Archivi storici
Giorgio Tebaldi
risposte sociali difensive Infermiere Psichiatrico propria infanzia vicende vissute netta minoranza malattia mentale malati mentali sofferenza dell’altro comprensione reciproca legge basaglia disagio psichico. dimensione collettiva concreto l’espressione attenzione all’altro
Saperi della cura
Giorgio Tebaldi
Giorgio Tebaldi nasce nel 1948 a Verona. Diventa Infermiere Psichiatrico ed entra nel manicomio nel luglio 1972, già incuriosito da un vissuto della propria infanzia: mentre gioca a pallone grazie a un tiro fuori campo oltre il muro di un manicomio conosce i “Matti “e la malattia mentale. Narra le vicende vissute e il “cambiamento” della condizione dei malati mentali e degli Infermieri conseguente alla legge 180/1978, legge Basaglia. La narrazione ripercorre le esperienze che hanno marcato 40 anni di attività di cura. La scoperta di una dimensione collettiva, infermieri e pazienti, che hanno cambiato le strutture di cura, non più risposte sociali difensive nei confronti dei “reclusi”: i diversi come sordomuti, emarginati come i barboni e di chi, netta minoranza, effettivamente viveva un disagio psichico. Questo percorso di vita mostra in concreto l’espressione di un cambiamento del concetto di cura. In tal senso curare diventa, nella narrazione, un esercizio di comprensione reciproca tra paziente ed infermieri, dove i dispositivi, linguaggi, poteri, posizione nella relazione, situazioni, vengono ben illustrati e smontati. Il percorso si conclude con un messaggio di cura di grande umiltà ed attenzione all’altro dove, a parole, il “non aver consigli da dare”, di Bioniana memoria, nei fatti e nel vissuto diventa sentirsi responsabili della sofferenza dell’altro e del proprio potere.