Feste popolari
Grande festa della trebbiatura
La manifestazione Ij Bià (la mietitura), grande festa della trebbiatura, viene effettuata per la prima volta nel 1996, presso la cascina Oviglia. Successivamente viene trasferita nell’area circostante la chiesa della Madonna della Fontana, una sede più ampia e consona, anche in considerazione dell’ampliamento del cartellone arricchito con molteplici iniziative collaterali.
Oggi la festa è articolata in tre giornate. Il venerdì e sabato sera si svolge la Veglia dell’aratore, con braciolata e ballo all’aperto. Nella serata di sabato inizia il raduno di trattori d’epoca e si disputa la gara di tiro alla fune. Domenica mattina prendono il via la rassegna di vecchi mestieri (cordaio, mulitta, zoccolaio, scrivano, tessitore, fabbro ferraio, carradore, impagliatore, ecc.), i giochi campagnoli (pesca della lisca, tre palline un soldo, schiaccianoci, gieugh dij ciapin, gieugh dij anei, ecc.), la mostra fotografica sui lavori contadini e le feste popolari del passato, il ballo sull’aia, il raduno di trattori e macchine agricole d’epoca. Nel pomeriggio si svolge la dimostrazione di mietitura del grano con vecchie mietilegatrici trainate da trattore. Segue la trebbiatura con trebbiatrice Orsi azionata da un trattore a testa calda Landini e accoppiata a un elevatore per la paglia. Dopo il piazzamento della macchina, si assiste all’arrivo di un carro carico di covoni: sull’impalcato della trebbia salgono l’imboccatore, addetto a infilare i mannelli nel battitore, aiutato da due donne in costume contadino che slegano i covoni. Due pajarin provvedono alla formazione del paglio, sistemando con tridenti la paglia sciolta che cade dall’elevatore. Durante la giornata si svolge anche il Western Live Show, con dimostrazioni e gare ispirate ai rodei americani, in cui i cavalieri si esibiscono in prove di bravura nell’accerchiamento del bestiame.
La manifestazione termina con la 'merenda sinoira' e il ballo all’aperto.