I luoghi del Parco letterario C.Levi sono rappresentati dai contenitori culturali: Casa museo di C. Levi, museo della civilt? contadina, pinacoteca leviana,e da tutti i luoghi leviani descritti nel "Cristo si è fermato a Eboli": la tomba dove è seppellito l'autore torinese, la chiesa di S: Luigi ...
L’intervista di Carlo Sacchetto racconta la storia di Antonio Adriano. In questa autobiografia narrante ricostruisce l’impegno di Antonio verso il territorio di Magliano e la sua voglia di disseminare cultura. Uno dei primi a rendersi conto delle derive industriali a discapito della sapienzialità...
Carmela Baglivi, chef de “Al Frantoio”, ristorante della cooperativa “Nuovo Cilento”, che si occupa della produzione di olio biologico e dop, racconta e spiega come si preparano i piatti della tradizione cilentana. Come i fusilli con il castrato, i fusilli al sugo, i cavatielli con i fagioli, le ...
L’intervista a Carmen Artocchini, professoressa e famosa scrittrice storica e di folklore piacentino, si sviluppa illustrando storia, curiosità e aneddoti d’infanzia riguardanti un particolare piatto della tradizione culinaria piacentina: “Il Tortello con la Coda”.Prosegue parlando del tortello ...
Il Martedì grasso vive tuttora l’antica tradizione della “businà”, composizione dialettale in versi, che racconta in chiave satirica le vicende del paese nell’ultimo anno. Lo stesso giorno, alla sera, nle rione Ponte Borgonuovo viene acceso il falò per bruciare il carnevale che se ne va e annunci...
Le origini della festa risalgono al 1868 quando un gruppo di buontemponi del locale “Circolo del Buon Umore” con l'ausilio dell’Accademia Filarmonica di Castellamonte diede vita alla ancora attuale tradizione del contestato Carnevale del mercoledì delle Ceneri. Attualmente i festeggiamenti dura...
Nella frazione Sessana da tempo immemorabile "la domenica prima delle Ceneri, iniziano i festeggiamenti del Carnevale, con balli, bevute canti e abbuffate che durano fino al martedì grasso. Il clou della festa si raggiunge col Processo al Carnevale, dove viene messo sotto accusa il compaesano ch...
I festeggiamenti carnevaleschi si aprono la quart'ultima domenica di carnevale con l'investitura della Bela Cosüttera e del Gran Giardiniere (le due maschere locali), che ricevono le chiavi della città e partecipano alla messa nella chiesa di san Giacomo. Quindi il sabato successivo si svolge il...
Il carnevale viene festeggiato in tempo di quaresima. La prima domenica di quaresima, al mattino in municipio vengono consegnate le chiavi della città al Re Fagiolo e alla Regina, rappresentanti le maschere locali. Queste, secondo tradizione, al termine della cerimonia offrono un rinfresco alla...
In occasione del carnevale sono previsti più momenti di festa, che iniziano con l’investitura de “la Campagnina, so Acompagnatur e Famija”, il penultimo venerdì di carnevale, nel corso di una serata con intrattenimento musicale e rinfresco; alla cerimonia intervengono numerose maschere di varie p...
La festa di Carnevale, che ha origini antiche, si svolge attualmente in piena quaresima. Il venerdì sera avviene la presentazione e investitura delle maschere locali, Lolu e Lola, del Generale, delle damigelle e delle fasolere; la cerimonia è rallegrata dall’esibizione della banda musicale. Sab...
Nella frazione Sant’Antonino l’ultimo sabato di carnevale, nel pomeriggio, dopo la consegna delle chiavi della città, si svolge la sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati a piedi, aperta dal Generale a cavallo e dalla bella Masuchina (machere rappresentative del luogo); segue la distribu...
Sino all’inizio del Novecento durante uno degli ultimi giorni di carnevale c’era l’usanza di tagliare la testa al tacchino (‘biru’): “Ciò accadeva nel ‘prà dal pus’ verso il ‘navili’ (canale Gazelli). Il tacchino legato alle gambe, veniva messo in una buca, da cui uscivano solo la testa e il coll...
I festeggiamenti carnevaleschi, che vantano una tradizione centenaria, si tengono per quindici giorni nella piazza principale del paese. I carri allegorici delle società carnevalesche si contendono il gonfalone di Re Fagiolo di Castella, sfilando nelle vie del centro ed esibendosi di fronte all...
Il Carnevale di Borgosesia, di origini ottocentesche, si articola oggi lungo l'arco di circa un mese fino al mercoledì delle Ceneri, con numerosi appuntamenti. I festeggiamenti si aprono, solitamente di sabato, con l'arrivo della maschera, Peru Magunella, atteso in piazza Marconi dalla consorte G...
I personaggi del Carnevale di Borgofranco, simili a quelli di Ivrea, sono la Vezzosa Mugnaia, il Generale, il Segretario, le Vivandiere, gli Ufficiali. “I tre borghi della città, Olmetto, Borgo e Cascine, distinti in ‘socie’, preparano ognuno una propria sfilata, la ‘marcia’, con una propria Mu...
“La sera del sabato di Carnevale la Quaia e ‘l Pescarin compaiono su un balcone (sempre lo stesso), scortati da personaggi che ricalcano quelli della vicina Ivrea: il Gran Giambellano, le Vivandiere, gli Ufficiali di Stato Maggiore. Com’è tradizione, il sindaco apre le manifestazioni con un disco...
Nella frazione Mondonio il Carnevale non rappresenta una festa radicata nella tradizione locale. Sino agli anni Settanta, consisteva in una manifestazione semplice, con l’intervento di un fisarmonicista, qualche persona in maschera, talora un carro allegorico realizzato dagli abitanti del posto...
Nel paese la tradizione della bosinata pare antica, anche se “i testi reperiti comunque appartengono ai Carnevali dal 1968 od oggi [1999], organizzata dal Comune, da Polisportiva Masiese e Avis (dal ’70), e dalla Pro Loco(dal ’93). Autore Giuseppe Cacciabue ‘Pimpi’, insegnante elementare e coltiv...
Nel paese la tradizione della bosinata pare sia durata sino alla fine degli anni Trenta del Novecento. “Nei giorni di Carnevale era un certo Battista Tasca, contadino e negoziante ambulante di stoffe, che la leggeva in vari punti del paese, girando sopra un carro (‘tumbarè’) tirato ca un cavallo....