Nella mattinata del Giovedì Grasso, i "fratelli" della "Fratellanza del Purgatorio" escono per le vie del paese di Gradoli ed effettuano una questua rituale. Preceduti da un tamburino e dal vecchio stendardo della "Fratellanza" raffigurante le anime purganti, il corteo, composto da circa 10 confr...
La pitu e la rossa di Rotonda. Ogni anno dall’8 al 13 giugno, nel comune lucano si celebra il singolare matrimonio “fra gli alberi”, uno dei più suggestivi riti arborei della Basilicata legati a una ancestrale tradizione lucana. La “sposa”, la “rocca”, e lo “sposo”, “l’a’ pitu”, sono un abete e ...
A Castellar, il momento più atteso dell'anno è quello dell'Abbadia in onore di sant'Anna, la festa di carattere religioso prevede una lunga serie di eventi che si protraggono per l'intera giornata (ultima domenica di luglio). Il giorno dedicato alla Santa è un momento di ritrovo per tutti gli abi...
Gli attori della Bahia (Gruppo della Bahia) sono i seguenti: Abbà, Tenente Abbà, Alfiere (portabandiera), 2 Tesorieri, 2 Sergenti, 2 Caporali, 13 o 19 Soldati semplici a seconda dell'occasione, 3 o 6 (a seconda della disponibilità) ragazze che portano un fascio di grano, segale, erba; 4 Portator...
Gli attori della Compagnia di San Magno sono: Priore e Priora (marito e moglie), Massaro e Massara (marito e moglie) 2° anno, Massaro e Massara (marito e moglie) 1° anno, Tesoriere (portabandiera) solo marito, il Dedicato, tre giovani donne (charità). La scaletta gerarchica è la seguente: 1° anno...
In occasione della Festa della Madonna SS. del Monte, che ha inizio all'alba del 14 maggio, dopo la "passata" per le vie del paese, la seconda categoria ad arrivare ritualmente di fronte alla chiesa dopo quella dei "casenghi", verso le ore 10.30, è quella dei "bifolchi" ("le biforche"), vestiti c...
In occasione della Festa della Madonna SS. del Monte che ha inizio all'alba del 14 maggio, dopo la "passata" per le vie del paese, i primi ad arrivare ritualmente di fronte alla chiesa verso le ore 10 sono i "casenghi" ("le casenghe"), vestiti con camicia bianca, pantaloni neri e cappello a falde...
In occasione della Festa della Madonna SS. del Monte che ha inizio all'alba del 14 maggio, dopo la "passata" per le vie del paese, le diverse categorie della festa ("casenghi", "bifolchi", "villani" e "pescatori") si recano al santuario per le "passate". L'ultima categoria ad arrivare alla chiesa...
In occasione della Festa della Madonna SS. del Monte che ha inizio all'alba del 14 maggio, dopo la "passata" per le vie del paese, la terza categoria ad arrivare ritualmente di fronte alla chiesa dopo quella dei "casenghi" e dei "bifolchi", verso le ore 11.30, è quella dei "villani" ("le villane...
"... la dove si parla della 'società dei folli' - qui detta anche dei giovani - di Lottulo, Celle ed Alma - /.../ si legge che i folli avevan diritto di fermare le spose nel dì delle nozze chiudendo il passo finchè non avessero riscosso qualche pegno, o 'gaggio'; potevano fare la 'ciabra' al vedo...
"I ragazzi di Agrano percorrono le vie del paese con dei campanacci e, facendo più rumore possibile, si dirigono verso la Costa, località che domina la parte più antica del paese. Qui si dividono in due gruppi che danno vita al "cantà maarz", un dialogo urlato che prevede le seguenti battute: ...
Sino intorno al 1950 durante la quaresima un gruppo di giovani andava in giro di cascina in cascina a cantar le uova. Il canto iniziava con questa strofa: O dene, dene d’j oeuv Ma dl’la galin-a bianca I vostri ausin an sido Che chila l’è mai stanca Questa antica consuetudine contadina, le...
Nella frazione Castel San Pietro viene riproposta, la quinta domenica di Quaresima, l’antica tradizione di ‘Canta j euv’, che nelel campagne celebrava il ritorno della primavera. Dalle ore 16.30 la brigata percorre le vie del paese, fermandosi di porta in porta a suonare e cantare qualche strofa ...
Il 'Carlevé dij Rané' si svolge dal 1978. La manifestazione si apre con l’investitura della Bella Ranera e del Martin Pescatore. Segue l’imponente sfilata di carri allegorici e gruppi a piedi, alla quale partecipano anche le maschere di una settantina di comuni piemontesi. Il corteo che attravers...
L'orso indossava un costume fatto con pelli di pecora e sulla schiena portava uno scudo di legno per proteggersi dalle bastonate del domatore che lo conduceva in catena per le vie del paese (Andreis 1980, vol. IV, p. 506).
L'orso, vestito di paglia di segale, incatenato, attraversa le vie del paese controllato da un domatore. Musicanti e frati declamanti mottetti scherzosi e irriverenti lo accompagnano, facendogli bere del vino di tanto in tanto. L'orso spesso si ribella e tenta di fuggire, ma viene trattenuto dal ...
A Valdieri, dopo un'interruzione di circa cinquant'anni, è stata riproposta la maschera dell'orso di paglia di segale. La preparazione del costume è molto elaborata: la paglia di segale viene lavorata fino a formare una lunga treccia che avvolge e riveste completamente la persona, insieme alla co...
“A Carnevale il Conte Margherio e la sua sposa sono ufficialmente insigniti del titolo di conte e, con la loro corte, sfilano, al lume di fiaccole, per le vie del paese.” (Gallo Pecca, 1987, p. 161).
Per quanto riguarda il Carnevale della tradizione sono numerose le azioni che vengono ricordate: - cantare la Martina: all'interno del paese di fomavano delle comitive che attraveravano le vie bussando di porta in porta e rivolgendo la frase rituale "Cantè Martina". Se i residenti della casa r...
1. A Volvera, paese situato alla periferia della metropoli torinese, il tempo della trasgressione carnevalesca iniziava, come in molte altre località, il giorno dopo l'Epifania. In quella data si dava inizio ad un lungo periodo caratterizzato dalla presenza di due maschere animali: l'orso e la ca...