Giacomo Mosso racconta la storia della sua azienda, Cascine Italia, di Ceresole d'Alba, un paese ricco di piccoli laghi in cui viene allevata la tinca. Tale allevamento nasce come lavoro secondario, o di sussistenza, ma da circa 20 anni per Cascine Italia è diventato un lavoro a tempo pieno, anc...
Il gioco dell’oca, detto in dialetto “Giò dl’oca dal Burcanin”, si svolgeva nel sino alla seconda metà del Novecento e consisteva nel decapitare un’oca o un tacchino, appeso per le zampe a testa in giù, mediante un bastone, che deve esser mosso dal basso verso l’alto (come se si stesse estraend...
Quando si parla di tartufo per Giorgio Remedia è inevitabile far riferimento a suo nonno e suo padre, una generazione di tartufai accompagna la sua storia. Suo nonno tornato dalla seconda guerra mondiale intraprese l’attività di allevamento di maiali utili alla ricerca del tartufo, suo padre inve...
Giorgio Tebaldi nasce nel 1948 a Verona. Diventa Infermiere Psichiatrico ed entra nel manicomio nel luglio 1972, già incuriosito da un vissuto della propria infanzia: mentre gioca a pallone grazie a un tiro fuori campo oltre il muro di un manicomio conosce i “Matti “e la malattia mentale. Narra l...
Il borgo di Lagopesole, che accoglie le giornate medioevali, ha un nucleo storico centrale, rimasto invariato e riportante ancora oggi gli elementi caratteristici dell'architettura medioevale. L'iniziativa nata molti fa con l'intento di animare il borgo di Lagopesole durante il periodo estivo al ...
"A Sinio nei tre giorni dell'Ufficio delel tenebre (in tutta la Langa conosciuto semplicemente come 'le tenebre', uno dei riti che ha subito più varie 'sceneggiature' in un luogo officiato sul sagrato, in un altro all'interno della chiesa, in un altro ancora parte all'esterno, parte all'interno, ...
Intervistato nel 2009, Giovanni Battista Fissore, classe 1920, prima puntatore al pezzo e poi motorista, ricorda gli anni della seconda guerra mondiale. In particolare focalizza l’attenzione sulla assurdità della guerra contro la Francia ("sono nostri cugini e talvolta sul fronte ci intendevamo i...
Intervistato nel 2007, Giovanni Valmacco, classe 1931, è un ex-coltivatore e acquaiolo. Per i Granai della Memoria, ricorda aspetti della sua passata professione e del mondo delle risaie della sua giovinezza. Giovanni Valmacco spiega la vecchia professione del “camparo acquaiolo” nelle risaie, o...
A nord ovest di Brescia, nell’area collinare compresa tra il Mella e l’Oglio, c’è una zona vitivinicola dove il clima, il terreno, e la mano dell’uomo sono il connubio perfetto per fare dei magnifici vini. Stiamo parlando della Franciacorta, una volta un luogo prediletto dalle grande istituzioni ...
Intervistato nel 2012, Giuseppe Bagnasacco, classe 1929, di famiglia contadina, inizia l'intervista ricordando la figura dell’ing. Pietro Mosso di Cerreto, commissario prefettizio a Piovà, Cocconato e in altri paesi dopo l’8 settembre 1943. Di quel difficile periodo menziona le diverse formazioni...
Giuseppe Canobbio nato nel 1936 a Vesima, durante una breve intervista fatta dagli studenti dell' Università di Scienze Gastronomiche, parla della sua vita e della storia della sua famosa e riconosciuta pasticceria a Cortemilia: La corte di Canobbio.La prima parte dell'intervista è dedicata al ra...
Giuseppe Rugo, nato nel 1967 in Carnia, ha da sempre allevato mucche. Sin da bambino saliva in malga durante i pascoli estivi e già all'età di 9 anni realizzava per la prima volta il formaggio da solo. Nel corso degli anni '70 ha assistito allo spopolamento della montagna, quando gli abitanti all...
“Io ho un calendario in casa che mi diceva cosa facevo l’anno prima, allora c’era - partenza per New York - , invece adesso io scrivo - partenza per la cascina o per il mercato di Alba - , e quindi il cambiamento di vita è spettacolare.”Questa è la storia di Giuseppe Veglio e di sua moglie, Chr...
Nel paese “viene organizzata la tradizionale ‘magnineda’, la sfilata dei ‘magnin’, aggiustatori di pentole di rame. Si vuole in tal modo ricordare gli stravaganti antichi artigiani, dal viso sporco di nerofumo e dai vestiti laceri. Durante la festa si distribuiscono ‘cisi e costin ‘d crin’ (ceci ...
“Il giorno dei Morti, nella prima mattinata, si usava mangiare già per colazione, e a pranzo, se non lo si era fatto, una minestra di ceci. I ceci sono ammollati in acqua dal giorno prima e vengono fatti bollire in abbondante acqua salata con costolette spolpate (‘custiuori’) o cotiche di maiale ...
La seconda domenica di Ottobre Carmagnola festeggiava, e festeggia tuttora, la festa dei Corpi Santi. La festa aveva una doppia valenza: religiosa e profana. L'aspetto religioso veniva sottolineato con una messa solenne al mattino, seguita da una processione a cui tutta la popolazione partecipava...
Il bene culturale gioco antico è radicato nelle tradizioni, nei riti che per secoli hanno scandito la vita rurale- perlopiù contadina e artigiana- nel Comune di Tito e nell'area territoriale limitrofa del Marmo Melandro, territorio nord-occidentale della Basilicata nonché porta d'ingresso della ...
La festa per la ricorrenza del 17 febbraio, giorno in cui la comunità valdese ottenne la libertà di culto dal Re Carlo Alberto, viene organizzata con cura e le filodrammatiche lavorano per alcuni mesi alla preparazione delle rappresentazioni, che vengono replicate più volte anche dopo tale data. ...
La festa per la ricorrenza del 17 febbraio, giorno in cui la comunità valdese ottenne la libertà di culto dal re Carlo Alberto, viene organizzata con cura e le corali lavorano per alcuni mesi alla preparazione delle rappresentazioni, che vengono replicate più volte anche dopo tale data. Il falò ...
Al Centro dell'evento vi sono ovviamente i campanacci e altri strumenti utilizzati dai contadini nei campi come carretti ed utensili vari per la mietitura , produzione del vino , coltivazione dei campi. Non è dato di sapere in quale epoca storica abbia avuto inizio il rito del Campanaccio. Esisto...