Feste popolari
Giostra dei Delfini
La Giostra dei Delfini è una manifestazione in costumi quattrocenteschi, consistente in una sfilata storica e una giostra equestre. Nata nel 1983 coinvolge i borghi, costituiti da gruppi organizzati omogenei della città e delle frazioni, ciascuno con costumi, paramenti e addobbi ispirati a quelli dei secoli XIV e XV, nei colori predominanti attribuiti al gruppo. Ogni borgo deve essere formato da due rettori, l’alfiere, uno o due cavalieri e un numero massimo di 120 figuranti (cfr. Pro Loco Carmagnola, 1984).
All’edizione del 1984 le contrade partecipanti sono: i Cappuccini (colori azzurro-rosa), San Giovanni (rosso-argento), Casanova (nero-argento), Santa Rita (verde-argento), Castello (azzurro-argento), Salsasio (rosso-neo), Borgo Vecchio o Moneta (argento-rosa), San Bernardo (oro-nero).
La manifestazione, normalmente articolata in due o tre giorni, inizia il venerdì sera con un prologo che nelle prime edizioni consisteva in una partita a scacchi viventi in costumi quattrocenteschi, in piazza Sant’Agostino, accompagnata da musiche dello stesso periodo; in seguito la partita è stata sostituita da una gara di tiro alla fune tra i borghi.
Per la rievocazione ogni anno gli organizzatori scelgono un tema storico diverso, legato a personaggi e vicende della zona: ad esempio nel 1983 la figura di Francesco Bussone; nel 1984 il matrimonio fra Ludovico II, marchese di Saluzzo e Giovanna, figlia di Guglielmo VIII di Monferrato, celebrato nel 1414; nel 1993 la figura del nobile Bonpietro Tesio che ricopriva la carica di maestro di casa della duchessa Maria di Savoia.
Sabato sera i borghi sfilano da piazza San Martino a piazza Sant’Agostino, quindi si portano sotto la tettoia degli antichi bastioni, dove sono allestiti il mercatino e la taverna; durante la serata, allietata da musiche, canti, danze e scene di teatro popolare, avviene l’estrazione dell’ordine di partenza dei cavalieri per la Giostra della domenica.
Domenica pomeriggio da largo Vittorio Veneto parte la sfilata storica che attraversa il centro cittadino raggiungendo piazza Italia, per la disputa della Giostra equestre. Nel corteo ogni borgo rappresenta un episodio storico o scene di vita medievale (con nobili, mercanti, popolani, ecc.) attinenti al tema scelto dagli organizzatori.
Durante la Giostra i cavalieri (che indossano una casacca con i colori del borgo che rappresentano) si cimentano in un percorso ad ostacoli; il cavaliere che effettua il migliore percorso si aggiudica per il proprio borgo il trofeo, costituito da un drappo dipinto dal pittore Mario Cavazza.