A Giurdignano vi è la tradizione diffusa di allestire annualmente banchetti rituali denominati "tavole di San Giuseppe". La tradizione è viva e non ha mai subito interruzioni. Le "tavole", allestite sin dalla sera della vigilia della festa (che cade il 19 marzo) e ricolme di cibo, sono la messa i...
A Poggiardo, alcune famiglie devote organizzano le "tavole di San Giuseppe", un pranzo rituale che si effettua il 19 marzo di ogni anno. Alle "tavole", allestite sin dalla sera della vigilia della festa e ricolme di cibo, partecipano i "santi", familiari o persone del paese che rappresentano alcu...
A Ozegna, piccolo centro in provincia di Torino, il 21 giugno 1623 apparve ad un giovane muto la Vergine Maria, che lo guarì dalla sua infermità. Il fatto miracoloso ebbe come conseguenza la costruzione di un santuario, denominato poi Madonna del Bosco sul luogo dell'apparizione. Nonostante l'app...
Nei giorni del 14 e 15 agosto i settimesi festeggiano l’Assunzione della Beata Vergine, attraverso la tradizionale processione della Madonna delle Grazie. La sera della vigilia di Ferragosto viene celebrata la messa nella cappella della Madonna delle Grazie, in via Galileo Galilei. Segue la pr...
I festeggiamenti in onore dell’Assunta si aprono la sera della vigilia di ferragosto, con l’accensione del falò e lo spettacolo pirotecnico. Il 15 agosto alle ore 11 nella chiesa parrocchiale dei santi Nicolao e Grato viene celebrata la messa solenne, seguita dalla processione per le vie del pa...
L’Assunta viene “solennizzata nella Valle del Tesso presso l’isolato piccolo santuario di Marmaglia. Qui i priori maschi portano in chiesa, solevato sulla testa, il pane della ‘ciarità’, riccamente addobbato con fiori di carta colorata e ‘galiet’ ” (Bosio, Tosin, 2005, pp. 46-47). La sera della ...
In frazione Chiampetto veniva celebrata la Madonna degli Angeli, nell’omonima cappella. “Era una festa di devozione, per questo erano vietati divertimenti profani come il ballo. […] Si distribuiva la ‘ciarità’ e dopo la messa si faceva l’incanto che fruttava parecchi soldi, perché per l’occasione...
In via Giordano Bruno presso il pilone votivo intitolato alla Madonna del Rosario, eretto nel 1962 (poi ricostruito in altra posizione nel 1975 per consentire l’allargamento della strada) per iniziativa delle famiglie del borgo “vi si fa festa la prima domenica di ottobre: alle ore 10 un sacerdo...
"La sera della vigilia, precedente la festa di san Giovanni si usa appendere alla porta di casa un ramo di noce detto 'brut'" (Borra, Grimaldi, 2004, p. 23; Bosio, Rosin, 2000).
"La sera della vigilia si accende un grande falò in segno della comune esultanza. Il giorno solenne è poi annunciato da mortaretti e da comuni fusette. Terminate le funzioni religiose, hanno luogo pubblici balli sotto qualche portico od anche all'aperta campagna" (Milano, 2005, p. 195)
"Nel dì di san Giovanni (o nella sera della vigilia), un ramo d'albero di noce è appeso alla grondaia a preservare per tutto l'anno dalle disgrazie e specialmente dalla grandine" (Milano, 2005, p. 197).
Nella frazione Perinera per la festa di san Michele arcangelo “veniva acceso il falò alla vigilia della festa e per diffondere l’annuncio di questa celebrazione si suonavano dei corni che […] si sentivano molto distante. Spettava ai giovani raccogliere la legna per accendere il fuoco e alimentarl...
Il patrono di Villar Dora è da molti secoli San Pancrazio, che viene festeggiato il 12 maggio. La cappella intitolata a questo santo, sorta tra l’XI e XIV secolo, sul sito di un preesistente pilone votivo, si trova su una collina, poco oltre la frazione Andruini, al confine fra Villar Dora e Nova...
“I borghigiani di San Rocco hanno sempre amato il loro santo e lo hanno sempre festeggiato solennemente. Al mattino vi è la messa; un tempo partecipavano anche i cantori, i quali terminate le funzioni si recavano con il prete a casa dei massari per un rinfresco. […] La sera della vigilia i balcon...
“In capo al paese verso sud havvi una cappella sotto il titolo di S. Antonio e se ne celebra ogni anno la festa, nel giorno 17 gennaio colla benedizione del bestiame; alla sera della vigilia di detta festa pochi metri dalla cappella, dalla parte dell’ovest si suole da tempo antico accendere un fa...
San Michele arcangelo divenne patrono del paese intorno al 1830, subentrando a san Lorezo. “Per tradizione, la sera della vigilia si accendeva un falò, costituito da una ventina di fascine, al Belvedere, da dove lo vedeva tutta la vallata. […] La statua del santo era portata in processione dai c...
In un’area a fianco della strada che da Grazzano-Badoglio porta a Grana, nel territorio comunale di Casorzo, si erge il cosiddetto bi-albero: “Si tratta di un ciliegio cresciuto tra i rami di un vecchio gelso: entrambi esibiscono una splendida fioritura verso aprile. Il bi-albero è recentemente d...
La festa a ricordo del 17 febbraio 1848, quando il re Carlo Alberto concesse i diritti civili e politici ai valdesi, comincia presso il tempio di Villasecca la sera della vigilia, con l’accensione dei falò. Il giorno successivo alle ore 10,00 parte dalla frazione Chiotti il corteo diretto al tem...
La sera della vigilia di Natale e a Santo Stefano dal 1990 si svolge la manifestazione “Natale in Contrada”, incentrata su un grandioso presepe vivente, arricchito da iniziative collaterali a carattere storico-culturale ed etnografico. Nel centro storico (l’antico ricetto) viene ricostruito un p...
San Costantino Albanese si trova in Provincia di Potenza, in Val Sarmento, nel Parco Nazionale del Pollino. In Basilicata sono cinque le comunita' di origine albanese: Barile, Ginestra, Maschito, San Costantino Albanese e San Paolo Albanese. A San Costantino Albanese, in occasione delle celebrazi...