I festeggiamenti si aprono il penultimo venerdì di carnevale con una serata durante la quale vengono ufficialmente presentiti il Generale e la Castellana. Segue lo spettacolo pirotecnico. Il sabato mattina è in programma la tradizionale fagiolata; quindi nel pomeriggio un momento di festa per i...
I festeggiamenti carnevaleschi si aprono con la sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati. Il corteo parte alle ore 20 dalla strada per Cellarengo e attraversa via Roma, piazza Vittorio Emanuele, via Carlo Morbelli e raggiunge piazza Risorgimento. Qui avviene uno spettacolo di artisti ...
"Un tempo, i giovani in giro per i villaggi, a recitare pantomime (cfr. Zuccagni Orlandini)" (Milano, 2005, p. 85). "I giovani travestiti vanno in giro pei villaggi ed eseguiscono di tratto in tratto rozzissime pantomime, al termine delle quali ricevono dagli spettatori castagne, vino e formag...
Il Carnevale di Santhià è uno dei più antichi del Piemonte, la cui esistenza è attestata già nel Cinquecento. Dal 1895, ogni anno, in corrispondenza del periodo carnevalesco viene composta una canzone, sempre diversa e rigorosamente in dialetto santhiatese, nelle cui parole sono spesso contenuti...
A inizio Novecento, "a Salassa, Tina, Bosconero (vedere), società incaricate di collettare, tra suoni, balli e maschere, fagiuoli, condimento e legna. Caldaie fornite dalle Congregazioni di Carità. Distribuzione a chiunque si presenti con scodella..." (Milano, 2005, p. 81). Oggi momento centra...
Il Carnevale iniziava con il rituale della questua, organizzata dai coscritti ed i giovani del paese, che giravano di casa in casa per raccogliere fagioli e quant’altro occorreva per la preparazione della fagiolata. I partecipanti andavano in giro mascherati e nelle case visitate tutti cercavano...
Il sabato dopo martedì grasso, nel pomeriggio si svolge la sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati a piedi, che parte in zona Bacino e attraversa le vie del paese. Al termine, presso il centro sociale, vengono distribuiti vin brulé e te.
La prima domenica di Quaresima si svolge nel paese la sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati a piedi, con partenza attorno alle ore 13.30 da paizza Martiri. Al termine vengono distribuiti polenta con salciccia e bugie.
I festeggiamenti si svolgono nel primo fine settimana, dopo martedì grasso. Sabato alle ore 20 vengono presentati il Cartuné e la Funsnera, maschere rappresentative del paese. Domenica durante la mattinata si svolge la sfilata nelle frazioni e, dopo celebrazione della messa viene distribuita la...
‘L Vej e la Veja (il vecchio e la vecchia) sono le maschere tipiche del paese: “portano in un paniere della polenta, che distribuiscono direttamente con le mani. Al termine del Carnevale viene acceso un bel falò” (Gallo Pecca, 1987, p. 168).
Nella frazione Laux un tempo durante il Carnevale “si portava in giro per le vie del paese un pupazzo che rappresentava la fata Marion, discesa dal monte Verné, la montagna che sovrasta il paese, per portarvi la felicità. Al termine del Carnevale, Marion veniva bruciata come in un antico rito di ...
Il Re del Carnevale “sfila su un calesse e partecipa ad una fagiolata, continuamente disturbato da una malefica strega” (Gallo Pecca, 1987, pp. 298). Al termine del Carnevale la strega viene catturata, condannata al rogo e bruciata.
“Il re del Carnevale era Gipin, la maschera caratteristica del Monferrato. Al termine della festa Gipin era sostituito da un fantoccio pieno di paglia, che veniva bruciato sulla piazza per purificare la comunità dai mali commessi nel corso dell’anno” (Gallo Pecca, 1987, p. 431).
I festeggiamenti carnevaleschi si aprono il sabato con l’uscita del giornale satirico “L’Asino” e, nel pomeriggio, il giro mascherato per le “bettole” del paese con accompagnamento musicale; l’ultima tappa è al Pasquè, per la cena. Domenica alle ore 12.30 all’Alveare avviene la prima distribuzi...
Nel primo fine settimana di Quaresima nel paese viene festeggiato il Carnevale. Sabato alle ore 18.30 nel palazzo municipale vengono presentati il Governatore e la Dama Bianca. Seguono la cena e il ballo in maschera. Domenica nel pomeriggio per le vie del paese si svolge la sfilata di carri alle...
Nel paese “l’ultimo giorno di Carnevale, nel pomeriggio, facevano il giro del paese le maschere sui carri allegorici tutti addobbati; trainati da cavalli o buoi anch’essi adornati con coccarde di carta crespa multicolore. Giunti sulla piazza principale, un cassinese dal suo ‘ciabot’ recitava ‘ra ...
Negli anni antecedenti la prima guerra mondiale il Carnevale era “la parodia anche un po’ sguaiata, di certi aspetti formali che proprio ad Ivrea il Carnevale esaltava, avvicinandosi di più alle sagre nordiche descritte magistralmente nei suoi dipinti da Peter Brueghel, anziché alla ricostruzione...
Personaggi del Carnevale sono la Vezzosa Mugnaia, il Conte, la Contessa, il Notaio, che ricordano la pace conclusa tra i Ivrea e Vercelli nel 1251, nel prato di Sant’Eusebio. “Ancora nel XVI secolo a Carnevale si bruciava il ‘paliarolo’, un fantoccio di paglia. Nel rispetto delle tradizioni, a Bo...
Il Carnevale inizia tradizionalmente il giorno dell’Epifania, con la sfilata della Veggia Pasquetta, la madre di Marcantonio. Il corteo parte da via Rossi e attraversa le vie del centro, fino in piazza Vittorio, dove avviene il processo (incentrato sul fatto che il Vecchio Bacucco, marito della V...
Maschere tipiche del Carnevale della frazione Laietto sono le Barburie, che prevedono per i figurati (suddivisi nei gruppi dei belli e dei brutti), rigorosamente di sesso maschile, l’anonimato, garantito dall’utilizzo di maschere che celano il viso. Il Carnevale si sviluppa in un corteo lungo l...