù Cristo e la strage degli innocenti” è attestata dal 1854. “Dalla formulazione del titolo si può presumere che, per il Gelindo, venisse utilizzata la versione monferrina, da una delle edizioni al tempo disponibili o magari una copi...
Il 30 luglio 2000 è andata in scena “la prima della sacra rappresentazione ‘Il Giudizio universale in Canavese’, liberamente tratto dall’edizione pubblicata e commentata, nel 1896 da Costantino Nigra e Delfino Orsi” (Giuliano, 2000, p. 6). Lo spettacolo, con la regia di Beppe Valperga, ha visto ...
"C'era poi il Giudizio universale ... quello lo facevano d'estate ... c'era un copione scritto a mano da un certo /.../ Avondoglio Carlo fu Antonio /.../. Questo copione manoscritto è datato 1898 ma la rappresentazione era già stata fatta nel 1878 forse a Numbri /.../ interveniva tutto il paese.....
La rappresentazione del Mystère “La vie et le martire du bienheureux precurseur de n.s.j.c. St. Jeanbaptiste” avveniva la domenica più prossima al 24 giugno, ogni 30 anni (Maurice C., p. 107). “Nel 1662 il Comune interpreta alcune sventure accorse sul proprio territorio come punizione per la man...
Nella frazione Ramats il Mystère di Sant’Andrea, testo teatrale, espressione di religiosità popolare, fu rappresentato sicuramente in due occasioni: una prima volta nel 1666, con una durata di due giornate (utilizzando un testo risalente presumibilmente alla fine del XV secolo, scritto in lingua ...
Il sacerdote e maestro Michele Ponza scrisse del 1813 il testo di una rappresentazione drammatico-sacra, ‘La capanna di Betlemme’, “per le fanciulle del ritiro di S. Michele, ad Ivrea, dov’egli era quale insegnante, e che là venne rappresentata” (Leydi, 2001, p. 33). L’opera in tre atti, interam...
"Dramma ciclico in lingua francese, diviso in tre giornate, che interessava tutta la vita di Cristo /.../. L'ultima rappresentazione di cui si abbia certezza e del 27 maggio 1738 /.../. Non si può escludere che un'altra recita sia avvenuta nel 1805, tenuto conto che questa data risulta su una cop...
Nel 2009 è stata ripresa “dopo quasi 15 anni la rappresentazione sacra Laus Pro Passione Domini” (Scalvenzo, 2009), messa in scena la sera del sabato santo dalla compagnia teatrale I Soliti, nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta. I personaggi della rappresentazione sono Gesù Cristo, ...
"... si suol rappresentare la Passione a Frugarolo e così pure a Verolengo e a Mathi nel Canavese" (Milano, 2005, p. 152). "... Mathi: appunto tratto da Renier: 'Valentino Carrera dice d'aver veduto in età giovanissima questa Passione di Mathi che si eseguiva la domenica alle ore 15 nel cortil...
Nella primavera del 1923 allo Stadium viene messa in scena la “Passione di N.S. Gesù Cristo – Rappresentazione mimico corale drammatica improntata ai capolavori dell’arte e alla tradizione religiosa di Oberammergau”, composta da un preludio e cinque atti (l’entrata di Gesù in Gerusalemme; l’ultim...
La manifestazione vuol far conoscere la cultura, le tradizioni popolari e l'enogastronomia e l’artigianato del territorio della provincia di Torino, attraverso le pro loco dei vari paesi, che per due giorni si ritrovano nella città, proponendo la degustazione di piatti tipici, momenti di folklore...
La manifestazione, nata nel 2005 allo scopo di valorizzare il patrimonio zootecnico locale e in programma la prima domenica di settembre, non è una semplice rassegna dedicata ai bovini di razza piemontese, ma un più articolato evento, comprendente varie iniziative collaterali, quali il mercatino ...
Durante il carnevale avveniva la rappresentazione del re di Carnevale: “un gruppo di ragazzi andava di casa in casa; uno era vestito da re con una spada di legno e cantava: Io sono il ré di monte padrone di tutto il mondo. Con questa spada….. (De Pizzol, 1981, p. 91).
Questo rito, nella valle, veniva preparato nella scuola valdese, dove si componevano o si sceglievano i testi da recitare a Natale. All'interno del Tempio veniva sistemato un grande albero che i giovani andavano a prendere nei boschi comunali e che veniva decorato con ghirlande e fiori (soprattu...