Feste popolari
Cantar le uova
Sino intorno al 1950 durante la quaresima un gruppo di giovani andava in giro di cascina in cascina a cantar le uova.
Il canto iniziava con questa strofa:
O dene, dene d’j oeuv
Ma dl’la galin-a bianca
I vostri ausin an sido
Che chila l’è mai stanca
Questa antica consuetudine contadina, legata al ritorno della primavera, viene riproposta da diversi anni per iniziativa dei docenti della scuola secondaria e della scuola primaria di Spigno, nell’ambito di un percorso di riscoperta e valorizzazione delle tradizioni locali.
Il mercoledì precedente la domenica delle Palme, durante il mercato settimanale, gli alunni, accompagnati dagli insegnanti, girano per le vie del paese a cantar le uova, in lingua piemontese; il canto delle classiche strofe è accompagnato dal suono di alcuni strumenti musicali (flauto, tamburello e chitarra). I giovani ricevono in cambio uova e monete.
La questua viene ripetuta due giorni dopo in notturna, per le cascine sparse nel territorio spignese.