Le maschere rappresentative del paese sono ‘l Cont ëd Muntarel e la Contessa ëd Pòrtabarì, che prendono nome da de località della frazione Villa, note rispettivamente per la vocazione viticola e la presenza di una fonte d’acqua. “Il Carnevale, iniziato negli anni 20, fu sospeso per la guerra e ...
I personaggi carnevaleschi sono gli stessi della vicina Ivrea: la Vezzosa Mugnaia, il Generale, lo Stato Maggiore, il Gran Cancelliere, le Vivandiere, i Paggi. “Nel giorno delle Ceneri, ‘al mercul scurel’, avviene la distribuzione di ‘frità rognosa e salam’ […]. Per provvedere il necessario pe...
Nel paese “viene effettuato un Carnevale di stampo napoleonico, sul modello di quello d’Ivrea. La mattina gli ufficiali dello Stato Maggiore provvedono alla ‘presa’ (al prelevamento), dalle loro case, prima del Segretario e delle Vivandiere, poi della Mugnaia e del Generale. Nel pomeriggio ha luo...
“Il pomeriggio del martedì grasso Zòrs viene issato sopra un carro e portato in giro per le vie del paese; quando giunge un piazza legge il testamento, il consueto documento carnevalesco con cui si passano in rassegna, per burla, tutti i fattacci e gli scandali del paese. La sera Re Zòrs, il gran...
A Carnevale un tempo “si svolgeva il rito del taglio della testa del tacchino e un concorso gastronomico: le abili casalinghe locali dovevano gareggiare nella confezione di torte” (Gallo Pecca, 1987, p. 500).
L'inizio del Carnevale si colloca intorno al 17 gennaio. Al centro del Carnevale recettese ci sono i coscritti (in passato i giovani che avevano superato la visita di leva, oggi in generale i ragazzi intorno ai 19 anni) e la fagiolata del lunedì grasso (al lündas ad Carlué). I coscritti (o fasulà...
"A Limone: il 'curel', l'arlecchino, il turco e la turca, il giardiniere e la giardiniera, il dottore, il giustiziere, 'Zandumeni carluvor', 'lu veciu e la vegia', 'l'ampudrur' - testamento di Zandumeni - esecuzione capitale - festa all'albergo" (Milano, 2005, p. 78) "Il 'curel' - il 'turch' ...
A Bellino era tradizione mettere in scena un Carnevale ricco di molteplici personaggi: secondo le cronache locali era una festa davvero spettacolare, ma per lungo tempo non è stato più possibile ammirarla dal vivo poiché era stata sospesa a partire dal 1958, a causa dei costi troppo elevati. La m...
Il Carnevale, che da diversi decenni segue lo stesso canovaccio, prende spunto dal continuo pericolo di furto cui erano soggette le popolazioni canavesane, a partire dalle bande di predoni (barrovieri) del XII secolo fino zingari dei tempi più recenti. I personaggi principali sono: Caraco Pignata...
Al mattino, diversi uomini vestiti da cornuti sono riuniti in corteo e iniziano a far baccano con campanacci, fischietti, tamburi, tamburelli, fisarmoniche, chitarre e altri strumenti a percussione ricavati da contenitori di latta o lavatoi di legno. Il gruppo di cornuti indossa lo stesso costume...
I festeggiamenti carnevaleschi iniziano con l’investitura della Lunetta (maschera rappresentativa di Moncalieri), presso la sede della Famija Moncalereisa, la sera del terzultimo venerdì di carnevale. Giovedì grasso si svolge la festa di carnevale dei bambini. Quindi l’ultima domenica di carn...
Carosello del 1923 Negli anni Venti del Novecento si tengono nella città due importanti caroselli storico-militari. Il primo si svolge il 20 maggio 1923, in piazza Vittorio Veneto, ad esaltazione del soldato italiano nelle epoche romana, medioevale e moderna. La manifestazione, inizia con...
Sfilata di donne con cesti di spighe sulla testa. Il paese di Foglianise è noto per la Festa del Grano (16 agosto), antica tradizione, di probabili origini pagane (Cerere, dea delle messi,per la quale erano previsti riti con offerte di grano) legata attualmente al culto di San Rocco, protettore d...
Il cavatappi ha tre usi: apribottiglie, cavatappi a spirale e levacapsule. Il manico sagomato ha la massima larghezza in testa, si restringe al centro per ospitare il cavatappi chiuso, si allarga nuovamente al calcagno. L'apribottiglie si innesta sul manico tramite un'appendice inchiodata ad esso...
Il cavatappi ha tre usi: apribottiglie, cavatappi a spirale e levacapsule. Il manico sagomato ha la massima larghezza in testa, si restringe al centro per ospitare il cavatappi chiuso, si allarga nuovamente al calcagno. L'apribottiglie si innesta sul manico tramite un'appendice inchiodata ad esso...
L'utensile è formato da un gambo con la parte terminale sagomata a forma di dado o testa di bullone. Il gambo rastremato verso l'impugnatura presenta sezione rettangolare per 8 cm partendo dalla parte sagomata e sezione circolare nella seconda metà.
Utensile di grandi dimensioni, con la parte terminale sagomata a forma di dado o testa di bullone. Il gambo presenta un foro a 3 cm dall'estremità inferiore per appendere l'utensile dopo l'uso. L'estremità inferiore del gambo è sagomata e presenta tre lati, due dei quali derivati da una lavorazio...
Utensile formato da un gambo a sezione rettangolare con i bordi leggermete deformati. Il gambo presenta alle due estremità due sagomature a forma di dado o testa di bullone. Le due sagomature presentano dimensioni leggermente differenti per permettere l'utilizzo delllo stesso attrezzo su due misu...
L'utensile è formato da un gambo a sezione rettangolare con bordi arrotondati. Alle due estremità sono presenti due sagomature: la prima è a testa di bullone, la seconda presenta una doppia sagomatura e un foro centrale. Su uno dei lati del gambo c'è una scanalatura lunga 13 cm e alta 1 cm in cui...
L'utensile è formato da un gambo a sezione circolare e da due estremità sempre a sezione circolare e di maggiore diametro. Un' estremità è foggiata a imbuto e presenta nella sua base un foro di forma esagonale atto ad accogliere la testa del bullone. La seconda estremità presenta un foro circolar...