Un anziano signore sopra il campanile del centro della città, mentre suonano le campane, è appostato li per scorgere l'arrivo dei pescatori dal mare in rientro dall'Istria. Appena nota in lontananza dei bragossi scende dal campanile e annuncia a tutta la popolazione urlando e scuotendo le braccia...
La manifestazione rievoca la battaglia di Mombaldone del 1637, tra gli eserciti franco-savoiardi e spagnoli. Sabato pomeriggio vengono allestiti l’accampamento e le botteghe artigiane. Dopo un concerto di musica antica, alle ore 23 un colpo di cannone avverte il popolo della presenza delle tr...
Un operatore del prosciuttificio provvede alla disossatura del prosciutto. Il prodotto viene sistemato su un piano di acciaio e l’addetto inizia le fasi di estrazione dell’osso del prosciutto con l’incisione della crosta intorno all’anca ed il taglio della carne intorno all’osso mediante la cannu...
Localit? "bosco di Caperrino" Agro di Castelmezzano; " Matrimonio della natura, tra sacro e profano, dove il presente si mescola con il passato, dove l'uomo si erge al cielo per affrontare il suo Dio tra le voci arcane e senza tempo di genti antiche, un tronco ed una cima, innestati rinnovano l...
Le imbarcazioni rientrano al porto dopo una battuta di pesca. I gozzi, man mano che si avvicinano al porto, si dispongono su una o più file pronti per attraccare. I pescatori ritirano le reti e sistemano le ceste di pesce sulle banchine. Il pescato viene trasportato da una imbarcazione all'altra ...
Il paese di Strevi da sempre lega la sua storia e le sue sorti al vino, in particolare al vino Moscato. Sino a una decina di anni fa la Valle Bagnario, il cru di eccellenza delle terre di Strevi, era chiamata ironicamente «valle degli sceicchi», perché i viticoltori che possedevano vigne su quei...
il rito si celebra in gran parte nel territorio comunale d'alta quota Gli strumenti tradizionali utilizzati nella sagra sono tanti e tutti riferibili alla cultura contadina millenaria, all'intenso rapporto che lega i contadini alla terra, alle tecniche di taglio e utilizzazione del patrimonio si...
Tre pescatori, seduti, puliscono le acciughe prendendole una ad una dalle cassette: le eviscerano e privano della testa per poi gettare gli scarti in un secchio posto di fronte a ciascuno di loro; pongono invece in altre cassette i pesci appena puliti. Sul tavolo di lavoro sono presenti una decin...
Intervistato nel 2007, Sante Bertoletti, classe 1922, nato a San Fiorano, ha vissuto la sua vita a Cologno, lavorando nel commercio del formaggio come “espertizzatore”, per 25 anni in una ditta di commercio e stagionatura formaggi, e successivamente in una ditta di confezionamento di Ossago Lodig...
La "collazione di Pasqua" era una abitudine alimentare molto radicata nell'area bolsenese, e ancora oggi praticata. La mattina di Pasqua, dopo la Messa delle 8, "a collazione", verso le 9/9.30 di mattina si mangiava tutti insieme in famiglia un pasto che veniva preparato ritualmente per la S. Pas...
La "Cannaiola" è un vino eccellente, da pasto e da dessert. Negli ultimi anni questo vino ha fatto un grande passo in avanti per quanto riguarda la qualità, anche se a Marta sono nati diversi conflitti tra soggetti diversi in seguito alla valorizzazione di questo vino. La "Cannaiola" è un vino al...
Uno degli strumenti più significativi nella cultura valenzanese è sempre stato "u mertal" e "u cazzatur" [il mortaio e il pestello], utilizzati per frantumare e ridurre in poltiglia alcuni alimenti tipici della locale cultura contadina. Secondo gli usi vi erano diversi mortai: quelli di pietra er...
La "pasta grattata" è un tipo di pasta che ancora oggi viene prodotta a Marta. Viene accompagnata di solito con il brodo di tinca. Una volta fatta la pasta con uova e farina, la stessa viene realizzata con una grattugia particolare con i fori spessi (viene fatta fare artigianalmente), sui quali s...
In passato sul lago di Bolsena il pesce di lago veniva mangiato "al naturale", cotto direttamente sul fuoco, con sale e pane. Veniva conservato nelle cassette di legno anziché nella plastica come oggi; per conservarlo il pescatore ci metteva sopra un letto di felci per fargli da ombra. Il lago di...
La "sbroscia" è un'"acquacotta" di pesci di lago che rappresentava la base dell'alimentazione dei pescatori intorno al lago di Bolsena. Si prepara con la tinca, il luccio, il coregone, l'anguilla, la mentuccia e le patate. In passato veniva fatta dai pescatori sulle rive del lago e veniva mangiat...
La tecnica di preparazione del piatto prevede l'acqua del lago e diversi tipi di pesce (tinca, luccio, anguilla, coregone). Il modo di tradizionale di preparazione del piatto è nel "pignatto" vicino al fuoco (e non sul fuoco) sulla sabbia del lago. Si mettono a rosolare gli ingredienti e si mett...
L'affumicatura veniva fatta per le anguille a Marta tempo fa con i camini. In passato il pescatore prendeva l'anguilla, la "tranciava", la spinava e l'attaccava per il beccuccio sul camino. Una volta l'affumicatura si faceva così, oggi si fa industrialmente che non è la stessa cosa. Prima di esse...
Le "anguille alla Vernaccia" sono legate alla figura di Martino IV che, "male per lui", fece una scorpacciata di queste anguille e ne morì. Martino IV era un patito di queste anguille. Lungo il fiume Marta c'è la "Cannara", un luogo per la pesca delle anguille che anticamente era fatta di canne d...
Le "fontane" che i "villani" preparano annualmente per la festa non vanno confuse con dei semplici "carri". Dopo la seconda guerra mondiale la festa, che era una "festa di tradizione" del "popolo martano", aveva perso valore ed era decaduta. Negli anni '60 la categoria dei "bifolchi" era scompars...
Il "biscotto co' l'anice", detto anche "biscotto della tiratura del solco dritto" o genericamente "biscotti d'agosto", viene preparato in occasione del rito della "Tiratura del solco dritto" e della festa della Madonna Assunta. Viene chiamato "biscotto al cu'" perché viene tuttora portato in proc...