La festa dell’uva nasce all’inizio degli anni Trenta del Novecento per iniziativa del regime fascista per far fronte a un periodo di crisi del settore vitivinicolo e prevede la vendita dell’uva da parte di ragazze vestite da contadinelle e la sfilata di carri allegorici “simili a quelli di Carven...
A Castellero d’Asti, durante gli ultimi giorni di Carnevale si teneva la festa “d’la crava, del stagnin e d’la barba”, ricca di significati simbolici. Il personaggio della Capra era impersonato da un giovane del paese, coperto da una pelle di capra, che procedeva lentamente e con la testa abbassa...
Negli anni Trenta del Novecento al Pian della Mussa si svolgeva, nel mese di maggio, la festa della montagna, una “grandiosa manifestazione folkloristica promossa da Eugenio Ferrere, segretario generale del CAI e per molti anni podestà di Balme” (Inaudi, Gugliermetti, Santacroce, 2001, p. 127)....
La coltivazione sistematica delle ciliegie iniziò nel 1906, in sostituzione dei vigneti, colpiti dalla peronospora. “Già nel 1910 fu organizzato il trasporto quotidiano dei copiosi raccolti ai mercati di Torino. L’anno successivo furono i grossisti a recarsi a Pecetto per acquistare personalmente...
Negli anni Trenta del Novecento la festa di San Giovanni, titolare dell’ex chiesa parrocchiale di Cocconito, oggi campestre, si svolgeva secondo un preciso rituale. Al mattino il parroco, accompagnato dai priori, raggiungeva la chiesa, per la celebrazione della messa. Al termine della funzione i...
Nella frazione Gallareto la festa patronale negli anni Trenta del Novecento si svolgeva ad inizio agosto. Il programma del 1937 comprendeva, come annuncia il manifesto, la domenica alle ore 17 l’apertura del “ballo pubblico a palchetto rallegrato da scelta orchestina”, il lunedì dal mattino la “g...
La festa patronale della Natività di Maria Vergine si apre con l’aperitivo, allietato dal concerto della banda musicale. Segue alle ore 11 la celebrazione, nella chiesa parrocchiale della messa solenne. Al termine della funzione si svolge la tradizionale processione. Dietro la statua della Vergin...
La festa patronale di san Carlo e san Martino negli anni Trenta del Novecento si svolgeva ad inizio novembre. Il programma del 1933 comprendeva, come annuncia il manifesto, la domenica alle ore 16 l’apertura del “ballo pubblico a palchetto rallegrato da scelta banda musicale locale”, il lunedì al...
La festa patronale di san Massimo, fissata l’8 gennaio (data della morte del santo) è ipotizzabile abbia avuto inizio nel corso del Medioevo; la sua celebrazione durò fino all’inizio del XIX secolo, spostata, quando cadeva durante la settimana, alla prima domenica dopo l’8 gennaio (Majoli, 1820, ...
I festeggiamenti patronali in onore di San Rocco negli anni Trenta del Novecento comprendevano il ballo pubblico a palchetto dalla domenica successiva a Ferragosto al martedì successivo, una corsa posdistica di 800 m, gare a tarocchi e tresette. Oggi i festeggiamenti sono incentrati, per quanto...
Negli anni Trenta del Novecento, in località Rocco, ove a quell’epoca era in attività l’albergo del Rocco, gestito da Alberto Ferrero (cfr. Zampicinini, 2006, p. 125) i festeggiamenti patronali si svolgevano nel mese di giugno (nonostante la Chiesa ricordi il santo il 16 agosto). Domenica alle or...
Negli anni Trenta del Novecento in località Stazione si svolgeva, nel mese di maggio, la festa primaverile. Il programma, come annuncia il manifesto del 1930, comprendeva dalle ore 16 il “gran ballo pubblico a palchetto”, nonché “grandi e svariatissimi divertimenti popolari”.
Intervistato nel 2006, attraverso la memoria di Franco Milano, classe 1926, rivive la Bra degli anni Trenta e Quaranta, quella che lo vide bambino giocare nelle strade allora deserte, luoghi in cui si formavano bande di quartiere solidali e spesso in aspra competizione tra di loro. In questa Bra,...
Alfredo Giannoni nasce a Novara nel 1862 da Paolo e da Adele Gatti, entrambi appartenenti a una famiglia di estrazione piccolo borghese relativamente agiata. Sull'esempio dei fratelli, entra a far parte dell'amministrazione dello stato lavorando come impiegato presso le ferrovie del regno d'Itali...
Si svolge nelle vie di Filiano ricordando una figura ormai scomparsa e sconosciuta dai più giovani " IL MIETITORE" curvo nei campi con la falce in mano. La mietitura e la trebbiatura del grano un tempo era una festa che coronava un lungo periodo di lavoro difficile e faticoso, reso ancora più p...
Giovanni Galetto, classe 1930, inizia con un racconto della metà dell’800 del bandito Delpero, detto il “terrore del Roero”, quindi del suo ingresso a scuola in prima elementare a Gerbole negli anni prima dell’inizio della Guerra. Racconta del treno (“macchina a fuoco”) che c’era negli anni Trent...
Giovanni Tosetto nato il 22 gennaio del 1933 a Viatosto (frazione di Asti), ha dedicato tutta la sua vita al vino. Dopo le scuole elementari, ha lasciato per tre anni la sua terra e la sua famiglia per frequentare una scuola di avviamento professionale ad Asti. Subito dopo è tornato a casa e da q...
Per Giuseppe Saldi, classe 1937, la passione per il tartufo non è un’eredità familiare, approda infatti, per caso, nel mondo del tartufo rincorrendo i ‘tartufai di una volta’ e carpendo loro i trucchi del mestiere.Egli narra le testimonianze maturate nel corso dei suoi 35 anni di attività, evide...
Nel periodo di Carnevale i diciannovenni del paese praticavano il rituale dei Ciavrin (figure corrispondenti ai Magnin), che si svolgeva in fasi distinte: la sceneggiata della riparazione del pentolame, la questua, la potentata. “I magnin entravano nei cortili e nelle stalle annunciandosi con il...
A Castagnole Monferrato dal 2003, per iniziativa della Casa degli Alfieri, il Giovedì Santo veniva revocata la Passione con la partecipazione della comunità del paese, assieme ad attori, cori, suoni con un Cristo-albero dal tronco spezzato portato processionalmente nelle vie del paese a testimoni...