Giacomo Oddero, classe 1926, vanta una lunga esperienza nella vita amministrativa, essendo stato sindaco di La Morra, presidente della Camera di Commercio di Cuneo, assessore all’agricoltura della Provincia di Cuneo. La sua testimonianza inizia dalla seconda guerra mondiale, quando il popolo lang...
A Sinio, nel cuore delle langhe, risiede Giancarlo Boasso, classe 1965, discendente di una famiglia di cercatori di tartufi da almeno 5 generazioni. Una volta andava con la moglie a cercarli, ora invece va da solo, col suo cane nei "posti segreti" ed a differenti orari. Lui cerca i tartufi nei l...
Gianfranco Berni è il fondatore assieme ad altre nove persone della ”Associazione Tartufai Senesi”, oggi conta circa 300 iscritti: nasce con l’obiettivo di svolgere lavori di cura e interventi di manutenzione negli areali del tartufo; un lavoro che prima della fuga dalle campagne, era svolto da c...
Intervistato nel 2011, Gionni Pruneti racconta la storia dei chiantigiani e della sua azienda agricola.I chiantigiani sono famiglie di contadini; il chiantigiano e' una persona capace di vivere l'ambiente agricolo: "Per tirare fuori tutto il fabbisogno per la propria famiglia, ci vuole ingegno, b...
Giorgio Colombero, nato nel 1950, ha fatto per tutta la vita l’allevatore di mucche in alpeggio a Canosio (Valle Maira) d’estate e a Cervignasco, nella pianura saluzzese, d’inverno. Colombero narra le trasformazioni, epocali, che egli ha visto e vissuto nel corso della propria vita. Ad esempio s...
Nato nel 1963, Giorgio Ferrighetto è un allevatore di vecchio stampo, ogni anno porta le sue vacche in alpeggio riuscendo a ricavare un latte di qualità dalle sue vacche grigio alpine, una razza molto rustica e adatta all'alpeggio, producendo così formaggi artigianali a latte crudo e non di estr...
La Giostra dei Delfini è una manifestazione in costumi quattrocenteschi, consistente in una sfilata storica e una giostra equestre. Nata nel 1983 coinvolge i borghi, costituiti da gruppi organizzati omogenei della città e delle frazioni, ciascuno con costumi, paramenti e addobbi ispirati a quel...
La Giostra dell’oca ha origini cinquecentesche. “La bestia veniva messa dentro una cassetta dalla quale, quando si sentiva sicura, sporgeva la testa e il lungo collo. Il gioco consisteva nel tagliare il collo dell’oca, passando al galoppo su di un cavallo. E non era cosa facile perché il povero p...
Giovanni Bottigliengo, nato a Volvera nel 1931, bidello per molti anni nelle scuole di Volvera, dopo aver recitato alcuni brani di sue rime in piemontese, ricorda che la sua famiglia era affittuaria di una cascina, poi quando i suoi due fratelli hanno deciso di andare a lavorare in fabbrica anche...
Giovanni Damonte, classe 1951, è un cercatore di tartufi di Canale oggi in pensione. Nell'intervista racconta di come ha iniziato la sua esperienza, grazie al dono di un vecchio cane da tartufi datogli dallo zio quando era un ragazzo. Nei suoi molti anni di esperienza, Giovanni Damonte spiega com...
Giovanni Monchiero, classe 1963, gestisce a Roddi (Cuneo) l’Università dei cani da tartufo, fondata da suo bisnonno Antonio nel 1880, e poi proseguita dal nonno Giovanni Battista che con Giacomo Morra ha portato avanti questa tradizione e dato vita alla Fiera del tartufo bianco d’Alba. Nell’inte...
Intervistato nel 2007, Giovanni Valmacco, classe 1931, è un ex-coltivatore e acquaiolo. Per i Granai della Memoria, ricorda aspetti della sua passata professione e del mondo delle risaie della sua giovinezza. Giovanni Valmacco spiega la vecchia professione del “camparo acquaiolo” nelle risaie, o...
In occasione della Festa della Madonna SS. del Monte, che ha inizio all'alba del 14 maggio, dopo la "passata" per le vie del paese, l'arrivo alla chiesa delle diverse categorie secondo l'ordine prestabilito ("casenghi", "bifolchi", "villani" e "pescatori") e il pranzo rituale dietro la chiesa, ha...
In occasione della Festa della Madonna SS. del Monte che ha inizio all'alba del 14 maggio, dopo la "passata" per le vie del paese, l'arrivo alla chiesa delle diverse categorie secondo l'ordine prestabilito ("casenghi", "bifolchi", "villani" e "pescatori") e il pranzo rituale dietro la chiesa, han...
Il gruppo delle "villane" è il terzo ad effettuare "le passate" dopo i "casenghi" ed i "bifolchi". Il gruppo è aperto dal tamburino, seguito dai "ceri" e dai "villani" che gettano la ginestra ("maggio") sui presenti. I primi "villani" a sfilare sono i "signori" vecchi e nuovi che entrano con lo s...
Giuseppe Favaro, nato a Volvera nel 1934, assicuratore, inizia ricordando che ha ricoperto la carica di sindaco all’inizio degli anni Sessanta e segnala alcune curiosità sull’origine del toponimo Volvera e di quello della frazione Zucche. Ricorda poi la processione del Venerdì Santo, che fino a 4...
Giuseppe Rinaldi è un “langhetto” a metà. Nell’intervista effettua una serie di riflessioni sulla bassa Langa con riferimento particolare al feudo dei Marchesi Falletti. La viticoltura tema ricorrente dell’intervista è affrontata da varie angolazioni che hanno toccato i temi dell’emigrazione e la...
Giuseppe Rugo, nato nel 1967 in Carnia, ha da sempre allevato mucche. Sin da bambino saliva in malga durante i pascoli estivi e già all'età di 9 anni realizzava per la prima volta il formaggio da solo. Nel corso degli anni '70 ha assistito allo spopolamento della montagna, quando gli abitanti all...
La manifestazione Ij Bià (la mietitura), grande festa della trebbiatura, viene effettuata per la prima volta nel 1996, presso la cascina Oviglia. Successivamente viene trasferita nell’area circostante la chiesa della Madonna della Fontana, una sede più ampia e consona, anche in considerazione del...
La lama della grattugia è ricavata da un pezzo di una vecchia falce. Sui bordi sono inchiodate due assicelle per guidare il movimento della rapa. All'estremità inferiore c'è un foro passante per appendere l'utensile dopo l'uso.