L’“Associazione Nazionale Città del Tartufo” (ANCT), costituitasi nel 1990, ha tra le sue finalità la salvaguardia e la valorizzazione dei saperi e delle tecniche relative al tartufo, al territorio e all’ambiente interessati dalla sua presenza, così come la loro promozione e diffusione in quanto ...
La coltivazione delle cozze ha a Taranto una lunghissima tradizione e costituisce una delle attività principali della sua economia. Il Mar Piccolo è tutto punteggiato dai cosiddetti "galleggianti", pali infissi sul fondale che segnalano la presenza di una coltivazione e che caratterizzano lo stes...
Per la pesca nel lago di Bolsena vengono usati diversi tipi di reti. Ci sono le "retoncine" che sono reti a fondo alte circa 2 metri, che vengono messe sul fondale dai venti metri fino ai 50-60 metri di profondità. Per la pesca del coregone le "retoncine" ogni 10 "castelli" (lo spazio tra due leg...
La campagna di Turi in passato è stata dominata dai mandorleti, successivamente sostituiti dalle coltivazioni della ciliegia "ferrovia". Nel mese di agosto, le strade del centro abitato erano disseminate di mandorle fresche stese ad essiccare, per poi essere consumate, conservate o usate per prep...
Il carnevale estivo di Crispiano offre la ribalta a una tradizione che caratterizza gran parte del territorio murgiano e che qui raggiunge l'acme della sua notorietà. Si tratta della preparazione della carne al fornello nelle macellerie e del suo consumo nei relativi retrobottega. Tale tradizione...
"... quando una famiglia di contadini 'dispòia' (non so come tradurre questo 'dispoié') la meliga suole invitare persone amiche ad aiutarla in tale lavoro che si fa sempre di sera ed accompagnato da canti e seguito da balli nell'aia" (Milano, 2005, p. 203)
Silvio Pistone nato ad Alba nel 1964, dopo venti anni di piastrellista, dove il lavoro era sicuro e il guadagno molto buono, decide di ritornare a Borgomale (comune che fa parte della comunità montana Alta Langa e Langha delle Valli Bormida e Uzzone), paese d’origine del padre, per iniziare una n...
Il Sito Archeologico di Monte Croccia con il Complesso Megalitico di Petre de la Mola è ubicato nella Riserva antropologica di "Gallipoli-Cognato-Piccole Dolomiti Lucane". La posizione astro-archeologica del Complesso Megalitico di Petre de La Mola consente di osservare il fenomeno del solstizio...
L'itinerario teatralizzato attraverser? i suggestivi vicoli del centro storico di Nova Siri. Portando i visitatori a intraprendere un "viaggio" nella storia del paese. Nei palazzi storici saranno allestite le scene più emozionanti, in cui si racconter? la storia e la vita dei personaggi che han...
San Paolo Albanese, il più piccolo paese della regione Basilicata, si trova nella Val Sarmento, in Provincia di Potenza, nel Parco Nazionale del Pollino. Il luogo fisico dove si riscopre la storia e le tradizioni di questa piccola comunità è prevalentemente all'interno del borgo antico ma è anch...
La Tavola, di forma circolare, è ricavata da un unico pezzo di legno, ed è scavata all'interno per ospitare la pasta del formaggio da scolare. A tale scopo, è provvista di un grosso beccuccio scanalato.
Di base circolare, si compone di una parte superiore centrale conica con base a stella a otto punte e una parte inferiore concava che serve per raccogliere il succo del frutto, da cui emerge una corona di sedici piccoli coni. Tale recipiente, inoltre, presenta un beccuccio per versare il succo e ...
Lo spostamento dall'alpeggio delle forme di fontina, conservate in scaffali di legno in attesa di essere portate a valle, prevede oggi l’uso dell'elicottero. Due casari impilano le forme di formaggio all'interno di un cesto di metallo, poi agganciato all'argano dell'elicottero. La stagionatura de...
La Proloco 'E.Mattei' di Pomarico vuole perseguire uno studio sui canti popolari carnevaleschi incentrando la ricerca sulla ZEZA. Nell'ambito della ritualit? connesse con il Carnevale, un tempo veniva rappresentata la ZEZA, una farsa napoletana in musica. La Zeza, scenetta carnevalesca cantata a...
Il Carnevale d'Ivrea trae origine dalle feste che fin dal XVI secolo venivano organizzate nei rioni della città (rappresentati dalle parrocchie di San Maurizio, San Lorenzo, Sant'Ulderico, San Salvatore e San Grato), per iniziativa degli Abbà, giovanotti scapestrati che assumevano scherzosamente ...
"Si termina il carnevale col tendere, in mezzo alla piazza principale, una corda a cui attaccasi un'oca viva col capo pendente. E' un uso antichissimo che quell'oca sia donata dagli ebrei domiciliati in città. Alcuni del basso popolo, mascherati, correndo di galoppo sopra un cavallo, tentano di a...
Nella frazione Tina vi era l’usanza “negli ultimi giorni di Carrnevale, di tagliare la testa a un gallo o meglio ad un pollo d’India, costume antico, ma un po’ barbaro. Il povero volatile si appende vivo per le gambe ad un corda che attraversa la via principale; ed i giovani passano sotto di gran...
L'informatore risponde alle domande delle rilevatrici riguardanti la tecnica di costruzione dei manici dei coltelli e di altri oggetti dotati di lame (roncole, spatole, ecc.). Segue una dimostrazione pratica di come veniva prodotto artigianalmente, attraverso uno apposito stampo, una particolare ...
La tomaia #scjapin# è in pelle bovina cucita a macchina. La parte che va dal tallone all'allacciatura è marrone chiaro,lucida e presenta un reticolo di striature più chiare. Possiede un orlo lungo tutto il bordo esterno e un rinforzo nel tallone. Sul davanti due coppie di fori servono per l'allac...
I balli tra torri di uomini, oltre che ad Irsina, erano praticati in tutto il meridione d'Italia. Nella regione Basilicata vi sono testimonianze storiche di balli effettuati da torri umane a Melfi, Ferrandina, Brindisi di Montagna e Genzano di Lucania. All'estero tali forme di ballo sono present...