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Fonte: Atlante delle Feste Popolari del Piemonte / Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – UniSG
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Feste popolari

Questua primo dell'anno

La questua aveva per protagonisti i bambini che si rivolgevano agli abitanti del paese con la seguente formula: "Bundì, bun an / Deme la buna man / cò stan" ("Buongiorno, buon anno / datemi la buona mano / anche quest'anno"), ricevendo come pagamento per l'augurio offerto frutta secca, mandarini e a volte anche qualche soldo. La frase augurale mutò con il tempo in "Bun fin, bun prinsipi" ("buona fine, buon inizio") (Dell'Acqua, 2004, p. 310).

(TO), Italia
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